Programma integrato per la rivitalizzazione della rete distributiva

 

Il Programma integrato per la rivitalizzazione della rete distributiva è stato approvato con deliberazione consiliare n. 33 del 28/06/2002

Art. 1 - Aspetti generali

Art. 2 - Analisi della rete distributiva
Art. 3 - Linee di sviluppo per la riqualificazione della rete commerciale
Art. 4 - Proposte correlate a previsioni dello strumento urbanistico
Art. 5 - Proposte relative ad altri ambiti territoriali
Art. 6 - Programma integrato di intervento

Art. 1 - Aspetti generali

Il Decreto Legislativo 114/98, conosciuto come "decreto Bersani", ha determinato una decisiva innovazione nella programmazione del "settore commercio", eliminando da un lato anacronistiche limitazioni alle attività economiche e dall’altro individuando il rapporto "commercio-territorio" come un elemento cardine della questione.

Viene posta quindi grande attenzione all’impatto che i diversi tipi di strutture commerciali hanno, e possono avere, non solo sulla rete distributiva esistente ma anche sull’ambiente costruito e non, sui centri storici, sui piccoli centri abitati, sulle località turistiche, con particolare riferimento agli aspetti legati all’accessibilità. Alla mobilità, alla tutela del patrimonio storico-architettonico, artistico e paesaggistico.

Il commercio viene finalmente considerato come una risorsa, un servizio che deve interagire con gli altri settori ed in particolare con altri servizi, nel rispetto dell’ambiente e contribuire alla valorizzazione del "sistema territoriale".

La L.R. 19.5.99 n°28 e l’insieme normativo che da essa deriva, costituito dal "Regolamento di attuazione" e dalle "Direttive per la programmazione urbanistico-commerciale", ha pienamente raccolto lo spirito del decreto Bersani, approfondendo e sviluppando gli aspetti procedurali e di indirizzo per la programmazione e la gestione del territorio, in riferimento alle attività commerciali, individuando a tale scopo un sistema articolato di criteri.

La suddetta legge 28/99 assume e sviluppa in modo coerente gli obiettivi generali di sostenibilità, di previsione, di riqualificazione, di salvaguardia e di valorizzazione del patrimonio storico, architettonico, urbanistico ed ambientale, che sono stati posti alla base della legislazione urbanistica regionale (L.R. 5/95 "Norme per il governo del territorio").

I "Programmi per la tutela delle aree vulnerabili", i "Programmi per la tutela e valorizzazione dei centri storici" ed i "Programmi integrati per la rivitalizzazione della rete distributiva" sono strumenti fondamentali che possono consentire, se ben costruiti ed utilizzati, di migliorare i livelli di qualità della vita dei centri urbani e degli ambiti di particolare interesse storico e turistico, per due motivi:

  1. per il tipo di interventi urbanistici che si prefiggono: miglioramento dell’accessibilità, quindi parcheggi, trasporti collettivi, aree pedonali, ecc., arredo urbano, riuso degli edifici esistenti, integrazione tra i vari tipi di servizi (commercio, servizi di interesse pubblico. turismo), valutazioni di impatto ambientale ed urbanistico per la localizzazione e l’apertura di nuovi esercizi;
  2. per il fatto di prevedere un ruolo attivo per gli operatori del settore. Questo è senza dubbio l’elemento più innovativo che, se ben utilizzato, può consentire di raggiungere rapidamente gli obiettivi di riqaulificazione e di modernizzazione della rete commerciale.

Vi è da dire, invero, che la riforma Bersani riguarda una tipologia di attività (commercio al dettaglio) ben più limitata rispetto al concetto comunemente "pensato" di commercio che comprende anche altre attività economiche similari (pubblici esercizi, artigianato, servizi vari) di cui occorre tenere conto.

L’importanza di una politica commerciale nel quadro di un "programma di rivitalizzazione" deve tenere in considerazione, a questo punto, un serie di elementi valutativi che afferiscono, essenzialmente, a tre ordine di tematiche:

  1. le caratteristiche e l’evoluzione della rete distributiva;
  2. lo sviluppo di una nuova cultura dell’imprenditore commerciale, ispirata a forme di gestione unitaria sia per aspetti "logistici" ( es. trasporti ed approvvigionamenti), sia per l’utilizzo di servizi comuni (contabilità, fisco, ecc.), in modo da trarre vantaggi da "economie di scala" intersettoriali;
  3. un’adeguata opera di "informazione" ai cittadini ed ai consumatori sulle potenzialità del progetto messo in campo.

Si tratta, in sostanza, di stabilire un legame tra le "politiche commerciali" ed il "progetto complessivo di sviluppo urbano", che può stimolare nuovi interessi e nuova domanda di servizi commerciali e non.

In una condizione di grande mobilità dei consumatori e di variabilità dei consumi, le attività commerciali devono adeguarsi e rendersi più dinamiche, più propositive, più imprenditoriali. Chi opera nei centri commerciali naturali deve avere la capacità di sfruttare al meglio il vantaggio che deriva dalla "centralità" dell’ambito urbano in cui agisce, dalle emergenze storiche, culturali, ambientali, dai servizi di interesse pubblico e dalle infrastrutture turistiche presenti.

Nell’accentuazione del peso rappresentato dai servizi nell’ambito dell’economia in un territorio, caratterizzato dal turismo, le attività commerciali possono trovare nuovo impulso al loro sviluppo; sviluppo che richiede il contributo di tutti, enti pubblici ed operatori privati, e che passa da un lato attraverso la "specializzazione", con la crescita del livello qualitativo degli esercizi commerciali, dall’altro attraverso la creazione di nuove strutture quali i "comitati di via" costituiti da esercenti. artigiani, operatori in servizi ed in attività turistiche, che gravitano nello stesso ambito urbano.

I "comitati di via" possono dar luogo, per loro stessi e per i consumatori, alla gestione coordinata ed allo sviluppo di azioni promozionali, all’organizzazione di eventi, alla creazione di specifiche "cards", all’arredo urbano, al riuso dell’edificato per nuove attività, alla realizzazione di parcheggi e servizi gestiti anche in modo diretto.

Fondamentale è altresì la collaborazione con l’ente pubblico locale per l’attuazione dei Programmi integrati di rivitalizzazione. Questi programmi consentono di accedere prioritariamente a finanziamenti regionali (oltrechè comunitari) per interventi di riqualificazione dell’arredo urbano e per attrezzature pubbliche complementari alla rete distributiva. Nell’ambito di detti programmi possono, anzi devono, innescarsi processi di riqualificazione che vedono la partecipazione attiva dell’ente pubblico e dell’operatore privato.

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Art. 2 - Analisi della rete distributiva

Premessa

Ai fini di poter formulare proposte concrete ed operative che colgano le necessità di un intervento omogeneo ed organizzato di riqualificazione del sistema commerciale, è indispensabile una preliminare analisi dello "status" attuale della rete di vendita in termini qualitativi, quantitativi e di dislocazione territoriale.

Il successivo passaggio deve essere quindi mirato alla comparazione con il vigente strumento urbanistico (ed in particolare il Regolamento urbanistico), valutando tutte le possibili soluzioni di interventi ed iniziative commerciali stimolati dalle scelte a livello urbanistico e comunque con queste compatibili.

Consistenza della rete commerciale:

Gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio su aree private ammontano a n°208, dei quali n°198 sono rappresentati da "esercizi di vicinato" e n°14 da "medie strutture", mentre si ha solo 1 attività di grande distribuzione con una superficie di vendita appena al di sopra della soglia minima dei 1.500 mq., il centro commerciale di via Biserno (v. tab.1).

Tabella 1 – Numero di esercizi esistenti al 31.12.2001

Esercizi di vicinato
Medie strutture
Grandi strutture
Totale
Totale parziale
194 *
14 **
(1) ***
208
Aperture post Bersani
51
1
-
52
Chiusure post Bersani
50
-
-
50

* Compresi 5 punti vendita presenti nel centro commerciale di via Biserno.

** Compreso un punto vendita presente nel centro commerciale di via Biserno.

*** Centro commerciale di via Biserno costituito da una media superficie e dei 5 esercizi presenti in galleria, attività già comprese tra quelle conteggiate .

Fonte: Dati comunali – ns. elaborazione

Da notare come a partire dall’applicazione del decreto Bersani siano stati attivati ex-novo, a mezzo di "comunicazione di avvio attività", n° 51 esercizi di vicinato (di cui 41 del settore extra-alimentare e 10 di quello alimentare).

Collateralmente, nello stesso periodo, sono "cessati" n° 50 esercizi, tra i quali però in 15 casi si è verificato il subingresso per gli esercizi di vicinato e si è registrato un caso di subingresso per una media struttura. Si ha pertanto un saldo attivo, con un incremento di 16 esercizi, che in valore percentuale è pari al 7,7%; un dato abbastanza significativo che indica da un lato una buona dinamica del settore, incline al recepimento degli stimoli derivanti dalla riforma, dall’altro una fuoriuscita dal mercato di un numero alquanto consistente di imprese commerciali.

Il quadro che ne scaturisce in generale offre l’occasione per riflettere sulla opportunità di stimolare interventi sia da parte dell’Ente Locale che degli operatori privati, tesi a valorizzare il sistema della rete commerciale in modo da poter sostenere adeguatamente, sotto il profilo qualitativo, l’aumento dell’ "offerta" determinatasi, evitando situazioni di espulsioni fisiologiche dal mercato di imprese potenzialmente "marginali".

Si tratta di porre in essere, in sostanza, sistemi operativi ben strutturati che consentano di ricomprendere all’interno di un "progetto complessivo" sia aspetti legati alla "vulnerabilità" che alla "rivitalizzazione" degli esercizi.

Risulta peraltro evidente, anche riferendosi al grado di rappresentatività degli esercizi commerciali (rapporto Popolazione residente / Esercizi pari a 1:33,5), un’eccedenza dell’offerta rispetto alla domanda dei residenti e che tale situazione si riequilibra solo in funzione delle caratteristiche della domanda turistica, che però ricopre mediamente poco più di tre mesi dell’anno.

Partendo da queste doverose precisazioni si può procedere simultaneamente all’individuazione degli esercizi per ambiti territoriali maggiormente significativi ed alla conseguente interrelazione con le corrispondenti previsioni urbanistiche.

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Art. 3 - Linee di sviluppo per la riqualificazione della rete commerciale

Sono stati individuati diversi ambiti territoriali (che definiamo "aree") caratterizzati da particolari concentrazioni di attività commerciali ed attraverso la comparazione, con le indicazioni contenute nello "strumento urbanistico", si è pervenuti alla elaborazione di un quadro complessivo, prima di dettaglio e poi di sintesi, da cui scaturiscono le proposte costituenti il "progetto" di intervento.

In particolare abbiamo due tipi di intervento ipotizzabili:

A) PROPOSTE CORRELATE A PREVISIONI DELLO STRUMENTO URBANISTICO

B) PROPOSTE RELATIVE AD ALTRI AMBITI TERRITORIALI

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Art. 4 - PROPOSTE CORRELATE A PREVISIONI DELLO STRUMENTO URBANISTICO

In quest’ottica vi sono diverse aree per le quali il Regolamento Urbanistico ha previsto specifiche funzioni. Si tratta, quindi, di formulare proposte di dettaglio in linea con dette previsioni, prevedendo altresì limitate modifiche del lo stesso Regolamento Urbanistico indirizzate all’adeguamento dello stesso alle recenti normative regionali inerenti il commercio .

Area di "Via Vittorio Emanuele II"
Si tratta di un ambito coincidente con il tradizionale "centro storico" e caratterizzato da un’elevata concentrazione di attività commerciali e di servizi vari.

Si contano ben 58 esercizi di vendita, dei quali 2 sono medie strutture e 9 risultano le attività avviate ex-novo dopo il decreto Bersani, a testimonianza di una zona con caratteristiche favorevoli ad iniziative di tipo commerciale.

Deve essere evidenziato, peraltro, come a livello di dotazione complessiva di esercizi l’area si presenta abbastanza adeguata, anche tenendo conto della funzione fortemente turistica svolta nei mesi estivi.

E’ auspicabile, più che un incremento degli esercizi, un loro sviluppo in senso qualitativo, con iniziative legate alla riqualificazione; anche se a livello di immagine e di primo impatto la zona appare nel suo insieme già ben strutturata.

In particolare, tenendo contro delle previsioni del Regolamento Urbanistico relative ad alcune parti specifiche dell’area, si possono formulare alcune proposte:

1.1 Scheda R.U. SSI.5.b.7: "Area Officina Bensi"

Sono previsti esercizi "di vicinato" e la forma ipotizzabile, al fine di creare un polo attrattivo, è quella di una piccola aggregazione di negozi (in forma di galleria) con annesse attività di pubblico esercizio di somministrazione (tipologia "B").

Le tipologie degli esercizi devono essere, preferibilmente, improntate a prodotti di forte attrazione anche in chiave turistica, quali:

attività di vendita: abbigliamento, oreficeria, articoli da regalo, libreria, articoli sportivi e comunque attività che non comportino particolare impatto ambientale:
attività di servizio: agenzia turistica, servizio bancario di bancomat;
Sconsigliabili le attività di carattere artigianale. Le superficie di vendita devono essere contenute per dare il segno di una maggiore integrazione.

1.2 Scheda R.U. SSI.5.b.8: " Hotel La Vela"

L’area interessata è la medesima del centro storico. L’utilizzo del piano terra dell’immobile è previsto per attività commerciali "di vicinato". Dato l’elevato numero di esercizi già presenti in zona, è preferibile dare priorità a "trasferimenti" di esercizi anziché a nuove aperture.

Da escludere il settore "alimentare".

2. Area "Vie del Centro"

Si tratta di un’area a contorno del centro storico e presenta 19 esercizi commerciali "di vicinato", dei quali 5 attivati dopo il "Bersani".

Secondo le previsioni del Regolamento urbanistico, nelle seguenti sub-aree si può ipotizzare:

2.1 Scheda R.U. SSI.5.b.9: "Ex Cinema Centrale"

La zona interessata è ricompresa in parte nel centro storico. Le attività ammissibili sono eterogenee.

In considerazione dell’attuale struttura della rete di vendita nell’area, si propone in ordine di priorità:

Attività di vendita: varie ma con preferenza ai "trasferimenti" e/o agli "ampliamenti" di esercizi preesistenti, rispetto a "nuove" attività;

Attività di servizio: relative al tempo libero, spettacolo e sport. Auspicabile un "centro polivalente" per la pratica sportiva e la cura della persona.

2.2 Scheda R.U. SSI.5.b.10: " Ex Cinema Tirreno"

Più che attività commerciali diffuse è preferibile optare per un Centro Polivalente per attività di richiamo: convegni, esposizioni ed altre iniziative culturali e del tempo libero. La eventuale struttura "modulare" del centro potrebbe favorire lo svolgimento in contemporanea di più iniziative.

In particolare si potrebbe avere:

Attività di somministrazione : bar tipo internet-caffè ;

Attività commerciali: in sintonia, come tipologia, con le caratteristiche del centro (es. libreria, oggetti d’arte e antiquariato);

Attività di servizio : palestra , beauty center.

2.3 Scheda R.U. SSI.5.b.6: "Ex Scuola Materna Santa Cecilia"

L’area è situata all’ingresso nord del paese, prima del centro storico, e si presta, in sintonia con le previsioni urbanistiche, ad attività di servizio (informazione, sportello bancario, assicurazioni, e simili).

3. Area "Corso Italia"

Vi sono 18 esercizi commerciali di cui 9 attivati dopo il "Bersani". Si tratta di una zona che presenta una buona potenzialità di sviluppo.

Dato comunque il recente sviluppo di attività è preferibile, anche in questo caso, operare con priorità alle ristrutturazioni aziendali (ampliamenti e /o trasferimenti).

In ogni caso la zona si presa ad interventi commerciali diversificati ed estesi anche a generi più despecializzati e di largo consumo (anche "alimentari").

Come previsioni urbanistiche "ad hoc" si ha:

Scheda R.U. SSI.5.b.11: "Il Cantinone"

La previsione del Regolamento urbanistico concerne attività commerciali "di vicinato" e di "medie strutture". La media struttura può essere realizzata:

o con un singolo esercizio: in tal caso è preferibile una tipologia fortemente "monotematica" (extra-alimentare) che avrebbe una funzione di riequilibrio rispetto alla presenza di piccoli esercizi.

Ovvero come centro commerciale: in tal caso dovrebbe essere escluso comunque il settore alimentare.

3.2 Scheda R.U. SSI.5.d.10: "Ex Caserma Carabinieri ed ex Chimera"

La localizzazione ed il tipo di struttura ben si adattano all’inserimento di attività di intrattenimento (del tipo "piano bar") ed attività di somministrazione: ristorante.

4. Area extra-urbana

La zona è dotata di 20 esercizi dei quali 8 sono medie strutture. Nell’ambito delle specifiche previsioni urbanistiche abbiamo:

4.1 Scheda R.U. SSI.7.B.1-a-b-c: "Ex Conservificio"

Trattandosi di zona periferica, ubicata prima dell’ingresso nord del paese ed in prossimità della rete di viabilità principale, quindi di agevole accessibilità, si ipotizza l’utilizzazione della struttura per attività di servizio quali intrattenimento e svago, come ad esempio una "discoteca", informazioni turistiche, esercizi pubblici di ristorazione e somministrazione.

 

4.2 Scheda R.U. SSI.7.b.2: "Distributore ESSO"

Sono da escludere tra le funzioni economiche ammissibili quelle commerciali, fatto salvo quanto disposto dall’art.19 lettera i) della legge 05/03/2001 n°57. Pertanto possono trovare spazio piccole attività artigianali di servizio. La previsione urbanistica consente ampia scelta di tipologia.

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Art. 5 - PROPOSTE RELATIVE AD ALTRI AMBITI TERRITORIALI

Oltre alle zone suddette, all’interno delle quali le previsioni urbanistiche individuano spazi da recuperare e quindi pongono vincoli specifici ai fini delle destinazioni d’uso ammesse, ve ne sono altre per le quali si possono formulare ipotesi di sviluppo commerciale sulla base delle caratteristiche generali d’area.

In particolare:

1. Area di "Via Matteotti"

Costituisce la zona della vecchia Via Aurelia e divide i due nuclei del paese. E’ fortemente rappresentata in termini di esercizi: 22 esercizi "di vicinato" e 1 media struttura. Di questi 4 avviati dopo il decreto Bersani.

Il dato emergente è di una area commerciale alquanto disomogenea e degradata, che necessita di interventi in varie direzioni:

  1. ristrutturazione "fisica" degli esercizi;
  2. individuazione di una tipologia di arredo urbano comune (es. insegne, tende, piantumazione, ed altro);
  3. riorganizzazione dello spazio per parcheggio lungo l’asse viario;
  4. adeguamento dell’illuminazione pubblica;

Le iniziative suddette dovrebbero essere sopportate sia dall’Ente locale che dai privati nell’ambito delle opportunità offerte dai finanziamenti regionali e comunitari previsti per il settore commerciale.

2. Area "Biserno

Presenta 18 esercizi di cui 2 medie strutture e 2 avviati dopo il "Bersani". E’ un’area abbastanza dotata di servizi commerciali; gli esercizi eventualmente inseribili devono avere una funzione meramente locale ed improntata a generi despecializzati, anche del settore "alimentare".

3. Area "Paese nuovo - Piana" ed Area "Castelluccio"

Questi due ambiti di territorio rappresentano la parte nuova del paese ed hanno caratteristiche essenzialmente residenziali. Gli esercizi presenti sono complessivamente 32 di cui 6 avviati dopo il "Bersani".

Nella zona insiste anche il "mercato settimanale su aree pubbliche" che integra fortemente l’offerta commerciale.

Anche in questo caso gli eventuali inserimenti commerciali dovrebbero avere caratteristiche tali da rivolgersi prevalentemente alla residenza.

4. Area della "Principessa"

Vi sono inseriti 21 esercizi di vendita di cui 2 avviati dopo il "Bersani". E’ una zona a forte vocazione e residenza turistica; i servizi commerciali sono in genere ricompresi all’interno delle strutture più grandi destinate alla ricettività turistica.

Non è ipotizzabile, quindi, prevedere nuovi inserimenti al di fuori di tali iniziative

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Art. 6 - PROGRAMMA INTEGRATO D’INTERVENTO

La rete distributiva di San Vincenzo è caratterizzata da due centri commerciali naturali e da un centro commerciale di recente realizzazione; il primo corrispondente al centro del "paese vecchio" e più propriamente a Via Vittorio Emanuele II ed alle vie limitrofe con espansione ad ovest fino al porticciolo ed a sud con il proseguimento lungo il Corso Italia fino a Largo Belvedere, il secondo interessa via G. Matteotti, anch’esso asse storico e matrice di S. Vincenzo; il terzo riguarda il nuovo centro commerciale venutosi a creare con la Coop di Via Biserno.

Tre ambiti con diverse caratteristiche, Via Vittorio Emanuele II di maggior valenza turistica oltre che ai residenti, via Matteotti rivolto ad un’utenza locale (paese nuovo) ed al turismo di passaggio, il terzo rivolto prevalentemente alla residenza con valenza comunale.

In questo quadro s’inseriscono le previsioni del Piano Regolatore ed in particolare quelle del’art. 28 del Regolamento Urbanistico lettera B, trattate nella parte III del presente programma e riguardanti:

SS.I.7.B.1 – ex conservificio

SS.I.7.B.2 – distributore Esso

SS.I.7.B.6 – scuola materna S.Cecilia

SS.I.5.B.7 – officina Bensi

SS.I.5.B.8 – Hotel La Vela

SS.I.5.B.9 – ex cinema Tirreno

SS.I.5.B.10- ex cinema Centrale

SS.I.5.B.11- Cantinone

L’insieme di queste previsioni può trovare la sua concretizzazione nell’ambito di un programma integrato di rivitalizzazione della rete commerciale. A tale scopo è stata suggerita una funzionale articolazione ed integrazione delle funzioni e degli usi tra i diversi interventi.

Non è stata ritenuta perseguibile una destinazione commerciale per tutti gli ambiti succitati, bensì un sistema integrato di servizi e commercio che consenta di ottenere un più alto livello della qualità e della libertà urbana.

A tale scopo si ritiene opportuno in primo luogo un adeguamento delle schede riguardanti le previsioni di R.U. succitato, come indicato nelle "Linee di sviluppo per la riqualificazione della rete commerciale" del presente programma.

Nell’ambito delle previsioni succitate non è possibile prescindere da un insieme di opere ed interventi pubblici e privati che devono essere strettamente correlate con queste stesse e consentire la determinazione di una gerarchia di interventi capace di consentire un’equilibrata realizzazione del programma di riqualificazione.

Tali opere sono:

  • Riqualificazione di Via Matteotti e del collegamento tra questa e via del Passaggino;
    Il progetto approvato con deliberazione del C.C. n° 78 del 23/05/2001 prevede l’integrazione degli interventi già compiuti, la rotatoria, che hanno fluidificato il traffico e qualificato l’ingresso di Via Matteotti mediante la prosecuzione del sottopasso con uscita in Piazza Roma;

  • La realizzazione di una nuova rete fognaria bianca e nera, di nuovi tronchi di acquedotto e di altri sottoservizi (metano, energia, fibre ottiche, etc.)
  • L’eliminazione definitiva del semaforo all’intersezione di Piazza Roma;
  • L’esecuzione di opere di arredo urbano consistenti nella realizzazione di nuovi marciapiedi con annessa pista ciclabile, nuovi elementi per l’illuminazione pubblica ed una nuova segnaletica stradale, il rifacimento dei manti stradali e l’inserimento di elementi di arredo quali rastrelliere per biciclette, cestini per rifiuti etc.;
  • Riqualificazione della Piazza E. Solvay di San Carlo: il progetto prevede la realizzazione di una nuova pavimentazione, un parcheggio, l’individuazione di un’area pedonale attrezzata, la realizzazione di aiuole l’inserimento di sedute ed altri elementi di arredo urbano;

Parcheggi

Il programma riguardante la realizzazione di parcheggi è in corso di redazione da parte dell’Amministrazione Comunale. In quest’ambito in ogni caso acquistano notevole importanza le previsioni riguardanti le aree in prossimità del passaggio a livello a nord del centro e la Piazza A.Gramsci a sud dello stesso. A nord lungo la Via Aurelia è previsto nell’ambito del S.S.I.7.B.1 ex conservificio, la realizzazione di un ampio parcheggio collegato pedonalmente con sottopasso con via del Faro.

 

Attrezzature culturali e servizi

L’amministrazione comunale ha acquisito il cinema Verdi prevedendo la realizzazione di una sala polivalente per spettacoli e convegni. Oltre a quest’intervento è previsto il recupero della Torre e la creazione di un museo e superfici di rappresentanza e servizi al suo interno.

La realizzazione degli interventi succitati assume un ruolo fondamentale per la riqualificazione del centro urbano e della rete commerciale, per tale motivo è necessario che siano direttamente coinvolti in questo processo, gli operatori che sono già presenti con le loro attività e coloro che intendono realizzare le previsioni dello strumento urbanistico.

Il coinvolgimento degli operatori già presenti riguarda senz’altro l’arredo urbano, per aspetti di completamento come segnaletica, verde, etc., che di immagine legati agli stessi esercizi come insegne, tende, fioriere, quinte, etc. per le quali occorre pervenire, anche attraverso il riferimento al presente programma, alla definizione di specifiche caratteristiche e criteri per una loro coordinata realizzazione.

Per la realizzazione degli interventi previsti dallo strumento urbanistico generale, descritti nella parte III del presente programma, il coinvolgimento degli operatori deve ovviamente essere maggiore e comprendere la partecipazione anche alla realizzazione di opere di maggior respiro come i parcheggi, la sala polivalente, la riqualificazione del "passaggino".

Non è infatti pensabile che interventi tesi alla realizzazione di medie superfici di vendita, specialmente se di fascia medio-alta rispetto alla forbice 151-1.500 metri quadrati, possano avvenire prescindendo ad esempio dalla realizzazione dei parcheggi. Anzi la possibilità di intervento deve essere legata alla contemporanea realizzazione di parcheggi e delle opere di prevalente interesse pubblico che concorrono al generale processo di riqualificazione del centro urbano.

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Competenza di:  
Area Comunicazione e Sviluppo economico
Ufficio Comunicazione e
Sviluppo Economico
Responsabile Giancarlo Querci
Telefono 0565 - 707231
Fax 0565 - 707221
Nome g.querci
orario ricevimento lunedi - mercoledi - venerdi 10-13
  lunedi - mercoledi 16 -18
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