Cos’è e come funziona l’Autoritą di
Ambito
L’Autoritą di Ambito
Territoriale Ottimale n. 5 Toscana Costa è stata costituita nella forma di consorzio in base
alla legge della Regione Toscana n.81 del 1995, in applicazione
della legge n.36 del 5 gennaio 1994 "Disposizioni in materia
di risorse idriche" (G.U. n.14 del 19 gennaio 1994).
Oltre al comune
di San Vincenzo fanno
parte dell’Autoritą altri trentatre comuni delle provincie
di Livorno, Pisa, Grosseto e Siena |
Quali sono i compiti dell’Ambito
L'emanazione della legge 5/1/94 n. 36, "Disposizioni
in materia di risorse idriche" ha rappresentato una innovazione
radicale, sotto diversi aspetti, nella disciplina dei servizi
pubblici di
acquedotto, fognatura e depurazione.Le fasi principali del processo
di riorganizzazione istituzionale ed industriale che si è avviato
con l'emanazione della legge 36/94 sono riassumibili nei seguenti
passaggi fondamentali:
• i comuni trasferiscono l'esercizio
della titolaritą del Servizio Idrico all'Autoritą di
Ambito (Ambito); • l’Ambito definisce il piano e la
tariffa del nuovo servizio e provvede all’affidamento della
gestione del Servizio Idrico Integrato; • l’Ambito controlla
che il gestore realizzi il Piano e verifica l’applicazione
della tariffa.
L'obiettivo di tale processo è quello di pervenire
all'accorpamento delle gestioni esistenti largamente frammentate
e, contemporaneamente alla loro trasformazione in senso industriale
ed imprenditoriale della gestione.Tutto questo deve consentire
all'Autoritą d'Ambito di affidare la gestione ad un'impresa
che per dimensione, organizzazione e capacitą imprenditoriale
sia in grado di finanziare e realizzare il Piano degli investimenti
necessario al miglioramento del Servizio. La legge 36/94 introduce
inoltre un nuovo schema di regolazione dei servizi che sostituisce
la precedente organizzazione sia dal punto di vista istituzionale
che tariffario.Il nuovo schema prevede che vi sia una netta distinzione
di ruoli fra l'Ambito che definisce gli obiettivi e controlla la
realizzazione del piano e il gestore che organizza il servizio
e realizza il piano. L'Ambito deve svolgere la sua attivitą di
regolatore in ragione dell'assenza di concorrenza nel mercato di
questi servizi, con l'obiettivo di assicurare la tutela del consumatore
nei confronti del gestore monopolista.Questo compito di regolazione
deve essere svolto dall'ambito attraverso la definizione del piano,
l'applicazione della tariffa e il successivo controllo sulla realizzazione
degli obiettivi contenuti nel piano da parte del gestore. Piano,
tariffa e controllo sono definiti nell'ambito del contratto sulla
base del quale viene affidata la gestione. Il controllo si eserciterą in
primo luogo attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi
del piano da parte del gestore.Il controllo sull'applicazione della
tariffa consentirą all'Ambito di regolare il comportamento
del gestore in relazione all'attuazione del piano con la possibilitą di
revocare l'affidamento nel caso che il gestore sia gravemente inadempiente.
Il gestore è tuttavia sottoposto anche ad altre attivitą di
regolazione fra cui quella svolta dall'Agenzia Regionale per l'Ambiente
della Toscana (ARPAT) in particolare sulla qualitą delle
acque potabili e sulle caratteristiche degli scarichi idrici. Il
gestore, con l'affidamento del servizio, diventa infatti il responsabile
dell'intero servizio idrico integrato che comprende appunto la
gestione dell'acquedotto, delle fognature e della depurazione degli
scarichi.Un'ulteriore attivitą di regolazione viene svolta
dall'autoritą della Regione che, in base alla L.R. 81/95,
si attribuisce compiti di indirizzo, programmazione e controllo
sia sugli Ambiti che sul gestore.Tali funzioni attengono principalmente: • alla
verifica della compatibilitą dei piani di Ambito con gli
obiettivi e le prioritą stabilite dalla Regione; • alla
verifica dello stato di attuazione degli strumenti di pianificazione
(PRGA e PRAA); • al controllo delle prestazioni dei gestori
nei vari Ambiti per quanto riguarda i livelli di servizio assicurati.
L'Ambito è chiamato
a valutare nel proprio Piano il fabbisogno di risorse idriche e,
conseguentemente, tutte le opere che permettono lo sviluppo e l'adeguamento
dell'offerta rispetto a tale fabbisogno. Quest'attivitą,
che investe direttamente la gestione della risorsa idrica, non
può prescindere dalle competenze dell'Autoritą di
Bacino |