Cos’è e come funziona l’Autoritą di Ambito
 
Quali sono i compiti dell’Ambito
 
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L’Autoritą di Ambito Territoriale Ottimale n. 5 Toscana Costa ha sede in Livorno, viale Giosuè Carducci 112 - 57124 Livorno. Telefono 0586.426222

Il presidente dell'AATO5 è il dott. Gianfranco Lamberti, Sindaco di Livorno

 

Cos’è e come funziona l’Autoritą di Ambito

L’Autoritą di Ambito Territoriale Ottimale n. 5 Toscana Costa è stata costituita nella forma di consorzio in base alla legge della Regione Toscana n.81 del 1995, in applicazione della legge n.36 del 5 gennaio 1994 "Disposizioni in materia di risorse idriche" (G.U. n.14 del 19 gennaio 1994).
Oltre al comune di San Vincenzo fanno parte dell’Autoritą altri trentatre comuni delle provincie di Livorno, Pisa, Grosseto e Siena

 

Quali sono i compiti dell’Ambito

L'emanazione della legge 5/1/94 n. 36, "Disposizioni in materia di risorse idriche" ha rappresentato una innovazione radicale, sotto diversi aspetti, nella disciplina dei servizi pubblici di acquedotto, fognatura e depurazione.Le fasi principali del processo di riorganizzazione istituzionale ed industriale che si è avviato con l'emanazione della legge 36/94 sono riassumibili nei seguenti passaggi fondamentali:
• i comuni trasferiscono l'esercizio della titolaritą del Servizio Idrico all'Autoritą di Ambito (Ambito);
• l’Ambito definisce il piano e la tariffa del nuovo servizio e provvede all’affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato;
• l’Ambito controlla che il gestore realizzi il Piano e verifica l’applicazione della tariffa.
L'obiettivo di tale processo è quello di pervenire all'accorpamento delle gestioni esistenti largamente frammentate e, contemporaneamente alla loro trasformazione in senso industriale ed imprenditoriale della gestione.Tutto questo deve consentire all'Autoritą d'Ambito di affidare la gestione ad un'impresa che per dimensione, organizzazione e capacitą imprenditoriale sia in grado di finanziare e realizzare il Piano degli investimenti necessario al miglioramento del Servizio. La legge 36/94 introduce inoltre un nuovo schema di regolazione dei servizi che sostituisce la precedente organizzazione sia dal punto di vista istituzionale che tariffario.Il nuovo schema prevede che vi sia una netta distinzione di ruoli fra l'Ambito che definisce gli obiettivi e controlla la realizzazione del piano e il gestore che organizza il servizio e realizza il piano. L'Ambito deve svolgere la sua attivitą di regolatore in ragione dell'assenza di concorrenza nel mercato di questi servizi, con l'obiettivo di assicurare la tutela del consumatore nei confronti del gestore monopolista.Questo compito di regolazione deve essere svolto dall'ambito attraverso la definizione del piano, l'applicazione della tariffa e il successivo controllo sulla realizzazione degli obiettivi contenuti nel piano da parte del gestore. Piano, tariffa e controllo sono definiti nell'ambito del contratto sulla base del quale viene affidata la gestione. Il controllo si eserciterą in primo luogo attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi del piano da parte del gestore.Il controllo sull'applicazione della tariffa consentirą all'Ambito di regolare il comportamento del gestore in relazione all'attuazione del piano con la possibilitą di revocare l'affidamento nel caso che il gestore sia gravemente inadempiente. Il gestore è tuttavia sottoposto anche ad altre attivitą di regolazione fra cui quella svolta dall'Agenzia Regionale per l'Ambiente della Toscana (ARPAT) in particolare sulla qualitą delle acque potabili e sulle caratteristiche degli scarichi idrici. Il gestore, con l'affidamento del servizio, diventa infatti il responsabile dell'intero servizio idrico integrato che comprende appunto la gestione dell'acquedotto, delle fognature e della depurazione degli scarichi.Un'ulteriore attivitą di regolazione viene svolta dall'autoritą della Regione che, in base alla L.R. 81/95, si attribuisce compiti di indirizzo, programmazione e controllo sia sugli Ambiti che sul gestore.Tali funzioni attengono principalmente:
• alla verifica della compatibilitą dei piani di Ambito con gli obiettivi e le prioritą stabilite dalla Regione;
• alla verifica dello stato di attuazione degli strumenti di pianificazione (PRGA e PRAA);
• al controllo delle prestazioni dei gestori nei vari Ambiti per quanto riguarda i livelli di servizio assicurati.
L'Ambito è chiamato a valutare nel proprio Piano il fabbisogno di risorse idriche e, conseguentemente, tutte le opere che permettono lo sviluppo e l'adeguamento dell'offerta rispetto a tale fabbisogno. Quest'attivitą, che investe direttamente la gestione della risorsa idrica, non può prescindere dalle competenze dell'Autoritą di Bacino

 


   
 
 
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