san

vincenzo
Trimestrale del Comune di San Vincenzo
Anno sedici - N. 1 - Aprile 2000
Registrato al n. 425 del registro della stampa in data 4 settembre 1985. Spedizione in abbonamento postale Senza pubblicità.
Direttore Responsabile: Carlo Roventini, Sindaco, iscritto nell'elenco speciale annesso all'Ordine dei Giornalisti(comunicazione del 23.01.1990)
Redazione: Fabio Di Bonito, assessore alla comunicazione, Giancarlo Querci, Ilio Barbieri, Tamara Mengozzi
Sede redazione: Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di San Vincenzo, via Beatrice Alliata, 4 57027 San Vincenzo (LI)
Tel. 0565.707206 Fax. 0565.707246 Numero Verde 8000138575

 
www.comune.san-vincenzo.li.it   
Nome: urp
email comune san vincenzo
In questo numero:
 
Dal "Vaticano" si affaccerà Einstein  Un nuovo modo di comunicare San Vincenzo e la palamita
Programma della manifestazione La palamita e i vini bianchi Il nuovo piano regolatore
Informazioni dall'Ufficio Tributi Quanti siamo Vent'anni fa, l'asilo nido
Nido: fiore all'occhiello dei servizi alla prima infanzia L'asilo nido lo Scarabocchio compie 20 anni Un giorno una merluzza
Tiro con l'arco. Uno sport per tutti Lotta contro i tumori Ufficio Relazioni con il Pubblico a San Carlo
Trasferito l'ufficio Informagiovani Servizi convenzionati con il B.I.C. Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro
San Vincenzo a Pfarrkirchen     
Gruppo consiliare Alternativa Gruppo consiliare Forza Italia Gruppo consiliare Insieme per San Vincenzo

 

Dal "Vaticano" di San Vincenzo si affaccerà Einstein

 

Il primo numero del giornale del duemila si apre con la copertina dedicata all'uomo del novecento. Albert Einstein si affaccerà da una finestra dell'edificio "il Vaticano" in via Vittorio Emanuele II, proprio a salutare il nuovo millennio.

L'opera di Daniele Govi, olio su compensato marino, fa parte del "progetto finestre" che l'artista sta realizzando dal 1998 ed in parte già collocate, si concluderà alla fine di quest'anno.

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Un nuovo modo di comunicare

di Giancarlo Querci

responsabile della Comunicazione esterna e Sviluppo Economico

 

Questo giornalino ha diversi annetti sulle spalle e li dimostrava tutti. Alcune altre volte è stato rinnovato, ma questa volta abbiamo deciso di proporre davvero qualcosa di diverso. Non è solo un problema di grafica, di colori sgargianti in ogni pagina. Vogliamo fare una migliore comunicazione e non si può negare che anche la forma in questi casi diventa sostanza. La capacità di farsi capire dipende molto da come le cose vengono presentate o dette. E’ evidente altresì che, per rendere questa pubblicazione interessante, oltre alla veste rinnovata, occorrerà che siano pubblicate informazioni che servono, che siano ospitate opinioni diverse, che trovino eco – in forma principalmente di servizio - le attività della ricca vita associativa che caratterizza i vari settori culturali, sociali, sportivi, ricreativi, della comunità sanvincenzina.

Questo giornalino di per sé non sarebbe poi una grande novità se non fosse che per la prima volta non viaggia più da solo, ma è parte di un progetto per la comunicazione che vi è l’ambizione di realizzare in tempi brevi, secondo gli indirizzi dell’amministrazione comunale.

L’obbiettivo è quello di promuovere l’immagine del Comune, dando visibilità alle notizie e agli eventi, illustrandone le attività e il funzionamento.

La comunicazione esterna, rivolta ai cittadini, enti e associazioni, cercherà di avvalersi dei mezzi di comunicazione di massa come la stampa, le tv locali, di audiovisivi, di strumenti telematici. Con i limiti delle risorse disponibili.

Vorremmo cercare di fare un lavoro che dia voce alle notizie riguardanti il Comune, inteso come attività del Consiglio Comunale, del Sindaco e della Giunta, ma anche e soprattutto maggior comprensibilità agli atti che escono dalla macchina burocratica, che hanno effetti diretti sul tipo di percezione che ognuno si forma nei confronti dell’Ente.

La Comunicazione esterna si baserà molto sull’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che avrà il compito di rappresentare la prima interfaccia del Comune nei confronti dei cittadini, di raccogliere richieste di intervento e di reclamo, approntare campagne informative e favorire l’accesso agli atti e un rapporto con i responsabili dei procedimenti amministrativi, in attuazione della Legge 241/1990. L’U.R.P. verificherà con apposite iniziative anche la soddisfazione dei cittadini utenti, svilupperà la rete civica su Internet, dove già vi è un sito attivo.

Da due mesi l’U.R.P. garantisce una apertura settimanale anche a San Carlo ed ha l’obbiettivo di attivare entro l’anno una procedura informatica che consenta, a chi si presenta a quello sportello, di dialogare con tutti gli Uffici per avere informazioni "in diretta" sulle proprie pratiche.

E’ già stato realizzato un più visibile e meglio diffuso sistema di avviso al pubblico delle sedute del Consiglio Comunale, in modo che chi lo voglia possa essere messo in condizione di partecipare.

Saranno pubblicate monografie con specifici opuscoli, su argomenti o progetti, realizzazioni, di particolare rilevanza.

Dal 12 Aprile è iniziata su Granducato TV una trasmissione autogestita in onda una volta al mese, nella quale saranno trattati argomenti di interesse comunale e per la promozione del territorio e, sul televideo di quella TV, vi sono alcune pagine con informazioni di servizio su San Vincenzo, in ogni momento consultabili.

Ritengo meriti una citazione anche l’apertura di un apposito sportello ogni mercoledì pomeriggio (reso possibile con una convenzione con Bic Toscana) che fornisce consulenza su finanziamenti per avvio (o ristrutturazione) di attività ad aspiranti imprenditori, specialmente giovani.

La comunicazione è oggi fondamentale, non solo per ovvie esigenze di conoscenza, ma per far valere i propri diritti.

Anche con strumenti semplici e con qualche sperimentazione, il Comune di San Vincenzo intende aprire una fase nuova anche in questo campo, come molte sono le novità che stanno interessando la vita degli enti locali in questi anni.

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San Vincenzo e la palamita

 

di Vinicio Biagi

Appassionato di storia della pesca

 

San Vincenzo ha ricoperto un ruolo importante nella storia della pesca del "pesce azzurro" lungo le coste toscane, poiché già dagli ultimi decenni del 1800 era sede di una flottiglia che pescava prevalentemente sardine ed acciughe. La marineria locale utilizzava una rete conosciuta come "manaide", a maglia non eccessivamente stretta, di origine vegetale e che pertanto richiedeva di una laboriosa manutenzione. Dopo ogni notte di pesca la rete, scomposta in pezzi, veniva posta ad asciugare sulla spiaggia e frequentemente veniva "bollita" in grandi caldaie contenenti acqua e scorze di pino. Alla "manaide" si affiancò in seguito un’altra rete, la "lampara".

Ogni imbarcazione rientrava con una media da 5 a 10 quintali di pesce azzurro di pregiato valore per l’industria conserviera, nonché numerose "palamite".

La palamita è molto frequente nelle nostre acque nel periodo compreso tra l’inizio della primavera e l’estate. Fa parte della famiglia delle scomberomoridae ed ha il tipico aspetto degli Sgombroidi (tonni, sgombri ecc.) caratterizzato dal colore blu metallico e corpo siluriforme.

Veniva pescata con grandi reti a maglia larga dette "palamitare" che stazionavano in mare per lunghi periodi, destinate alla cattura di grandi pesci di passo, mentre oggi è oggetto di pesca sportiva con lenze trainate.

E’ storicamente documentata una preparazione culinaria nota come "palamita sott’olio" che veniva realizzata a Baratti all’inizio del ‘900, per essere venduta nell’impianto di pesca della "Tonnarella".

La carne di questo pesce, scarsa di spine e adatto a molte preparazioni, costituisce un piatto sano e molto gustoso.

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Programma della manifestazione

 

PESCE AZZURRO E VINO BIANCO? LA PALAMITA … e SAN VINCENZO

Sabato 20 Maggio

Ore 9 – 13 – Convegno "Pesce azzurro e vino bianco? La palamita e … San Vincenzo"

 

Ore 16 – Giardino della Torre – Presentazione annata 1999 dei vini bianchi della "Strada del Vino Costa degli Etruschi"

 

Domenica 21 Maggio

Ore 10 – Apertura Stand in Piazza "Osvaldo Mischi"

Assaggi di Palamita proposta dai ristoranti e dalle famiglie di San Vincenzo.

 

Esposizione e vendita di pesce azzurro e di prodotti tipici locali (vino, olio, miele, ecc.)

 

Nel mese di Maggio i Ristoranti di San Vincenzo proporranno in carta particolari ricette con pesce azzurro e la carta dei vini con i bianchi della "Strada del Vino".

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La palamita e i vini bianchi

 

di Fabio Di Bonito

Assessore allo sviluppo economico

 

Molto spesso si parla di elevare il tasso di qualità dell’offerta, al quale dovrebbe corrispondere uno speculare salto di qualità della domanda di turismo.

Non sempre si realizza questo "virtuosismo", in quanto l’innalzamento della qualità dell’offerta non è completo, non di rado può capitare che a fronte di una crescita imprenditoriale non corrisponda un’altrettanta elevazione degli standard dei servizi esterni alla struttura ricettiva.

Lo sforzo sinergico fra gli operatori privati e le pubbliche amministrazioni deve andare nella direzione di un elevato punto di equilibrio fra le due offerte di qualità dei servizi di accoglienza turistica.

L’Amministrazione Comunale si sta impegnando in questa direzione, consolidando importanti standard di accoglienza , quali l’assistenza ai bagnanti nelle spiagge libere, la pulizia degli arenili, il decoro degli spazi pubblici, i servizi ambientali, l’elevazione dell’offerta culturale degli intrattenimenti e la ricerca di valorizzazione delle risorse territoriali con particolare attenzione al settore delle produzioni tipiche.

Ed è in quest’ultima direzione vorremmo dare un segnale forte.

Il nostro territorio, seppur giovane dal punto di vista amministrativo, è ricco di tradizioni e di risorse. Il mare con la sua pesca e la terra con i suoi frutti sono delle meravigliose risorse naturali da "sfruttare"; abbiamo quindi cercato di coniugare la pesca nel nostro mare con i vini della nostra terra e da qui è nata l’idea di proporre un "dubbio enogastronomico": Pesce azzurro e vino bianco?

Intorno a questa provocazione stiamo costruendo una manifestazione enogastronomica che ci consenta di parlare di prodotti e ricette locali: pesce azzurro, ed in particolare la palamita, e di enologia con i vini Doc della Strada del Vino "Costa degli Etruschi".

Uno dei maestri dell’ enogastronomia nazionale, il nostro concittadino Fulvio Pierangelini, darà la sua alta consulenza alla manifestazione nella quale si intendono coinvolgere le famiglie sanvincenzine per la realizzazione di un piatto a base di palamita. L’Associazione Città del Vino, della quale il nostro Comune fa parte, ci aiuterà a organizzare un dibattito di livello nazionale sugli aspetti salienti del rapporto fra enogastronomia e promozione territoriale.

La manifestazione, che si terrà il 19/20 e 21 maggio, avrà anche un momento di partecipazione popolare con la degustazione dei piatti preparati dalle famiglie e dai ristoratori di San Vincenzo accompagnati dai migliori vini locali.

Lo scopo del grosso impegno che sarà messo in campo per questo evento, è quello di renderlo il più prestigioso possibile, affinché possa diventare un importante veicolo promozionale per la nostra città e la "porta di ingresso" alla stagione turistica soprattutto per la valorizzazione dei prodotti tipici locali di qualità.

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Il nuovo piano regolatore

 

di Carlo Roventini

Sindaco di San Vincenzo

 

Ecco. Ci siamo arrivati. Il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Regolatore Generale (P.R.G.).

Abbiamo sentito e sentiamo forte la responsabilità che ci siamo assunti. Una maggioranza che governa deve fare delle scelte nette e precise, con l’autorità che gli deriva dal consenso elettorale avuto, per adeguare la programmazione e lo sviluppo del proprio territorio ai mutamenti in atto. Con il P.R.G. vogliamo governare questo cambiamento, inserendo una concezione flessibile della programmazione, superando tutte quelle norme che nella realtà diventano immobilismo, attraverso uno snellimento delle pratiche burocratiche, limitandosi al controllo dell’essenziale, di ciò che veramente conta e decide della qualità della vita.

Attraverso il P.R.G. guardiamo ad uno sviluppo equilibrato, che punti alla qualità valorizzando le vocazioni del nostro territorio, un Piano che assuma il concetto di sviluppo sostenibile come valore assoluto, che possa garantire benessere anche alle future generazioni.

Il territorio, inteso come risorsa per uno sviluppo sostenibile, è un unicum che non può essere oggetto di approcci settoriali.

Le politiche urbanistiche hanno sino ad oggi considerato il territorio come risorsa di settore secondo ottiche loro proprie senza curare gli effetti di ritorno su altri settori e di altri possibili usi, attuali e futuri, del territorio stesso.

Una collina può essere vista, ad esempio, come un giacimento di materiali estrattivi da chi si occupa di cave, come fatto paesistico da chi tutela il bell’aspetto dei luoghi, come terreno suscettibile di coltura da chi possiede un’azienda agricola, come ostacolo da superare per chi si occupa di mobilità e via dicendo.

Questo approccio, apparentemente più agevole e snello, si è rivelato irrazionale ed inefficace.

Alluvioni, frane ed altri disastri, nonché l’inefficacia nelle difficoltà e nei ritardi nel localizzare e realizzare le previsioni dei settori, sono la dimostrazione che un fatto complesso ed organico, quale è il territorio, non può essere governato senza strumenti conoscitivi altrettanto complessi ed organici.

Le conoscenze, quindi, della quantità e qualità delle risorse, della qualità e quantità del territorio e le sue infrastrutture, delle quantità e qualità dei servizi privati e pubblici resi , sono importantissime ed ineludibili.

E sulla base di queste conoscenze che la prima parte del P.R.G. ha fatto proprie che la proposta di assetto del nostro territorio è stata pensata, dimensionata ed oggi resa pubblica.

Se potessimo riassumere in uno slogan i contenuti del nostro Piano potremmo dire che è il Piano delle 4 erre: Riorganizzazione, Riqualificazione, Ristrutturazione, Recupero.

Una RIORGANIZZAZIONE programmatica delle scelte urbanistiche del vecchio P.R.G. con l’obiettivo di RIQUALIFICARE il territorio urbano ed extraurbano, usando lo strumento della RISTRUTTURAZIONE urbanistica ed edilizia per RECUPERARE le fondamentali caratteristiche economiche e culturali del tessuto territoriale del nostro Comune. La filosofia del Piano sta qui.

Ciò non significa che non sono previste nuove iniziative, ma il salto culturale e di conoscenza della materia alla quale ci obbliga la legge regionale n. 5/96 sta proprio qui.

Non esiste più l’Ente sovraordinato gerarchicamente che valuta i contenuti di merito delle scelte urbanistiche, fermo restando gli adeguamenti al P.T.C. provinciale e al P.I.T. regionale, per le loro competenze. È una responsabilità grande alla quale intendiamo assolvere avendo impostato un P.R.G. che non prevede uno sviluppo scriteriato, sovradimensionato che significherebbe degrado invece di sviluppo, ma nemmeno una scelta urbanistica tiepida e sonnolenta che non fa scelte per la paura di sfidare il cambiamento. La nostra è una scelta di equilibrio tra territorio e sviluppo, ma con connotati forti di scelte di indirizzo di politica urbanistica come:

  • Principi di uguaglianza del valore di ogni singola zona del territorio comunale, libertà di scelta e pari opportunità;

  • Cambi di destinazione d’uso, indicati e incentivati;

  • Sviluppo e qualificazione della destinazione di servizi al turismo;

  • Acquisizioni pubbliche e alternative alle acquisizioni pubbliche di aree per parchi e servizi;

  • Le aree per servizi;

  • Creare alternative socioeconomiche sull’intero territorio;

  • La scelta di fare di San Vincenzo e San Carlo la porta di accesso per il sistema dei parchi della Val di Cornia.

Il P.R.G. vuole considerare tipologie di crescita con significati diversi rispetto a quelle degli strumenti programmatici precedenti, burocratici, non flessibili, che creavano immobilismo, vogliamo ricercare nuovi indirizzi e nuovi contenuti.

Scelte di sviluppo ambiziose, quindi, ma anche scommesse, che abbiamo fatto con l’intenzione di vincerle nella consapevolezza che ciò non solo è necessario, ma anche possibile.

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Informazioni dall'Ufficio Tributi

 

Pagamento dell’ICI anno 2000 – Quando e dove

L’ICI viene pagata nello stesso anno a cui si riferisce. I versamenti devono essere effettuati in due rate: la prima pari al 90% dell’imposta dovuta per il periodo di possesso per il primo semestre (ossia il 45% dell’imposta totale da versare nell’anno) entro il 30 GIUGNO e la seconda entro il 20 dicembre a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno ( restante 55%).

I soggetti tenuti al pagamento dell’ICI, per immobili nel nostro Comune, devono effettuare i relativi versamenti direttamente alla Tesoreria Comunale presso la Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, Corso Italia 34/A, San Vincenzo, senza addebito di alcuna spesa bancaria.

In alternativa i versamenti possono essere eseguiti anche sugli appositi bollettini di c/c postale n.124578 intestato : Comune di San Vincenzo – Servizio Tesoreria.

Forme di pagamento diverse non sono ammesse e conseguentemente sarebbero soggette a sanzioni.

Le aliquote, rispetto al 1999, sono rimaste immutate ad eccezione di quelle fissate in quell’anno al 5,5 per mille, che sono state ridotte al 5.

 

Aliquote 2000

ORDINARIA 7 = terreni, aree fabbricabili e tutto quanto non inquadrabile nelle successive classificazioni

 

RIDOTTA 6 ‰ = IMMOBILI CLASSIFICATI ALLE CATEGORIE C/1 ed utilizzati direttamente dal soggetto passivo o locati con contratto di affitto,

 

RIDOTTA 5 ‰ = 1) Immobili adibiti ad ABITAZIONE PRINCIPALE

E DETRAZIONE BASE DI L. 200.000 (maggiore 2) ABITAZIONE concesse dal possessore IN USO GRATUITO a parenti fino al 2°

detrazione sino a L.500.000 grado che la occupano quale loro abitazione principale (occorre presentare relativa per fasce sociali) autocertificazione)

3) APPARTAMENTI posseduti in aggiunta all'abitazione principale LOCATI A CITTADINI RESIDENTI IN SAN VINCENZO con regolare contratto di affitto registrato.

 

4) Immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale degli assegnatari.

 

5) Alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari.

 

6) Per le abitazioni di proprietà di anziani o disabili con residenza in istituti di ricovero o sanitari, se non locate.

 

RIDOTTA 5 = ACCESSORI E PERTINENZE degli immobili sopra indicati già soggetti all'aliquota del 5 ‰ (garage, box, posti macchina) CLASSIFICATI ALLA CATEGORIA C/6 e C/2.

 

Per ogni informazione su come si calcola l’I.C.I., le esenzioni, le esclusioni, le riduzioni, i rimborsi, le sanzioni, il ravvedimento operoso, la dichiarazione, le tariffe d’estimo rivolgersi all’Ufficio Tributi che ha predisposto un opuscoletto (disponibile anche presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico) nel quale sono allegati anche dei modelli già predisposti.

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Quanti siamo (al 31.3.2000)

 

Maschi 3247    Femmine 3590     Totale 6837    Famiglie 2862

 

Sono arrivati: (dal 1.1.2000 al 31.3.2000)

Gennaio: Giovani Cristian, Matteo Quagli, Aurora Lotti

Febbraio: Federico Gorini, Sem Balasso, William Mucci, Michael Nicolò, Edoardo Sacchelli, Mariastella Cudia

Marzo: Filippo Bardini, Marco Rossi

 

Ci hanno lasciato: (dal 1.1.2000 al 31.3.2000)

Gennaio: Filomena Albano, Edro Bonsignori, Giovanna Baccellini, Elba Barca, Giuseppa Mencarelli, Lola Padovani, Emilio Pini, Ottavina Saggini, Giuseppe Tosi

Febbraio: Liciana Bartolini, David Ciurli, Emma Gambicorti, Gino Giorgi, Giovannino Martellacci, Ottavia Pantani, Anna Socci

Marzo: Vittorio Sisti, Fernando Padovani, Mario Mangini, Vittoriana Genovesi, Mario Franchini, Di Iorio Giuseppa, Reno Del Monte, Libera Cini, Nilo Carmignani, Lidia Cianchi

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Vent'anni fa, l'asilo nido

 

di Giorgio Socci

Assessore alla Pubblica Istruzione dal 1975 al 1985

 

Il progetto amministrativo del mio assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di San Vincenzo nel 1975 prevedeva la realizzazione di un villaggio scolastico in località Renaione ed una presenza effettiva nei sistemi educativi su tutti i livelli scolastici presenti in San Vincenzo.

L’obiettivo principale fu il superamento della fatiscenza dell’edilizia scolastica disponibile nell’anno scolastico 1975/76.

Il villaggio fu pensato in modo tale che le scuole si dotassero della mensa, della palestra, di spazi dedicati ai vari laboratori didattici. Il progetto didattico stava alla base della costruzione degli edifici, dislocati tutti in un breve raggio di distanza, ed assicurava una gestione economicamente accettabile.

In questo villaggio, realizzato verso la fine degli anni ’80, il momento più qualificante dell’azione amministrativa del Comune fu l’asilo nido, sia per l’impegno finanziario, sia per le difficoltà di ordine culturale e pedagogiche che il nostro piccolo Comune si trovò ad affrontare.

La collaborazione con il Comune di Reggio Emilia ed in maniera fattiva con il Prof. Malaguzzi fu molto importante, e grazie a questa collaborazione si sconfisse la filosofia allora prevalente nella Regione Toscana, che gli asili nido dovessero rimanere di competenza dell’assessorato alla sanità anziché alla pubblica istruzione, come invece avvenne grazie alle esperienze che riuscimmo a dimostrare insieme ai comuni di Pistoia e di Livorno.

L’asilo nido è per me lo strumento educativo che deve essere messo a disposizione agli insegnanti ed ai genitori che decidono di usufruirne per i loro figli.

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Nido: fiore all'occhiello dei servizi alla prima infanzia

 

di Roberta Lorenzi

Assessore alla Pubblica Istruzione

 

 

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L'asilo nido lo Scarabocchio compie 20 anni

NASCE A SAN VINCENZO INSERITO NEL VILLAGGIO SCOLASTICO

Ieri  1980

Oggi  2000

bambini   35

bambini   50

educatrici  7

educatrici  9

ausiliarie   3

ausiliarie   4

cuoca        1

cuoca        1

apertura del servizio: da settembre al 15 luglio

apertura del servizio: da settembre alla metà di agosto

L’orario d’apertura del servizio varia ogni anno secondo la necessità dei genitori con una apertura media di 9 ore giornaliere.

Un’esperienza ormai ventennale ha dimostrato la validità del Nido come servizio rivolto alla famiglia .

L’importanza del Nido è cresciuta sia come necessità della coppia che lavora, sia come scelta fatta dalla mamma "casalinga", sia come struttura educativa che contribuisce a migliorare lo sviluppo del bambino in quella fascia d’età, da tre mesi a tre anni, così delicata e d’importanza decisiva per la formazione della personalità.

L’asilo nido, infatti, offre ai bambini la possibilità di condividere momenti di gioco e di vita quotidiana con i coetanei e favorisce l’apprendimento e l’acquisizione dell’autonomia anche attraverso l’imitazione dei più piccoli verso i più grandi, assicura inoltre la presenza di personale preparato e attento ai bisogni del bambino.

  • Il nido è "spazio" di sviluppo che completa l’azione educativa della famiglia senza sostituirsi ad essa.

  • Il nido è "spazio" per la conoscenza dello sviluppo cognitivo, relazionale, affettivo, sociale del bambino nelle sue fasi, tenendo presente i ritmi individuali di crescita.

Il personale del Nido ha organizzato una serie di iniziative che si svolgeranno dal 15 al 20 maggio e che comprenderanno:

  • mostra fotografica nella sede consiliare, aperta dalle ore 16,30 alle 19,30, in quest’occasione i visitatori potranno incontrarsi con il personale e confrontarsi sui percorsi educativi vissuti insieme. La mostra sarà esposta alla Fiera Mostra di Venturina nella settimana successiva.

  • conferenza dibattito, presso la sala consiliare il 19 maggio sul nido di ieri, quello di oggi e le nuove tipologie di servizio dal titolo"20anni.Venti di progetto", parteciperanno:

Walter Fornasa (docente di Psicologia dell’Educazione, corso di laurea in Scienze dell’Educazione, Università di Bergamo) "Il nido ha 20 anni, i bambini ancora no. Appunti per una co-educazione" e Paolo Oreste Casti (Docente di Psicologia Generale, Università di Firenze) "Nel regno del possibile"

Sabato 20 è prevista la festa al Nido che i bambini e genitori potranno raggiungere con un trenino, allestito per lo scopo, che attraverserà il paese ed avrà come capolinea il nido stesso.

 

Il Collettivo del nido

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Un giorno una merluzza 

 

di Aldo Bassoni

Direttore di "Nuovo Consumo"

 

Un giorno una merluzza del baltico incontrò un pomodoro tondo liscio della Val di Cornia. Intorno a loro un bel giardino profumato e i colori della tarda primavera stuzzicavano i sensi. Il sole era già di un bel caldo estivo e la giovane merluzza (non chiedetemi com’è finita in quel giardino perché nelle favole tutto è possibile) cominciava a sudare come un’oranga del Borneo. Ma non era solo per il caldo, c’era qualcosa che la turbava, quelle forme tondeggianti e di un rosso acceso e conturbante, quel piccolo ciuffetto di verde lassù in alto, e una minuscola ma simpatica macchiolina nera, forse un neo, civettuolo e gioioso. La merluzza non sapeva bene perché, ma fu amore a prima vista. E anche il pomodoro si lasciò trasportare dal desiderio incontenibile che emanava dalle squame argentate della bella merluzza. La quale sbatté le palpebre due volte e si lasciò andare finalmente al più dolce dei trasporti amorosi. Nel giardino regnava la quiete, le foglie si fecero letto, un pettirosso cinguettò musica soave… E dopo nove mesi nacque un pomodoro tondo liscio resistente al freddo.

Ecco, questa è l’ingegneria biogenetica: un rapporto sessuale fra merluzzi e pomodori, tra mais e topi, tra soia e qualche altro essere vivente che, nonostante la fantasia della natura, ben difficilmente mischierebbe i suoi geni con quelli di un vegetale. Una favola che diventa realtà, con le sue principesse, ma anche con i suoi mostri, e con i rischi derivanti dallo stravolgimento delle leggi naturali. Intendiamoci bene. Le biotecnologie sono sempre esistite. Che cos’è l’innesto di una vite su un clone? E la selezione operata in agricoltura non ha forse a che fare con la genetica? Anche la natura, nei tempi lunghi delle ere, ha creato e distrutto interi patrimoni genetici. Ma con l’avvento della manipolazione genetica di laboratorio è cambiato tutto: le forme, i tempi e la sostanza. Quanto basta per essere preoccupati. Che un polline di qualche specie di grano raggiunga un giorno un’altra specie di grano è molto probabile. Ma che un merluzzo si metta insieme ad un pomodoro è alquanto difficile. Gli interrogativi che noi consumatori dobbiamo porci sono dunque seri ed inquietanti. Interrogativi sulla salute e sull’ambiente, sugli effetti diretti e collaterali di un’azione che in qualche modo stravolge le leggi della natura. Bene ha fatto dunque il Comune di San Vincenzo a prendere chiaramente posizione contro un uso indiscriminato dei prodotti transgenici che, oltretutto, rappresentano un pericolo contro le nostre preziose identità alimentari.

Prudenza, dunque, e iniziativa concreta in favore di un’alimentazione sana e sicura. Come quella degli alimenti biologici che il Comune di San Vincenzo si appresta ad introdurre nelle mense comunali scolastiche; perché la salute si costruisce a tavola, fin da piccoli. E se il pomodoro tondo avrà freddo, pazienza … gli compreremo un cappottino.

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Tiro con l'arco. Uno sport per tutti

 

a cura dell’associazione A.C.E.S. – Arcieri Costa Etrusca San Vincenzo

 

In questi giorni ricorre il terzo anniversario della nascita della società A.C.E.S. e ci pare il momento giusto per compiere delle riflessioni.

Tre anni … non sono pochi se si pensa che questa società è nata solo dalla voglia di stare insieme divertendoci e praticando uno sport alla portata di tutti. Colei che scrive non sapeva niente del tiro con l’arco fino a che, prima il marito, poi il figlio, le hanno fatto capire che non è necessario essere campioni per tirare, stare all’aria aperta ed avere tante occasioni per conoscere altre persone. Questo sport con tutte le sue diramazioni come l’arco storico, olimpico e compaund, può soddisfare tutti, dall’atleta che partecipa a gare organizzate dalla FITARCO a che tira solo per divertirsi, magari a bersagli un po’ particolari come palloncini, piatti … La cosa più importante è stare insieme, perché posso divertirmi insieme alla mia famiglia non solo assistendo, ma partecipando. Atleti che hanno vestito la maglia della Nazionale, o in procinto di diventarlo tirano con noi, ci spiegano le varie tecniche, e quando è necessario posano l’arco, per dare una mano.

Mio figlio può gareggiare nello stesso momento, nello stesso luogo insieme a suo padre, naturalmente in categorie diverse! Quale altro sport permette questo?

Chi ha avuto occasione di passare dal nostro campo di tiro ha potuto osservare che vi sono livelli di età più disparati: da bambini di sette anni all’adulto di oltre 50, questo per ribadire che il tiro con l’arco è uno sport … per tutti!

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Lotta contro i tumori

 

a cura dell’Associazione Medici San Vincenzo

 

E’ nata la Delegazione della Val di Cornia della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Lo scopo di questa Associazione, che ha sede in San Vincenzo in via della stazione 32 presso l’Associazione Medici San Vincenzo, è quello di operare nel campo della prevenzione delle malattie oncologiche in collaborazione ed accordo con Regioni, Comuni e A.S.L. con attività di informazione ed educazione alla salute, formazione di operatori sanitari e volontari, studi e ricerche, controlli clinico strumentali per la diagnosi precoce di alcune malattie tumorali.

Per ogni informazione è possibile telefonare dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 11 e dalle 16 alle 18 ai numeri telefonici: 0565/703.126 e 0565/701.740 

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Ufficio Relazioni con il Pubblico a San Carlo

Dal 15 gennaio a San Carlo è aperto in via sperimentale l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, presso la sede del Consiglio di Frazione in Piazza Solvay, tutti i mercoledì dalle ore 16.00 alle 17.40 (tel. e Fax 0565/798176)

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Trasferito l'ufficio Informagiovani

 

Il servizio Informagiovani è stato trasferito nei locali della biblioteca comunale, al piano terra del Palazzo della Cultura in piazza Osvaldo Mischi. Oltre a consentire il potenziamento dei servizi offerti dalla biblioteca, la nuova struttura è aperta dal lunedì al venerdì la mattina dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, nonché il sabato dalle 9.30 alle 12.30. L’Informagiovani è dotato di una postazione Internet pubblica per la navigazione in rete aperta a tutti, al costo orario di 4.000 lire. Il nuovo numero telefonico è 0565 / 702.247

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Servizi convenzionati con il B.I.C.

Ogni mercoledì pomeriggio presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico è aperto uno sportello del B.I.C. Toscana per informazioni e consulenza in merito al finanziamento di neo imprenditori e piccole e medie imprese, al fine di promuovere e sostenere progetti di sviluppo.

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Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro

 

a cura dell’associazione A.N.M.I.L.

 

L’A.N.M.I.L. è un Ente morale che tutela e rappresenta la categoria dei mutilati ed invalidi del lavoro. Si tratta di ben 1.300.000 persone in Italia, e l’ANMIL si prefigge scopi di assistenza morale e materiale soprattutto cercando di migliorare la legislazione in materia di infortuni sul lavoro e di reinserimento lavorativo. Ai propri soci, che sono circa 400.000, l’associazione offre una serie di servizi gratuiti quali consulenza legale generica e specialistica, patrocinio per questioni connesse al collocamento, istruzione di pratiche in materia infortunistica, previdenziale e assistenziale.

Alcuni degli obbiettivi sono stati recentemente raggiunti in sede di trattativa col Governo, come la legge sul collocamento dei disabili, il riconoscimento dell’infortunio in itinere e del danno biologico, i nuovi criteri della rendita Inail. Su nostra pressante richiesta un recente Decreto Legge ha disposto l’abrogazione del cumulo fra rendita INAIL e pensione INPS per le vedove e gli orfani di Caduti sul lavoro, che dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio 2000.

L’ANMIL è diffusa in modo capillare ed oltre alla sede provinciale di Livorno gli interessati possono rivolgersi al Fiduciariato di San Vincenzo in via San Francesco 15 presso la saletta conferenze, oppure alla sottosezione di Venturina in via Pisa 39 tel. 0565/851.121

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San Vincenzo a Pfarrkirchen

 

di Piero Bientinesi

Presidente del Comitato Comunale Gemellaggi

 

Per la prima volta nella sua storia, San Vincenzo allestirà uno stand gastronomico al di fuori dei confini nazionali. Infatti, a cura del Comitato Comunale Gemellaggi, e, nel quadro degli accordi intrapresi con la città bavarese di Pfarrkirchen, gemellata con San Vincenzo, una delegazione sanvincenzina presenterà, dal 12 al 17 Maggio alla Volksfest (tradizionale festa interessante tutta la Baviera) uno stand dove si potranno gustare le caratteristiche culinarie della nostra zona come gli spaghetti e penne al ragù e pomodoro, salsicce e rostinciane alla brace, bruschetta con olio vergine d’oliva, e soprattutto il vino tipico di Toscana e Val di Cornia in particolare. All’interno, oltre alla cucina saranno allestiti stand del vino, dell’olio e del miele e soprattutto sarà valorizzato anche l’aspetto turistico con proiezione continua di un video, in lingua tedesca, con le immagini di San Vincenzo oltre alla distribuzione di depliant ed opuscoli della Costa degli Etruschi. Il tutto sarà accompagnato da un’orchestrina che intonerà musiche e canzoni italiane. Un grosso impegno per San Vincenzo chiamato così a divulgare direttamente la propria immagine oltre che ad allargare i già numerosi rapporti di gemellaggio con Pfarrkirchen che, a sua volta, sarà presente a San Vincenzo in Settembre alla festa del vino e della birra. In questo contesto, il Comitato Gemellaggi organizza una gita in pullman (12-14 Maggio) per partecipare alla Volksfest di Pfarrkirchen con un programma che prevede anche visite a Innsbruck e Salisburgo. Una interessante iniziativa che vede impegnato, fin da ora, il Comitato Comunale Gemellaggi il quale si avvarrà della collaborazione non solo dell’Amministrazione Comunale ma anche di Associazioni ed Enti che mettono a disposizione i materiali necessari, oltre a numerosi volontari che hanno dato la loro disponibilità per la "sei giorni" di Pfarrkirchen.

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Gruppo consiliare Alternativa

 

di Palo Bianchi

Capogruppo del Gruppo Consiliare Alternativa

 

Dopo quasi quattro anni si è concluso il percorso del Piano Strutturale con l’approvazione definitiva e inappellabile da parte della maggioranza che governa San Vincenzo.

Almeno per i tempi del procedimento, dunque, non si è trattato di una grande novità dal momento che sono stati uguali a quelli necessari per i vecchi Piani regolatori. Così ci troviamo un progetto già vecchio di quattro anni, ancor prima che sia partito.

L’opposizione è stata realizzata nelle forme più varie per iniziativa di Alternativa per San Vincenzo nella passata legislatura e di Alternativa nel corso dell’attuale. Opposizione è stata pure espressa dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Livorno, salvo restare inascoltata ed impotente, perché in quel capolavoro di deregolamentazione che è la legge regionale 5/1995 non c’è argine alcuno alla discrezionalità di sindaci e maggioranze comunali; neppure di fronte a scelte dalle conseguenze disastrose per l’economia delle risorse di un territorio e di un’intera collettività. Il decisionismo degli anni ’80 ha trovato una veste adeguata nella legislazione degli anni ’90 in un campo, l’urbanistica, da sempre esposto alle scorrerie della speculazione. Così il Parco di Rimigliano avrà il suo bell’albergone e tante altre "private attrezzature", così le spiagge del Parco saranno asservite, così si realizzeranno circa 500.000 mc. di edificazione in aggiunta all’esistente.

Non interessa in queste poche righe affrontare la questione in dettaglio, ormai è meno urgente: si tratta solo di aspettare qualche anno, giusto il tempo per vedere gli ombrelloni dei nuovi "valorizzatori" sulla spiaggia di Rimigliano, come già da alcuni anni quelli del Garden Club; di veder il cemento nel Parco e migliaia di turisti sedicenti d’alto bordo che circolano indisturbati per la tenuta, al riparo dalla volgare curiosità della massa, magari impegnati in un bel percorso di golf. Andategli a parlare di biotopi, di avvistamenti di acquatici organizzati per le scuole, di agricoltura biologica, di diversificazione del turismo, o di risparmio e riuso delle risorse naturali a cominciare dall’acqua!

Per quanto ci riguarda abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità per contrastare quel progetto che sfigurerà l’intera fisionomia del paese e del suo territorio, ma la maggioranza dei cittadini ha dato la sua preferenza a chi lo vuol realizzare. Abbiamo perso le elezioni e proprio per questo non dimentichiamo che l’85 % degli elettori (60 % di Insieme più 25 % di Forza Italia) ha voluto che il Parco di Rimigliano venisse riconvertito agli interessi privati.

Di fronte ad un risultato tanto schiacciante che ci dà torto, non ci resta che aspettare, nella speranza, per il bene di tutti, di aver avuto torto davvero.

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Gruppo consiliare Forza Italia

 

In questi ultimi mesi, l’attenzione del nostro Gruppo in Consiglio Comunale si è concentrata principalmente su due argomenti, entrambi di primaria importanza per i nostri concittadini, in quanto interessano le nostre finanze e la nostra salute.

Ci riferiamo all’esame del Bilancio Preventivo per l’anno 2000 ed al problema dei ripetitori per i telefonii cellulari con i conseguenti possibili danni da onde elettromagnetiche.

Per quanto riguarda il Bilancio, approvato con il nostro voto contrario, abbiamo cercato di contestarne la struttura ed in particolar modo l’incremento assurdo delle entrate tributarie +15,2%, che verranno prelevate dalle nostre tasche.

I cittadini di San Vincenzo, se ancora non lo sanno, saranno chiamati, quest’anno, a sborsare per la TARSU (nettezza urbana) qualcosa come il 34% in più rispetto allo scorso anno.

Come non bastasse avremo una addizionale IRPEF pari allo 0,2% destinata a crescere allo 0,4% nel 2001 ed allo 0,5% nel 2002.

Questo prelievo, aggiunto a tutto quello che paghiamo a vario titolo, sta diventando insopportabile e dobbiamo batterci per ridurre le spese anziché scaricare sempre sul contribuente.

Sul problema dei ripetitori, per valutarne l’importanza, basterebbe citare come ha titolato in questi giorni un giornale locale : " Un forno a microonde sulla testa dei sanvincenzini ".

Noi crediamo che non si debba fare terrorismo ecologico ma sappiamo altresì che le onde elettromagnetiche sono oggetto di particolari studi dai quali emerge che il rischio salute può esistere e le conseguenze possibili tra le più pericolose ( si parla di cancro ed, in particolare, di leucemia infantile ).

E’ per questi seri motivi che il Gruppo di Forza Italia si è mosso, in accordo con il Comitato cittadino che si occupa da tempo di questi problemi, per contestare all’Amministrazione Comunale l’installazione di un ripetitore Omnitel nel centro del paese (zona passaggino).

Abbiamo formulato una interrogazione con la quale chiedevamo conto del perché di questa dislocazione che oltretutto contraddiceva l’orientamento già espresso dall’Amministrazione Comunale, in data 31/12/98. In questa data infatti, rispondendo ad una nostra ulteriore mozione, il Sindaco affermava che sarebbero state adottate, per il futuro, misure di cautela in attesa di individuare una zona rispondente ai requisiti di legge ed atta a tutelare i cittadini da reali o possibili pericolose ricadute sulla salute.

Ci saremmo aspettati una maggiore serietà quando si trattano argomenti di cosi rilevante interesse sociale!

Sulla nostra mozione comunque abbiamo ottenuto l’impegno del Consiglio Comunale e del Sindaco a :

1) allontanare dal centro cittadino la struttura esistente ed a trasferirla, insieme alle altre già installate nella zona "La Piana", in apposito luogo che possa soddisfare i criteri di massima prudenza che questo problema richiede.

2) il congelamento e l’impossibilità per altri gestori della telefonia mobile di installare ripetitori nel centro del paese e/o sulla abitazioni.

Il nostro impegno sarà quello di far rispettare questa decisione.

Vigileremo e controlleremo l’operato dell’Amministrazione. Invitiamo i cittadini di San Vincenzo a fare altrettanto.

Sulla salute non si scherza.

 

Paolo Foti Capogruppo F.I.

Fabio Camerini, Leonardo Favilli Consiglieri Comunali

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Gruppo consiliare Insieme per San Vincenzo

 

SICUREZZA: UN PATRIMONIO DELLA COMUNITA’

Si discute molto di ritrovare quel rapporto di fiducia fra cittadini ed istituzioni, creando le basi per un confronto permanente. Nella pratica, incentivare la partecipazione dei cittadini all’attività socio economica e culturale del territorio, ma si tratta di un rapporto difficile da instaurare se non individuiamo i giusti principi dai quali partire, garantendo la vivibilità attraverso lo sviluppo sostenibile e la tutela della sicurezza in tutti i suoi aspetti. Sicurezza sul lavoro, della strada e della criminalità generalizzata, direttamente collegate tra loro nell’attività quotidiana, in modo più o meno accentuato a seconda dei luoghi in cui viviamo.

Il problema della sicurezza, se acutizzata dal periodo socio economico negativo, alimenta il malessere nella società creando forti tensioni sociali. Ci troviamo ad affrontare un tema che non può essere risolto con la demagogia e facili prese di posizione politiche, ma che ha bisogno di fatti concreti e una concertazione tra istituzioni locali, regionali e nazionali. Da questo confronto è possibile stilare un programma d’intervento che individui misure per la prevenzione, incentivi per una campagna di informazione ed educazione, forze per l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati garantendo l’effettiva espulsione dei clandestini, risorse finanziarie adeguate.

Va completata una serie di progetti: incrementare le opportunità di lavoro, ma anche tutelare il lavoratore soprattutto nei luoghi in cui opera; riqualificare le reti infrastrutturali e contestualmente provvedere ad una vera educazione stradale; realizzare spazi e luoghi di ritrovo; garantire giustizia equa e certezza della pena nei confronti dei comportamenti criminali.

La Regione Toscana e gli enti locali stanno redigendo una serie di iniziative e proposte nei confronti del Governo: 1) favorire una campagna di informazione sulla sicurezza sui posti di lavoro partendo dalle scuole, per creare figure professionali di consulenza aziendale; 2) impiegare i fondi stanziati dal Governo nel piano di sicurezza stradale, per la ristrutturazione del sistema urbano e delle reti infrastrutturali, per dotare le forze dell’ordine di strumenti tecnologici idonei ad applicare le norme sulla sicurezza stradale; 3) provvedere ad un piano per il recupero delle aree urbane depresse ed un maggior coordinamento tra le forze dell’ordine.

Proposte concrete, che hanno bisogno del sostegno di tutte le istituzioni, per le quali il nostro Gruppo Consiliare si farà carico di presentare in uno dei prossimi Consigli Comunali un ordine del giorno sulla tematica della sicurezza.

 

Michele Biagi capogruppo 

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