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vincenzo

 

Trimestrale del Comune di San Vincenzo
Anno venti - N. 3 - Dicembre 2004
Registrato al n. 425 del registro della stampa in data 4 settembre 1985. Spedizione in abbonamento postale Senza pubblicità.
Direttore Responsabile: Carlo Roventini, iscritto nell'elenco speciale annesso all'Ordine dei Giornalisti(comunicazione del 23.01.1990)
Redazione: Michele Biagi (Sindaco) Giancarlo Querci, Tamara Mengozzi
Sede redazione: Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di San Vincenzo, via Beatrice Alliata, 4 57027 San Vincenzo (LI)
Tel. 0565.707206 Fax. 0565.707246 Numero Verde 8000138575

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Nome: urp
email comune san vincenzo

In questo numero:

 
 
Gli auguri del Sindaco I primi cinque mesi, per la promozione di San Vincenzo Dialogo tra i diversi attori dell'economia per uscire dalle difficoltà
Valentino Nassi I lavori pubblici, impegno e disponibilità per le opere necessarie Osmosi 2004 "Un euro, un banco"
Gruppo Consiliare Cambiare San Vincenzo Gruppo Consiliare "Forum San Vincenzo" Gruppo Consiliare "Per San Vincenzo"
Auguri ai giovani Giovani in movimento Sapiens

Gli auguri del Sindaco

Il mio primo editoriale da Sindaco. Un'occasione speciale per rivolgere ai miei concittadini i più cari auguri di Natale e un'opportunità in più per dialogare con loro. Con voi. E io sono qui per rispondervi. Perché voglio che il dialogo con i cittadini sia il primo punto cardine di tutta la nuova Amministrazione per poter iniziare un percorso di stima reciproca e collaborazione.
Adesso possiamo lavorare insieme concretamente. Questo è il mio primo Natale da Sindaco e nel momento stesso in cui scrivo vi sento molto vicini. Avverto la sensazione di poter dialogare con voi senza vincoli. Voglio parlarvi di questo periodo così impegnativo e al tempo stesso gratificante, perché voglio rendervi partecipi della mia esperienza. Il primo scoglio che ho dovuto superare è stato l'arrivo della stagione estiva, che porta anima e vita a San Vincenzo, ma anche richieste e questioni in più da risolvere. Tra inverno ed estate il nostro paese conta un'escursione di presenze che varia da settemila a quarantamila e ho realizzato che l'unico modo per governare una condizione di questo tipo è sviluppare un equilibrio. C'è infatti la necessità di armonizzare la gestione delle faccende quotidiane con la pianificazione di progetti a lungo termine. San Vincenzo ha bisogno di crescere in termini qualitativi e sotto tutti i punti di vista, a partire dalla sua posizione nella Val di Cornia. È per questo che dobbiamo dare maggior risalto possibile al ruolo delle associazioni che operano sia nel nostro territorio che nei comuni del circondario. Le associazioni sono la base su cui edificare i legami tra cittadini e istituzioni. Anzi, tra persone, principalmente. Ed è su questo che l'Amministrazione sta elaborando una serie di progetti da attuare già nel 2005: realizzazioni che rientrano nel Piano delle Opere Pubbliche, come il Progetto Cultura '05-'09 che prevede la rielaborazione del nuovo cinema teatro Verdi e una pianificazione più accurata dei locali del Palazzo della Cultura che vorremmo sempre più orientato verso i giovani. La cultura sarà di fatto il nucleo su cui sviluppare la maggior parte delle risorse, perché sta alla base del progresso della società civile. E voglio che siano soprattutto gli anziani e i giovani a poter trarre il massimo giovamento da questi progetti: è su di loro che la comunità cresce, con l'esperienza e la saggezza dei primi e le risorse e l'entusiasmo dei secondi. Il connubio perfetto per creare un futuro solido e armonioso. Voglio che il Palazzo della Cultura diventi, per il nostro paese, il punto nevralgico di ogni iniziativa improntata alla formazione, alla conoscenza e all'aggregazione. Voglio che da lì nascano e crescano idee e arte. Anche la Torre, storico simbolo di San Vincenzo, rientra nel Progetto Cultura e lo dico con gioia. I suoi arredi saranno totalmente ristrutturati: avremo così la possibilità di adibirla a luogo istituzionale, di promozione e memoria.
Non dimentichiamoci, poi, della Sala della Città, il cui nome è al momento approssimativo ma la cui realizzazione avrà inizio con il pieno accordo tra le esigenze della comunità. Cultura e Qualità. È questo che voglio offrire quest'anno ai miei concittadini. E voglio farlo da subito: a Natale avremo tutta una serie di eventi legati a Osmosi, iniziative sportive, artistiche e di solidarietà e l'Ultimo dell'Anno dovrà tornare ad essere una data importante per tutti noi, potremmo tornare a festeggiare in piazza, come anni fa, e lasciare che i nostri giovani organizzino al meglio la festa. Dopotutto hanno dimostrato, con i Beach Party e il Carnevale, di esserne veramente all'altezza.
San Vincenzo non deve vivere solo d'estate.
Voglio che i nostri ragazzi non sentano più la necessità di spostarsi per trovare punti di aggregazione e divertimenti e voglio che entri nella mentalità comune l'idea che il nostro paese deve offrire ciò che i suoi cittadini cercano. Da O a 99 anni, 365 giorni l'anno. Voglio...perché so che voi lo volete...Buon Natale a tutti...

Michele Biagi
Sindaco di San Vincenzo

 

 

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I primi cinque mesi, per la promozione di San Vincenzo

Ho piacere di utilizzare questo spazio per raccontare i primi cinque mesi di lavoro nell’amministrazione comunale.
Una parte di questo periodo mi è servita certo per entrare nei meccanismi della “macchina comunale”, le cui attività seppur conosciute in astratto sono ben diverse se vissute dall’interno e in concreto.
Nello stesso tempo, ho cominciato anche il lavoro per perseguire gli obiettivi prefissati nel nostro programma elettorale in relazione alle deleghe assegnatemi.
Nel settore turistico, le presenze hanno subito solo una lieve flessione e questo soprattutto grazie ai dati positivi, oltre che del classico agosto, anche di settembre e ottobre.
Si tratta a mio avviso di un segnale importante, che indica come la cosiddetta “bassa stagione” possa avere assoluta rilevanza.
Proprio per questo ho iniziato a lavorare su iniziative che inventino nuove occasioni di turismo, cercando di destagionalizzare la nostra offerta.
Ho cominciato il confronto con gli operatori del settore per valutare le prospettive di sviluppo di un turismo diversificato nei vari periodi dell’anno, legato allo sport e alla terza età.
Oggi conquistare il turista è sempre più difficile e meno automatico del passato e per questo una priorità su cui è necessario muoversi è la qualità: offrire un territorio e dei servizi tali che costituiscano essi stessi la nostra tangibile promozione.
In relazione a questo, ho preso i primi contatti per avviare il processo di “certificazione ambientale ISO 14001”: un percorso che porterà la nostra amministrazione all’innovazione dell’attività amministrativa e certificherà verso l’esterno il nostro territorio in termini di vivibilità e qualità.
Si tratta di un impegno di mandato, che si affiancherà al lavoro per ottenere altri riconoscimenti e qualificazioni tra cui la assegnazione della Bandiera Blu d’Europa assegnata dalla Fee.
Per quel che riguarda il più breve periodo e la delega assegnatami allo spettacolo, ho svolto incontri con le associazioni di categoria e le associazioni culturali di San Vincenzo per poter lavorare alla programmazione degli eventi e manifestazioni 2005, in maniera da poter giungere ad un calendario eventi il più possibile completo e rispondente alle esigenze del nostro paese.
Insieme all’assessore alla cultura Diego Mencarelli, ho voluto riproporre “Osmosi”, l’iniziativa che già da alcuni anni coinvolge S. Vincenzo nel periodo natalizio, coniugando i festeggiamenti di Natale con la raccolta di fondi per un’opera di beneficenza. Quest’anno si tratterà di “un euro per un banco”, a favore dei bambini di Goma.
Inoltre, avendo già cominciato a preparare il programma per il ritorno della manifestazione enogastronomia della Palamita, dal 13 al 15 maggio 2005, mi preme mettere in evidenza come S. Vincenzo sia stato presente al Salone del Gusto di Torino, una vetrina internazionale importante, di promozione delle qualità, organizzato da Slow Food che ha inserito appunto la Palamita del Mare di Toscana tra i suoi presidi.
Credo che sia fondamentale infatti collegare sempre di più la promozione a valori di qualità e in tal senso sicuramente merita approfondimento il legame già instaurato con l’associazione “città slow”, la rete internazionale delle città del buon vivere.
Anticipo, infatti che proprio insieme a tale associazione, saremo presenti all’Expo mondiale 2005 di Aichi, in Giappone, un evento mediatico mondiale a cui parteciperanno 124 paesi e per il quale sono attesi 15 milioni di visitatori internazionali.
Un osservatore poco attento potrebbe soffermarsi solo sulla lontananza del luogo in cui si svolge tale evento e quindi sottovalutarne la portata per S. Vincenzo. In realtà, si tratta una vetrina irripetibile e importante per il nostro comune, che è stato scelto insieme ad altri 34 comuni italiani, per rappresentare nel padiglione riservato all’Italia, l’arte del buon vivere.
In ultimo, voglio ringraziare il comitato gemellaggi, che in questi mesi ha svolto varie iniziative con le cittadine gemellate. In luglio, S. Vincenzo ha partecipato ai festeggiamenti di S. Maximin per Sainte Marie Madelaine; in agosto alcuni studenti di Saint Maximin hanno visitato S. Vincenzo ed i parchi della Val di Cornia; in settembre si è svolta l’ormai tradizionale festa della birra e per la prima volta la festa della Provenza; in dicembre è stata organizzata la partecipazione ai Mercatini di Natale tradizionali di Pfarkirken.
Segnalo il grande successo di partecipazione per le feste di settembre, durante le quali si è svolto anche un dibattito sull’allargamento dell’Europa ai Paesi dell’est.
Penso che si debba continuare questa esperienza di gemellaggio, che giudico positiva e che spero in futuro di poter arricchire ed approfondire.

Avv. Elisa Cecchini
Assessore al Turismo e Spettacolo

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Dialogo tra i diversi attori dell'economia per uscire dalle difficoltà

Fine anno tempo di bilanci. Persino per un’amministrazione comunale giovane, insediata in carica da appena sei mesi. Occasione però, anche, per porgere a tutti i cittadini i miei migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo.
Alle spalle lasciamo una stagione turistica che ha messo in luce i limiti dell’offerta locale, chiamata a confrontarsi con un nuovo modo di coniugare il tempo vacanza e a competere con nuove destinazioni. Una partita importante per San Vincenzo, che chiama direttamente in causa gli operatori del settore, ma anche tutti coloro che contribuiscono, in modo diretto o indiretto, all’offerta turistica. Ognuno deve, certamente, fare la propria parte. E crediamo che l’Amministrazione Comunale possa proporsi come raccordo tra i soggetti, per analizzare con attenzione il mix prodotto - prezzo – qualità. Un analisi critica, da fare senza pregiudizi o false chiusure. Non è tutto da buttare infatti, ma certamente tutto può essere migliorato. Il turismo per San Vincenzo è un motore economico essenziale, che dobbiamo riuscire, sempre più, a integrare con gli altri. È una risorsa capace di avere effetti di traino, in particolare, su commercio, artigianato e agricoltura. Ma per disegnare un futuro di sviluppo equo, sostenibile e duraturo, è necessario favorire la diversificazione economica. Una lezione questa che l’intera Val di Cornia sta facendo propria. Ormai, si può parlare, a ragione, di sviluppo composito del territorio, anche se permangono i segni di un passato recente, in cui la monocoltura siderurgica imperava. Un processo complesso e articolato, dove anche la portualità gioca un ruolo importante a sostegno e qualificazione dell’offerta turistica, ma non solo. L’artigianato, piccole industrie ma anche il comparto agricolo è una dimensione da riscoprire e da valorizzare. San Vincenzo vanta esperienze significative nel settore, ma sono poche rispetto all’effettivo potenziale. E di certo, la crisi economica che ha investito l’Italia, così come i maggiori Paesi dell’Occidente, sta rendendo tutto più difficile.
L’Amministrazione Comunale è ben consapevole che non può perseguire da sola l’obiettivo dello sviluppo di San Vincenzo. Ha, però, il dovere di creare opportunità di investimento sul territorio di propria competenza, che siano in linea con le esigenze di mercato, per creare nuova occupazione e possibilità per i nostri giovani di progettare il loro futuro a San Vincenzo. Perciò, anche il percorso avviato con le associazioni di categoria per un tavolo di concertazione, allo scopo di progettare iniziative e politiche condivise, è uno strumento indispensabile. E un primo risultato di questo dialogo tra gli attori dell’economia del territorio sta nelle opportunità offerte dall’ampliamento della zona artigianale. In particolare, l’area sarà organizzata in due sottozone: una nuova, di espansione, con destinazione ad attività produttive, e l’altra, quella esistente, per usi artigianali e commerciali. Inoltre, sono previsti criteri flessibili nella ripartizione dei lotti, un alto indice di edificabilità e la possibilità di costruire l’abitazione a servizio dell’azienda. Per chi fosse interessato a conoscere maggiori dettagli del progetto sono a completa disposizione, negli orari di ricevimento al pubblico.
La difficile congiuntura impone di definire in tempi brevi le direzioni di sviluppo del nostro territorio. Tanti sono i progetti importanti che, in questo senso, l’Amministrazione ha nel suo programma di legislatura. E in questi sei mesi di attività siamo stati impegnati nel creare i presupposti per realizzarli. Già a partire dal 2005, che auguro a tutti voi possa essere un anno pieno di felicità.

Vinicio Morandini
Vicesindaco, Assessore allo Sviluppo Economico

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Valentino Nassi

Da quando non si è sentito bene Valentino non abita più a San Vincenzo, ma a Riotorto dove il Sindaco Michele Biagi, Don Angelo e Paolo Pavan sono andati a trovarlo. La lettera che segue l’ha inviata Valentino dopo la visita e volentieri la pubblichiamo:

E’ stata la sorpresa più grande che mi è capitata quando sono entrate in casa persone molto conosciute.
Naturalmente con in testa e sorridente l’amico Michele, unito a Don Angelo e l’amico Pavan. Il piacere che ho provato è stato veramente grande e indimenticabile.
Trovo difficile esprimere parole adatte di ringraziamento, ne conosco una che è sufficiente, grazie.
Voglio sperare che non passi tanto tempo per rivederci ancora.
Saluti da mia moglie Laura e naturalmente da me un abbraccio stretto, Valentino
Il tempo passa e Valentino Nassi ha 93 anni, a chi è andato a trovarlo lui brevemente, come in un telegramma, ha voluto così riassumere la sua vita
Valentino Nassi, detto “Ferraciuchi”.
Sono nato il 9/04/1913, a sei anni andavo a lavoro nella officina dei fratelli Marchi, a 13 anni sono entrato in Banda.
Nel 1936 ho fatto la sortita facendo un concerto sul marciapiede delle scuole comunali
Ho fatto il donatore di sangue, premiato con medaglia d’oro.
Ho fatto il maniscalco. Con il passare del tempo i cavalli sparivano e allora ho fatto il fabbro, fino a 90 anni. Poi per ragioni di salute ho cessato il lavoro.

Auguri, Valentino

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I lavori pubblici, impegno e disponibilità per le opere necessarie

Parlare di un settore importante e vasto come quello che interessa i lavori pubblici, per una amministrazione pubblica è sicuramente impegnativo.
Il ruolo di questa parte in seno al comune di San Vincenzo è di primaria, se non di assoluta importanza.
E’ da questo settore che nascono i programmi e gli studi per il mantenimento delle opere esistenti, per il miglioramento delle altre, datate o non più funzionali, per la realizzazione di nuovi interventi proposti dalle scelte che gli amministratori in ogni legislatura propongono, e per gli interventi di somma urgenza, spesso imprevisti.
Il tutto sempre e comunque nel rispetto della realtà che ci circonda e per il ruolo che la nostra cittadina svolge (turismo – ambiente ).
Il nostro personale con i mezzi a disposizione cerca di assolvere con impegno e disponibilità a tutte le esigenze dei cittadini che variano in quantità e qualità nei vari periodi dell’anno.
Risponde alle esigenze di enti e associazioni per lo svolgimento delle iniziative a carattere culturale, sportivo, ricreativo e di rappresentanza .
L’aver suddiviso il territorio comunale in aree di competenza ha consentito e consentirà di avere in ogni area del paese la presenza di personale che esegue il normale lavoro di manutenzione e soprattutto vive e segnala insieme al cittadino le varie esigenze e necessità per un costante miglioramento della qualità dei servizi.
L’impegno personale e del settore lavori pubblici è quello di realizzare opere necessarie ed importanti nel corso della legislatura appena iniziata.
Abbiamo dato il via ad alcuni interventi in parte già previsti ed altri ritenuti urgenti.
A parte l’imprevisto lavoro di rifacimento al tetto della mensa scolastica, ormai ultimato entro l’anno o subito a gennaio 2005, inizieranno alcuni lavori sulle varie zone del paese con l’obbiettivo della loro ultimazione prima del periodo estivo.

- Il rifacimento (1° lotto ) del Viale Serristori, nel tratto che va dal Fosso delle Rozze fino a Piazza Caduti del Lavoro compresa la realizzazione di due ponti pedonali sul fosso stesso. Il 2° e 3° lotto saranno eseguiti successivamente secondo i programmi di altre opere da realizzare in quelle zone come ad esempio il cavalcaferrovia.
- L’esecuzione di un ponte pedonale sul marciapiede lato mare, sul Fosso dei Prigionieri in Via della Principessa.
- La sistemazione di Piazza Gramsci per darle una funzionalità con un aiuola centrale ,un senso di circolazione con realizzazione di parcheggi auto e moto segnati, ed una viabilità pedonale con una adeguata illuminazione.
- L’ asfaltatura completa di Via del Castelluccio e il ripristino di parte del marciapiede lato sud nel tratto compreso tra Via Matteotti ed il sovrappasso della superstrada.
- Alcuni interventi sul fondo stradale in Via San Bartolo nella zona di San Carlo.
- La realizzazione, in accordo con la Associazione Paraplegici, di posti auto riservati ai disabili, distribuiti via per via secondo le norme su tutto il territorio urbano.
Nel piano triennale di programmazione, in preparazione, sono state inserite opere importanti e ormai necessarie da realizzare, di cui ne parleremo prossimamente e tra le più rilevanti ricordo:

- la Sala della Città in una veste nuova;
- la ristrutturazione del Cinema Verdi;
- la definitiva sistemazione della Torre;
- la metanizzazione e la viabilità per San Carlo;
- il piano della mobilità;
- le piste ciclabili;
- la nuova zona artigianale;
- le aree per i camper;
- la sistemazione delle vie a mare;
- la realizzazione del cavalcaferrovia;
- la regimazione delle acque nella zona di San Luigi;
- la realizzazione del sottopasso pedonale in Via della Principessa.

Una serie di notevoli impegni per un costante miglioramento ambientale e della qualità della vita del nostro paese.
A nome di tutto il settore, porgo alla cittadinanza i migliori auguri di Natale e felice anno nuovo.

Il Consigliere delegato ai lavori pubblici
p. i. Mirio Giannellini


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Osmosi 2004 "Un euro, un banco"

Torna “Osmosi”, dal 9 dicembre 2004 al 6 gennaio 2005.
Come ogni anno cerca di coinvolgere tutti gli elementi attivi della nostra realtà cittadina. Associazioni culturali, associazioni sportive, associazioni di categoria si uniscono all’amministrazione comunale per celebrare le festività natalizie e per aiutare una “buona causa”.
Quest’anno saranno raccolte offerte per il progetto di scolarizzazione dei bambini di Goma portato avanti dalla nostra cittadina onoraria Madlaine Dissoni. Ecco perché diciamo: “un euro un banco”.
Una particolare attenzione quindi si rivolge ai bambini anche per quel che riguarda le iniziative di intrattenimento. Saranno infatti proiettati films in sala consiliare (Palazzo della Cultura – Piazza Osvaldo Mischi) rivolti ai bambini e si creeranno occasioni di animazione e coinvolgimento dei più piccoli – anche insieme ai più grandi - nella zona pedonale.
Si misceleranno manifestazioni di vario tipo, dagli “aperitivi letterari”, al tradizionale Torneo di basket di Natale al coro di Sabina Manetti “Patchworld”con Fabio Carraresi nell’Officina Bensi alla Fantomatik orkestra che sfilerà per le vie del paese.
Speriamo così di contribuire a rendere più vivaci la festività natalizie e al tempo stesso di sensibilizzare verso realtà molto meno felici della nostra.

Diego Mencarelli, Assessore alla Cultura
Avv. Elisa Cecchini, Assessore al Turismo e Spettacolo

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Gruppo Consiliare Cambiare San Vincenzo

Se il buon dì si vede dal mattino, la nuova legislatura sembra promettere ben poco. A oltre quattro mesi dal suo insediamento, la nuova amministrazione non ha ancora dato alcun segnale che faccia prefigurare una qualche diversità rispetto al passato. D’altra parte non potevamo aspettarci altro da un programma di mandato che, fatto essenzialmente di parole e di buone intenzioni, è l’unico possibile per una maggioranza che il sindaco definisce “coesa” ma che in realtà è solo un cartello elettorale di interessi politici che dubitiamo siano veramente concordi. Se una novità c’è stata è quella della nomina degli assessori le cui deleghe sembrano in alcuni casi più formali che sostanziali e attribuite solo per assicurare un’indennità di funzione.
I consigli comunali tenuti finora non sono andati oltre la gestione della normale amministrazione con l’aggiunta della trattazione dei soliti scontati e inutili ordini del giorno che hanno spaziato dall’Iraq alla Palestina e alla campagna contro le mine antiuomo. Evidentemente è più facile dibattere problemi internazionali anziché problemi locali sui quali spesso non si è ritenuto nemmeno di dover informare l’opposizione. Perciò i fatti più salienti oggetto di discussione sono stati il bilancio consuntivo 2003 ed il piano di zonizzazione acustica.
Il primo non ha fatto altro che confermare ciò che immaginavamo. Soldi spesi con disinvoltura, imposte aumentate per far vedere che se ne diminuiscono altre, mancate riscossioni, crediti di dubbia esigibilità, opere pubbliche che ingoiano denaro per incarichi professionali.
Il secondo, se non verrà migliorato, non assicurerà una maggior tutela nei confronti dell’inquinamento acustico e lascerà i cittadini alle prese con i soliti problemi. Però, il comune avrà ufficialmente rispettato le disposizioni di legge, le deroghe per le feste di partito saranno assicurate, i professionisti riscuoteranno la loro parcella e i soggetti interessati ad intraprendere nuove attività produttive dovranno sobbarcarsi ulteriori adempimenti burocratici.
Si delinea comunque la politica che si intende perseguire. Gli abitanti del rione Conchiglia protestano perché ormai da anni l’amministrazione non si decide a intervenire con lavori che rendano dignitosa quella zona? Il sindaco promette che per l’anno prossimo tutto sarà sistemato. Un turista si lamenta perché i camperisti non trovano un luogo dove sistemarsi adeguatamente? Il sindaco promette che per l’anno prossimo ci sarà il parcheggio attrezzato per i camper. Si adotta insomma la politica di fare promesse anche impossibili da mantenere per mostrare di saper soddisfare le esigenze dei cittadini. Naturalmente , di tali promesse noi chiederemo conto e vigileremo perché siano mantenute. Per il momento ci limitiamo a costatare che le promesse fatte a fine luglio di iniziare “a giorni” i lavori riguardanti la Conchiglia si sono già rivelate un clamoroso bluff.
Da parte nostra ,abbiamo presentato una proposta di modificare lo statuto comunale per rendere pubbliche le sedute della Giunta ma ,come prevedevamo, è stata bocciata . Una vera spiegazione della bocciatura non l’abbiamo avuta ma è chiara qual’è la vera sostanza del problema: la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini vanno bene solo a vantaggio dell’esteriorità. Infatti la presenza dei cittadini è gradita quando c’è da riscuotere facili applausi o da garantirsi l’appoggio del mondo delle associazioni ma le stanze del potere è meglio che restino chiuse ed anche i consigli comunali è meglio che si svolgano di notte.
Su due aspetti organizzativi abbiamo invece avuto un riscontro positivo alle nostre richieste. I gruppi consiliari avranno a disposizione una saletta attrezzata per poter svolgere i loro compiti istituzionali e disporranno altresì di una bacheca disposta in uno spazio pubblico per poter informare i cittadini in merito alla loro attività . A tale proposito ci impegniamo, non appena la bacheca sarà istallata, ad utilizzarla anche per pubblicizzare le istanze di cittadini che vogliano richiamare l’attenzione dell’ amministrazione su problemi interessanti la comunità. Non ci soffermiamo più di tanto sulle numerose interrogazioni che abbiamo presentato riguardanti il nuovo orario dell’ufficio postale, i problemi di vari lavori pubblici, la trasformazione del “Cantinone”, il settore giovanile del calcio, il futuro regime della tariffa sui rifiuti, la necessità di disporre di una piscina coperta etc… Le risposte ottenute sono state per lo più insoddisfacenti. Ci aspettiamo però che la nostra assidua e puntuale attenzione sui vari problemi che interessano la comunità serva a far comprendere la necessità di migliorare il modo di amministrare e stimoli i cittadini a pretendere dall’amministrazione comportamenti rispondenti alle loro reali esigenze.


Massimo Nannelli-Francesco Michelotti-Silvano Benvenuti

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Gruppo Consiliare Forum San Vincenzo

Mi dicono che questo numero uscirà a Natale, d’altronde come occultare meglio le catastrofi se non tacendo per tutto l’anno per poi far gli auguri a Natale! A dopo gli auguri, diamo la precedenza alle notizie, che, s’intende devono essere a tono.
San Vincenzo si sta affermando a livello internazionale, non solo perché l’assessore al marchio di qualità Cecchini si recherà in Giappone (buon viaggio), ma anche per un fatto di cronaca. Pare che Babbo Natale e le sue renne siano rimasti intrappolati, o meglio cementati, in una delle caserme di Santa Costanza. Infatti la famosa slitta del vecchio barbudos avrebbe strusciato in volo nella neo antenna al Belvedere e sarebbe precipitata in una delle tante zone di cemento fresco negli splendidi scheletri targati Sales.
Già l’anno scorso lo stanco vecchio si era lamentato dei troppi appartamenti sfitti che doveva comunque controllare perdendo molto tempo.
Quest’anno è andata peggio e la ditta interessata dall’increscioso incidente, avendo a cuore solo la tutela ambientale (come pare che creda la maggioranza) e non i profitti, si è precipitata a richiedere il condono della slitta che risulterebbe un terrazzo interno, delle renne che saranno attaccapanni fissi e di Babbo Natale come armadio a muro. L’assessore alla qualità urbana (non si fanno nomi) si è detta molto soddisfatta per l’intervento che permetterà una vera riqualificazione dell’immagine turistica sanvincenzina anche nell’accresciuto interesse pubblico ed il Sindaco ha affermato con forza che gli premeva dire una cosa ma che un se la ricordava.
A San Vincenzo al peggio non c’è mai fine e il progetto di far passare come camino i regali di Natale è stato bloccato solo dalla ferma opposizione dei giapponesi con cui per fortuna Cecchini ha già stretto rapporti.
Tornando alla realtà (che supera sempre la fantasia) perché gli avvenimenti sanvincenzini sono molto gravi ma assolutamente non seri. Oltre tutto pare che il vicesindaco si sia detto allarmato da una subdola caratteristica di suddette problematiche. Avrebbe infatti scoperto il Vicesindaco con delega allo sviluppo economico, che i problemi non si risolvono da soli. Alla scoperta c’è un grande trambusto dato che cadeva così la principale strategia della maggioranza. Per fortuna qualcuno anziché ignorare i segnali negativi del nostro comune tende a farli passare per esiti decenti! Sentite questa:
Com’è andata la stagione turistica? Domanda semplice a cui un’assessore al turismo può rispondere:
a) Il turismo a San Vincenzo è in una grave crisi strutturale a causa di scelte nefaste delle precedenti amministrazioni, scelte che vanno corrette se si vuole invertire la rotta.
b) Non so, ero in Giappone
c) Beh, beh, troppo bene no, ma altrove è andata peggio.
Sebbene non si possa capire quale tra la “b” e la “a” sia la risposta più appropriata si può certamente escludere la c che è pressappoco quella invece utilizzata.
Ma non dobbiamo temere i giochi del mercato, il Comune di San Vincenzo non è attaccato al vil danaro tanto da barattare una sala ad uso pubblico di 300 mq, che l’impresa che ha demolito l’ex cinema Tirreno doveva alla collettività, per la somma diabolica di 77.800 €!! 250 miseri € a metro quadro!!! Sapendo ciò, come reagire quando ci viene detto che gli spazi per le associazioni sono difficili da trovare?
Dov’è finita la promessa elettorale della ristrutturazione dell’ex Cinema Verdi? Dov’è finito l’impegno tanto sbandierato su Rimigliano? Omnia tacet. E qualora il presidente di una commissione ne voglia discutere in una sede istituzionale ad hoc (la commissione consiliare assetto del territorio) la maggioranza non si presenta a rispondere.
Oltre a quest’assordante silenzio qualcosa si fa, innegabile. Si ricorre! Idea strabiliante quella di ricorrere al consiglio di stato perché, nella sciagurata ipotesi che il progetto vada in porto, a costruire il mostro portuale mangia spiaggia sia l’impresa che offre parametri economici peggiori. Ma l’idea che batte in velocità l’acume della prima e vince l’olimpiade della saggia amministrazione è quella di ricorrere al TAR a braccetto della Solvay contro la Sovrintendenza
Rimpiango, e sono certo di non essere il solo, i tempi in cui la sinistra aveva il coraggio di controllare, di marcare stretto ed eventualmente di scagliarsi contro le grandi imprese, “i padroni”, a tutela del lavoratore, a tutela del territorio, a tutela dell’interesse pubblico. Adesso si ricorre a fianco di un’azienda privata (che ha come unico scopo quello di realizzare profitti) contro la Sovrintendenza (che ha come unico scopo quello di tutelare il nostro territorio, la nostra storia, dunque la nostra economia).
Perché mentre si ricorre, il potere d’acquisto si riduce, i servizi sono destinati a peggiorare e le fasce più vulnerabili della popolazione devono essere protette. -Il Comune non può fare più di quanto non faccia ora-, lo ha detto a più riprese la maggioranza tacendo che sta spendendo tutti i soldi in spese legali.
Non solo le fasce “classicamente” più vulnerabili sono a rischio come dimostra la gravissima situazione sui luoghi di lavoro che è emersa anche recentemente sulla stampa. I diritti del lavoratori sono stracciati troppo spesso e le grandi aziende perseguono un modello di sviluppo che non tiene in nessun conto la tutela del territorio e la sostenibilità degli interventi. In questo campo un segnale negativo è rappresentato da quell’incredibile (ed ingiustificato) NO della maggioranza ad una mozione del Forum sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
Occorre invertire rotta, occorre ribaltare i vecchi progetti che, se realizzati, distruggeranno la nostra San Vincenzo e consegneranno un ammasso di cemento a pochi grandi propretari. Si vuole espropriare ai cittadini San Vincenzo e allora auguriamoci che i nostri amministratori si ravvedano, che siano improvvisamente investiti da un fascio di luce e che smettano di vedere come possibilità di sviluppo ogni sconsiderato progetto giunga all’orecchio della Giunta. Credo che tutti i cittadini debbano reagire di fronte alle promesse non mantenute, senza rassegnazione ma con fermezza e orgoglio per la difesa del proprio paese a beneficio delle future generazioni. Perdonate, Vi prego, se queste righe Vi giungono sgradite perché a tratti ironiche. Ricordate comunque che una risata ** seppellirà.

Nicola Bertini, Laura Catapano. Gruppo Consiliare Forum

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Gruppo Consiliare Per San Vincenzo

“CARA”…..FINANZIARIA!

La manovra economica per il 2005, mentre sto scrivendo, sta per essere approvata dal Centro Destra, ma è ancora qualcosa di misterioso perché, nonostante un vertice dopo l’altro, il Governo non trova accordo né per la riduzione delle tasse, né per tentare di rilanciare il sistema produttivo.
Intanto il risultato di tre anni di frottole raccontate agli italiani è sotto gli occhi di tutti. Il disagio economico si sta diffondendo in ampie fasce della società, si moltiplica il numero delle famiglie che vede sempre più arduo il traguardo di fine mese. Le nostre città fanno da sfondo a manifestazioni di crescente malcontento. Lo stesso mondo imprenditoriale non nasconde più la sua irritazione per una politica fatta solo di promesse e che ha perduto il contatto con la realtà
Analizziamo alcune perle di questa legge finanziaria. Innanzi tutto la sua filosofia costitutiva sembra rispondere al detto “Con una mano si dà, con l´altra si riprende”. Da una parte si potenziano gli sconti d´imposta concessi per il coniuge a carico e gli aiuti previsti per chi ha figli, dall’altra si cancellano in un colpo solo le vecchie detrazioni, quelle sulle quali tutti eravamo abituati a contare.
Questo fatto renderà ancora più sottile il beneficio concesso dalla prima tappa della riforma fiscale per le persone fisiche, che si limita di fatto ad arrotondare alcune detrazioni e rimanda al 2006 ( prima delle elezioni) la parte più importante della manovra, ossia le nuove aliquote. Infatti a fronte degli sconti previsti per il coniuge e per i figli ci sarà la scomparsa totale delle detrazioni oggi legate al lavoro.
Ma quanto vale davvero questo primo assaggio di riforma fiscale? Esperti del settore hanno concluso che per la gran parte delle famiglie italiane le maggiori detrazioni previste dalla legge finanziaria si risolverebbero in un beneficio di 3 euro e mezzo al mese e quindi 42 euro l´anno. Ampi settori del Centro Destra stesso ritengono che la spalmatura prevista è così ampia da tradursi in un taglio troppo leggero e comunque insufficiente.
La copertura delle misure è affidata a tagli alle spese e a nuove entrate a partire dalla proroga del pagamento del condono edilizio e agli aumenti per tabacchi. Sventagliata di aumenti anche per bolli, imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali e tasse di concessioni governative. Previsto un gettito aggiuntivo anche per i giochi che sarà realizzato con lotterie telefoniche e telematiche. I tagli alle spese partono dal blocco assoluto del turn over nella pubblica amministrazione e dalla riduzione del personale docente della scuola di circa 14 mila unità. Tagli pesanti anche sulle leggi incentivo,sui contratti d´area e sul fondo aree sotto utilizzate.
Le Amministrazioni Locali, costrette a diventare “esattori” per conto dello Stato, in quanto i trasferimenti dei soldi agli enti locali diminuiscono costantemente e le leggi emanate dal Governo costringono al pareggio nei bilanci per i servizi, anche quelli essenziali.
Ed ora il Governo si meraviglia perché il Paese è “contro”. Il Paese è "contro" non perché resiste alla modernizzazione, ma casomai perché non la vede, perché non se ne sente promotore. Intanto però, invece dei costi del cambiamento sociale, paga un prezzo sempre più alto al mancato risanamento economico. Il capolavoro di questa strategia dissennata e autolesionistica è la farsa delle tasse.
Dopo più di dieci incontri da quando il premier annunciò per la prima volta la sua intenzione di varare subito (si era in piena campagna elettorale per le amministrative) il secondo modulo della grande riforma dell´Irpef annunciata nel 2001, siamo ancora al punto di partenza. Questo perché non hanno il coraggio della verità. Berlusconi non si vuole rassegnare all´evidenza: la clausola più importante del "contratto con gli italiani", che tre anni e mezzo fa gli fece stravincere le elezioni, è diventata inattuabile.Il bilancio pubblico italiano, come ha già detto il governatore della Banca d´Italia Fazio, «è in condizioni gravi». La Finanziaria da 24 miliardi, appena varata dal governo è un colabrodo. Come ha avvertito il Fondo monetario internazionale la sostenibilità di lungo periodo è ancora lontana ed il raggiungimento degli obiettivi è soggetto a rischi sostanziali. La Finanziaria non è ancora passata alle Camere, e già c´è un buco aggiuntivo di 5-6 miliardi nei conti dell´anno prossimo. Un salto nel buio dell´irrealtà e dell´irresponsabilità che purtroppo è a tutto danno del portafoglio degli italiani.
Nonostante tutto, il Cavaliere vuole osare. Vuole azzardare l´ultimo spot elettorale, che gli consenta di presentarsi alle regionali prima, alle politiche poi, riproponendo ancora una volta promesse irraggiungibili.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo a nome di tutti i Consiglieri del Gruppo “Per San Vincenzo”

ALESSANDRO BANDINI, capogruppo "Per San Vincenzo"

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Auguri ai giovani

L’Ufficio Informagiovani di San Vincenzo rivolge un augurio a tutte le ragazze e ragazzi che stanno cercando di costruirsi il futuro. Le difficoltà che devono affrontare sono molte e poche sono le sicurezze. Il lavoro è difficile da trovare, l’offerta scolastica e formativa non sempre corrisponde alle singole esigenze.... ragazzi ricordate che questo ufficio del Comune è a vostra disposizione. Auguri.

 

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Giovani in movimento

In questa occasione, ma anche in futuro - nel dedicare spazio ai giovani - ci sembra interessante proporre un breve profilo di chi dimostra quante risorse vi sono anche nel nostro territorio. Una galleria che crediamo ricca a dimostrazione della vitalità delle nuove generazioni.

Margherita Frati, anni 14, studentessa al Liceo Classico C. Carducci di Piombino. E’ appassionata di musica heavy metal, di romanzo fantasy e gotico contemporaneo. Nel tempo libero suona la chitarra. Inizia a scrivere molto presto cimentandosi nel genere delle “fan fiction”, racconti liberi basati su libri, cartoni animati, personaggi famosi eccetera, scrivendone circa trentaquattro. I racconti sono quasi tutti pubblicati su vari siti internet, mentre i più lunghi sono pubblicati o sono in via di pubblicazione sul sito personale dell’autrice (http://lapidaria.net).
Ha iniziato la sua attività “ufficiale” di scrittrice collaborando con il quotidiano “Il Tirreno” ad una rubrica estiva intitolata “L’estate di Margherita – Diario Minimo di una Tredicenne”, riguardante la trattazione ironica di argomenti tipicamente “giovanili” dell’estate.
Nel giugno 2004 ha vinto il concorso letterario nazionale Etruria – Aldo Zelli nella sezione racconti inediti giovanili, con la raccolta di racconti brevi intitolata “Gone”.
Inoltre è stato pubblicato sul quotidiano “La Nazione” un brevissimo racconto scritto per il concorso “Una giornata Particolare”.
In questo momento è in stesura un romanzo dark intitolato “La Stirpe Nera”.


Tommaso Ferri, anni 16, nel 2002 vince il premio con il componimento sul genocidio .. nella seconda guerra mondiale.
Nel 2003 vince i premio “Scrivi in poesia sulla pace e lanciala nel cielo” svoltosi a Milano. Concorrevano giovani e adulti. Nel 2004 vince il premio Etruria Aldo Zelli, sezione racconto breve con il romanzo ”La ragazza di pupluma”.
Scrive testi di canzoni, nel 2003 si è classificato al 5° posto al prestigioso premio Lumezia al quale partecipavano cantanti famosi come Zucchero, Baglioni, Ligabue, Elisa, Alexia, con due testi giudicati allegri e ricchi di contenuti

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Sapiens

La stagione estiva 2004 si è rivelata un successo per l’Associazione Sapiens; il lunedì e il mercoledì erano gli appuntamenti fissi delle serate musicali della Playa del Sol (zone Impianti Sportivi), per un totale di 15 serate; il 21 luglio e il 19 agosto è invece andato in scena la 4° edizione del Tuscany Beach Party che è stata caratterizzata da un’affluenza record rendendolo un dei maggiori appuntamenti estivi della Val di Cornia; sono state organizzate 2 serate di musica live presso Piazza Mischi, in stretta collaborazione col Comune di San Vincenzo che ringraziamo.
In questo momento l’Associazione sta lavorando alacremente per organizzare un evento per la notte dell’ ultimo dell’ Anno, e per rendere l’inverno sanvincenzino meno freddo per tutti!
Concludiamo ringraziando per l’impegno tutti i ragazzi che fanno parte dell’Associazione, senza i quali tutte le nostre manifestazioni non sarebbero realizzabili.

Pierpaolo Rasoini

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