Comune di San Vincenzo (LI)

Agosto 2002

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Agosto 2002
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Trimestrale del Comune di San Vincenzo
Anno venti - N. 1 - Maggio 2002


Registrato al n. 425 del registro della stampa in data 4 settembre 1985. Spedizione in abbonamento postale Senza pubblicità.
Direttore Responsabile: Carlo Roventini, Sindaco, iscritto nell'elenco speciale annesso all'Ordine dei Giornalisti(comunicazione del 23.01.1990)
Redazione: Fabio Di Bonito, assessore alla comunicazione, Giancarlo Querci, Enzo Chioini, Tamara Mengozzi
Sede redazione: Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di San Vincenzo, via Beatrice Alliata, 4 57027 San Vincenzo (LI)
Tel. 0565.707206 Fax. 0565.707246 Numero Verde 8000138575
www.comune.san-vincenzo.li.it

In questo numero:


Difensore Civico L’impegno a fianco dei cittadini
Il nuovo Consiglio di Frazione a San Carlo
Nuova linfa al commercio
Nuove stazioni ecologiche e guardie ambientali
Come difendersi dalle zanzare
Aperta la "stazione ecologica"
Cosa sono ISEE e ISE.
Università a San Carlo. Fitodepurazione acque reflue
Notizie dalla regione Toscana
III Criterium Allievi delle province toscane di vela
Notizie flash
Gruppo Consiliare Alternativa
Gruppo Consiliare I Democratici
Gruppo Consiliare Indipendente
Gruppo Consiliare Forza Italia
Gruppo Consiliare Insieme per San Vincenzo

L’impegno a fianco dei cittadini


di Massimiliano Mannucci, Difensore Civico di San Vincenzo

La Pubblica Amministrazione è al servizio dei cittadini e deve garantire i loro diritti basando la sua attività sui principi di imparzialità, trasparenza, correttezza ed efficacia.
Il Difensore Civico è un mezzo non giudiziario di tutela del cittadino di fronte ad inutili ritardi, omissioni, parzialità o più semplicemente per la mancanza di spiegazioni e motivazioni nelle scelte compiute.
L’assistenza prestata dal Difensore Civico può essere classificata come una pura mediazione completamente gratuita.
I cittadini possono rivolgersi al mio Ufficio nei giorni di lunedi, mercoledi e venerdi dalle ore 10 alle 12. La sede è nel Palazzo della Cultura, dietro alla sala consiliare, con ingresso da vicolo Serristori.
Il metodo di lavoro dell’Ufficio consiste nell’accogliere i cittadini, ascoltare attentamente le loro problematiche per capire la natura delle richieste; se esse possono essere seguite dall’ufficio vengono redatti dei brevi "verbali", altrimenti viene motivata l’impossibilità di intervento indirizzando i richiedenti verso altri soggetti competenti per la questione oppure aiutandoli ad inquadrare meglio il problema.
Successivamente l’ufficio verifica la regolarità del procedimento, chiede notizie sugli atti chiedendo, qualora sia necessario, di velocizzarne la conclusione; privilegiando sempre un rapporto informale e diretto con i responsabili dei servizi interessati.
All’inizio del mio mandato ho ricevuto delle istanze da cittadini coinvolti in conflitti condominiali o di vicinato, anche a questi cittadini ho garantito il mio sostegno ed il mio interessamento, ma purtroppo nei conflitti tra i cittadini i miei poteri sono limitati al tentativo di conciliazione.
Generalmente i settori di competenza dell’ufficio riguardano: alloggi popolari, utenze varie, sanità tributi e servizi sociali.
Mi auspico che il rapporto di collaborazione, che dovrò instaurare con la figure alle quali faranno capo le istanze dei cittadini, possa garantire il fine ultimo della trasparenza amministrativa e del servizio a favore del cittadino.

Il nuovo Consiglio di Frazione a San Carlo


di Sara Tognoni, Presidente del Consiglio di Frazione

Nel coso del mese trascorso dall’elezione, il nuovo Consiglio di Frazione si è riunito più volte per decidere quali saranno i principali problemi cui cercare una soluzione e il nostro ordinamento interno.
Dopo una breve consultazione ho assegnato in qualità di Presidente, le altre cariche: a Nannini Fausto quella di Vice-Presidente, a Vallini Claudio quella di Segretario; Baldi Fabio e Giorgerini Sergio sono gli altri due Consiglieri.
Abbiamo avanzato da subito alcune richieste al Comune muovendo dalle più scontate e necessarie quali una pulizia regolare delle strade e dei giardini, sia all’interno del paese che nelle due vie di collegamento: via del castellucccio e via San Bartolo, assieme al rifacimento di alcuni scalini, tra via Canova e via Galilei, ormai consumati dal tempo e dagli agenti atmosferici.
Siamo inoltre in attesa di risposta da parte del Comune per la possibilità di ripristinare le due bacheche rinnovando soprattutto le cartine illustranti il percorso di Trekking ormai illeggibili.
Sono stati da noi riscontrate differenze molto forti, tra la frazione e l’area metanizzata di San Vincenzo, in merito alle spese che i cittadini devono sostenere per riscaldare le proprie abitazioni.
Vista la non disponibilità del Comune a portare il Metano anche a san Carlo ci siamo mossi verso soluzioni alternative; dopo varie ricerche abbiamo scoperto che alcune cittadine neanche troppo montane sono riuscite ad ottenere una riduzione dell’ACCISE, ( una tassa ) che comporterebbe uno sgravio fiscale di circa 160 delle vecchie lire al litro in quanto zona disagiata.
Ne è seguita subito da parte nostra una richiesta al Consiglio Comunale per una diversa classificazione climatica rispetto al centro cittadino che si trova a soli 5 metri sul livello del mare e quindi la valutazione di un eventuale passaggio dalla fascia C ALLA fascia E.
Nel frattempo abbiamo convocato un responsabile della LAMPOGAS, società che gestisce i 2 grandi impianti presenti, sottoponendolo alle domande dei cittadini; siamo così riusciti ad ottenere che il prezzo non venga stabilito dalla società ma dal garante all’energia del ministero; Si calcola quindi una diminuzione di circa 200 lire al litro.
Altre società del settore hanno avanzato le loro offerte, tra l’altro molto competitive, cui prossimamente i cittadini dovranno decidere su di un eventuale cambio di gestore.
Per quanto riguarda i progetti futuri le iniziative sarebbero molte, compatibilmente al budget e alle concessioni che il Comune ci darà, tra le quali:

Realizzazione di nuovi parcheggi;
Valorizzazione e maggior sfruttamento del velodromo non solo per manifestazioni sportive;
Realizzazione all’interno della nuova piazza di due monumenti che siano in relazione con l’attività storica del paese e cioè l’estrazione del calcare nella cava Solvay;
Ripristino segnaletica orizzontale e verticale e maggior sicurezza e illuminazione nelle due strade di collegamento;

Questi sono soltanto alcuni dei nostri progetti che speriamo di poter realizzare al più presto contando su una buona collaborazione con il Comune.
Vorrei inoltre ringraziare i cittadini di San Carlo per la fiducia manifestata alla prima riunione del Nuovo Consiglio cui si è avuta una notevole partecipazione.

Nuova linfa al commercio


di Fabio Di Bonito Assessore allo Sviluppo Economico

L’approvazione del piano integrato per la rivitalizzazione e della rete distributiva, un tempo definito Piano del Commercio, avvenuta nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di giugno chiude il percorso di programmazione della rete commerciale di San Vincenzo iniziato con l’approvazione del Piano del Commercio sulle aree pubbliche e passato attraverso la definizione del Piano dei Pubblici esercizi.
Questo impegno complessivo ha visto un notevole sforzo da parte degli uffici e del consulente architetto Roberto Idà che in parte è stato premiato con il consenso unanime del Consiglio Comunale e con l’approvazione delle associazioni di categoria.
Il nostro PIR nasce sulla scorta delle indicazioni legislative prodotte dal Decreto Bersani e dalle normative regionali che individuano un nuovo rapporto fra commercio e territorio come elemento cardine dello sviluppo della rete commerciale locale.
Il commercio viene finalmente considerato come una risorsa, un servizio che deve interagire con gli altri settori economici ed in particolare con altri servizi, nel rispetto dell’ambiente, contribuendo alla valorizzazione di quello che viene comunemente definito come sistema territoriale.
L’Amministrazione Comunale di San Vincenzo si è dotata di uno strumento urbanistico importante e preciso nel quale sono contenute indicazioni anche di sviluppo commerciale che il PIR ha tentato di gestire con indicazioni di una nuova politica commerciale, integrata con il territorio.
Parallelamente all’approvazione di questo strumento programmatorio il consiglio comunale ha approvato una Variante al regolamento urbanistico nella quale si creano delle franchigie ai parcheggi tese a incrementare la nascita di nuove strutture commerciali, anche di dimensioni più ampie (max 400 mq di superficie di vendita) e soprattutto con l’opportunità di offrire servizi commerciali di più alta qualità. Gli esempi più tipici sono quelli del Cantinone, dell’ex cinema Tirreno e dell’area dell’Officina Bensi.
Il nostro PIR non contiene solo indicazioni di correlazione tra territorio e commercio, ma sarà fondamentale la collaborazione fra Ente pubblico e associazioni di commercianti per l’attuazione dei programmi integrarsi di rivitalizzazione della rete commerciale. Questi programmi consentiranno di accedere prioritariamente a finanziamenti regionali, oltre che comunitari, per interventi di riqualificazione dell’arredo urbano e per attrezzature pubbliche complementari alla rete distributiva.
L’organizzazione del commercio a San Vincenzo è caratterizzata da due centri commerciali "naturali" e da uno di recente costituzione; il primo corrisponde alla Zona Blu e limitrofe, il secondo interessa via Matteotti, il terzo riguarda il centro commerciale Coop. In questo quadro si inseriscono le previsioni del Piano Strutturale, riguardanti in particolare la scuola materna Santa Cecilia, l’Officina Bensi, l’ex cinema Tirreno, il Cantinone. L’insieme di queste previsioni può trovare la sua realizzazione nell’ambito del PIR, attraverso una funzionale articolazione degli usi e delle destinazioni in questi diversi interventi. Ad esempio, potrebbe essere interessante immaginare che nell’ex cinema Tirreno vi possa nascere un centro polivalente di richiamo per la cultura e il tempo libero, bar tipo internet-caffè, librerie, oggetti d’arte e d’antiquariato e così via, Altresì nell’Officina Bensi potrebbe svilupparsi in forma di galleria un piccolo centro commerciale di qualità, con articoli relativi alla persona (abbigliamento, sportivi, da regalo e così via).
Questi sono indirizzi politici non vincolanti, ma che vanno nella direzione della riqualificazione dell’offerta commerciale egli operatori che intenderanno eseguire questi indirizzi troveranno nel futuro protocollo d’intesa tra Amministrazione Comunale e Associazioni di categoria interessanti incentivi economici ed organizzativi.

Nuove stazioni ecologiche e guardie ambientali


di Michele Biagi Assessore ai Lavori Pubblici

In una fase di sviluppo, come quella che il nostro comune sta attraversando, la questione che oggi vorrei trattare è quella relativa alla gestione della raccolta rifiuti e all’attività di controllo del nostro territorio per giungere ad un maggiore rispetto e pulizia dell’ambiente. A tale scopo occorrono progetti ben definiti in modo da offrire servizi efficienti durante l’intero arco dell’anno, tenendo di conto che l’oscillazione delle presenze varia dalle 7.000 alle 30.000 a seconda della stagione.
Il primo progetto configura la realizzazione di due stazioni ecologiche, custodite e controllate, che permetteranno di concentrare la raccolta differenziata in zone precise del paese.
Una delle stazioni sarà creata presso il depuratore La Valle, nelle vicinanze del cimitero, e i lavori avranno inizio a Settembre dell’anno corrente. L’altra, invece, è in funzione già da Marzo presso i magazzini comunali, e si occupa non soltanto dello smaltimento di inerti – materiale di scarto dell’edilizia – ma anche di vetro, cartone, ferro, legno, beni durevoli come frigoriferi e televisori, e rifiuti in genere.
I dati a nostra disposizione sull’andamento di tale servizio, da Marzo a Giugno, rilevano risultati positivi: per gli inerti sono stati raccolti 604.000 Kg e un paio di volte a settimana si provvede allo svuotamento delle benne relative alla raccolta di ferro, legno e carta.
Per i beni durevoli sono attualmente conferiti nella stazione ecologica circa 50 frigoriferi e più di 100 elettrodomestici.
Questo fa capire quanto sia importante la realizzazione di una seconda stazione che occupi un ruolo di supporto alla raccolta differenziata e all’eliminazione delle benne all’interno del centro urbano – divenute in alcuni casi discariche incontrollate.
Gli altri progetti sopracitati interesseranno una migliore disposizione dei cassonetti dei rifiuti sul territorio comunale e il potenziamento del servizio di ritiro porta a porta del cartone presso le attività commerciali. Quest’ultimo è un servizio che stiamo attualmente perfezionando e che comprende ad oggi non solo le attività situate in Via Vittorio Emanuele e Corso Italia, ma anche altre zone ad alto traffico pedonale come Piazza Fratelli Serini e Via Matteotti.
Sono indispensabili, inoltre, attività di controllo e di sensibilizzazione sui cittadini per poter raggiungere, con loro, gli obbiettivi che ci siamo preposti.
Per la campagna di sensibilizzazione ci attiveremo con continuità utilizzando gli spazi a disposizione del Giornalino e informandoli tramite volantinaggio.
Nonostante tutto, però, si avvertono ancora problemi nell’individuazione delle forme di controllo contro gli scarichi abusivi, soprattutto perché un monitoraggio H24 rappresenta un’operazione complessa e difficoltosa.
Questa resta comunque un’iniziativa che intendiamo rafforzare affiancando al corpo dei Vigili Urbani delle figure – all’interno dei dipendenti comunali – con la facoltà di sanzionare chi non rispetta le normative e le ordinanze predisposte dall’Amministrazione: le Guardie Ambientali.
Il loro campo d’azione si estenderà dagli scarichi abusivi di rifiuto vario al rispetto dei parchi e dei giardini pubblici.
Questa serie di nuovi interventi ci permette di tracciare un percorso che ci porterà al raggiungimento di una migliore qualità della vita e di un aspetto urbano del nostro comune sicuramente più piacevole, ma per questo servirà la collaborazione di tutta la comunità.

Come difendersi dalle zanzare



Il nostro Comune dalla fine dal mese di Aprile ha avviato una campagna di dezanzarizzazione e derattizzazione sul territorio comunale.
La campagna prevedeva il trattamento dei ristagni d'acqua per eliminare grandi quantità di larve con l'impiego di insetticidi biologici a ridotto impatto ambientale.
La riuscita della campagna di dezanzarizzazione dipende da numerosi fattori, non ultimo il contributo che i singoli cittadini possono dare nella gestione di aree private e dei relativi ristagni d'acqua.
Tra le misure consigliate ai cittadini per diminuire la presenza di zanzare, sono:

  • Svuotare, minimo, due volte la settimana i sottovasi;
  • Svuotare, almeno, una volta la settimana i bidoni per la raccolta dell'acqua negli orti e mantenerli coperti per evitare alle forme di zanzara adulta di deporvi le uova;
  • Effettuare la pulizia periodica dei canali di gronda per assicurare il regolare deflusso delle acque dopo la pioggia;
  • Falciare periodicamente argini e bordi di fosse per facilitare il deflusso delle acque;
  • Non abbandonare contenitori che possono favorire il ristagno d'acqua (barattoli, bidoni, copertoni d'auto, ecc);
  • Garantire il frequente ricambio d'acqua di vasche e piscine;
  • Mettersi a norma con gli scarichi ed evitare i ristagni d'acque luride ed inquinate, ove le zanzare sopravvivono a dispetto dei loro nemici naturali;
  • Non abbandonare teli di plastica (come quelli usati in agricoltura) in cui possa stagnare acqua dopo le piogge;
  • Effettuare eventuali trattamenti biologici su ristagni non bonificabili;


Contemporaneamente alla campagna di dezanzarizzazione è attivata quella di derattizzazione.
Le esche a base d'anticoagulanti, sono poste erogatori di sicurezza nelle aree a rischio e segnalate da cartelli recanti le indicazioni di sicurezza.
Il buon esito e la sicurezza del servizio dipendono anche dalla collaborazione della popolazione e dall'osservanza delle seguenti indicazioni:

  • Rispetto delle attrezzature e della segnaletica posta nelle aree d'intervento;
  • Immediata segnalazione all'Amministrazione comunale di problemi e anomalie legate al servizio di derattizzazione ed eventuale infestazione da topi e ratti in aree pubbliche;
  • Evitare di abbandonare rifiuti fuori dei centri di raccolta;
  • Evitare di fornire cibo ad animali domestici e selvatici in zone a rischio e soprattutto non lasciare contenitore e resti di cibo


Per ogni segnalazione o richiesta d'informazione rivolgersi all'ufficio ambiente del Comune 0565/707235 o agli operatori della ditta appaltatrice "Salvambiente " 050.701192 e-mail: salvambiente.serv@tin.it

Aperta la "stazione ecologica"



Controllata e custodita, da lunedi 6 maggio, la Stazione Ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti ha aperto i suoi cancelli.
L’iniziativa è dell’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di San Vincenzo.
Ampio l’orario di apertura: dal lunedi al venerdi, dalle ore 8,30 alle 12,30 e dalle 14 alle 18, il sabato dalle 8,30 alle 12,30.
Tutti i cittadini vi si potranno recare per conferirvi, gratuitamente, molti tipi di rifiuti separandoli, così fa favorire il loro riciclaggio.
Questi i rifiuti da portare:

1. Ferro
2. Cartone
3. Vetro
4. Potature
5. Legname, da mobili ecc.
6. Batterie e pile usate
7. Medicinali scaduti
8. Frigoriferi, televisori, computer, elettrodomestici.

Grazie a questo nuovo servizio è stato possibile togliere alcuni punti di raccolta di rifiuti ingombranti, come quello di Piazza Giovanni XXIII, che, purtroppo, era diventato un luogo di abbandono indiscriminato di rifiuti

Cosa sono ISEE e ISE



A partire dal corrente anno, tutti i cittadini che richiedano prestazioni sociali agevolate, devono essere in possesso della attestazione ISE ( Indicatore Situazione Economica ) e ISEE ( Indicatore Situazione Economica Equivalente ), ai sensi del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, come modificato da Decreto Legislativo 3 maggio 2000, n. 130.
Che cosa si intende per prestazioni sociali agevolate: si tratta di tutte quelle prestazioni che non sono rivolte alla generalità dei soggetti, ma che sono collegate a determinate situazioni economiche. Sono pertanto prestazioni sociali agevolate, ad esempio, i contributi per i libri di testo della scuola media, per il trasporto scolastico extraurbano , le borse di studio. Ma sono prestazioni sociali agevolate anche le tariffe, ad esempio quelle da corrispondere per l’utilizzo del nido o della refezione scolastica, quando, come nel nostro Comune, sono determinate sulla base della capacità economica di ciascuna famiglia famiglia.
Che cosa sono l’ISE e l’ISEE :
L’ISE è la somma dei redditi del nucleo familiare di riferimento. Per la sua determinazione vengono calcolati:

  • il reddito complessivo ai fini IRPEF di ogni componente del nucleo, relativo all’ultimo anno nel quale è stata presentata la dichiarazione fiscale;
  • il patrimonio mobiliare di ogni componente del nucleo, calcolato prendendo a riferimento il saldo al 31 dicembre dell’anno precedente la Dichiarazione;
  • il patrimonio immobiliare di ogni componente del nucleo, posseduto al 31 dicembre dell’anno precedente la Dichiarazione.


L’ISE è pertanto la situazione economica OGGETTIVA di ciascun nucleo familiare.

L’ISEE è la situazione economica familiare, opportunamente riparametrata in base al numero dei componenti del nucleo di riferimento, secondo i parametri fissati alla cosiddetta scala di equivalenza. L’ISEE pertanto è la misura reale della disponibilità economica di ciascun nucleo.

Per esemplificare, prendiamo in considerazione un nucleo A di tre componenti e un nucleo B di cinque componenti, e supponiamo che la somma dei redditi e della situazione patrimoniale sia identica per entrambi: avremo un ISE uguale per A e per B, mentre l’ISEE, cioè il potere economico, sarà più elevato per il nucleo A, in quanto formato da un numero più basso di componenti.

Si richiede l’ISE solo per le domande di Assegno di Maternità e Nucleo Familiare con almeno tre figli minori.

Si richiede l’ISEE per tutte le altre prestazioni sociali agevolate.

Chiariamo ora come si entra in possesso del proprio ISE e ISEE.

1. Occorre innanzitutto compilare la Dichiarazione Unica Sostitutiva: si tratta di un modulo, reperibile in Comune, ai CAF e presso l’INPS, nel quale deve essere dichiarata la composizione del proprio nucleo familiare effettivo, con i dati anagrafici di tutti i componenti. Per ciascuno di essi inoltre si deve compilare un allegato, nel quale devono essere riportati tutti i redditi di ciascun componente del nucleo.
2. La Dichiarazione Sostitutiva Unica può essere consegnata all’Ufficio Sicurezza Sociale del Comune, o ai CAF convenzionati con l’INPS o infine all’INPS stesso.
3. L’Ente che ha ricevuto la Dichiarazione Sostitutiva Unica provvede, entro 10 giorni dal ricevimento, all’inserimento telematico dei dati attraverso un apposito programma predisposto dall’INPS, che immediatamente rilascia l’attestazione ISE e ISEE.

Nel calcolare ISE e ISEE vengono applicati automaticamente una serie di abbattimenti, per i quali si rimanda alla normativa in materia.

Università a San Carlo. Fitodepurazione acque reflue


di Antonio Muti Direttore tecnico scientifico ASA SPA Val di Cornia

Il 16 luglio scorso il Sindaco di San Vincenzo, Carlo Alberto Roventini, il Direttore Ing. Malvaldi della Soc. Solvay, il Presidente Paolo Rotelli della società Asa servizi idrici integrati dell’Ambito ottimale Toscana Costa, e il Prof. Amedeo Alpi preside della facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, hanno firmato un protocollo d’intesa per lo studio e la realizzazione di un impianto di Fitodepurazione in San Carlo.
Questa ricerca si svilupperà nel laboratorio dell’Istituto di Biologia delle piante vegetali dell’Università di Pisa diretto dalla dr.sa Adriana Ciurli, disponendo a microscala di acquari e utilizzando piante autoctone prelevate a San Carlo, i detriti calcarei della cava Solvay e le acque reflue dell’impianto di depurazione. In macroscala realizzando, saranno predisposti gli ambienti vegetali artificiali su ex terreni dismessi della cava di San Carlo, necessari per completare il ciclo depurativo delle acque reflue, da utilizzare per gli usi irrigui della cava Solvay. Lo studio e la realizzazione di un impianto pilota a San Carlo, permetterà di controllare per circa un anno il processo della fitodepurazione e la qualità di circa 20.000 mc di acqua così trattata.
I dati ottenuti saranno utilizzati da ASA val di Cornia per collaborare al primo progetto di un impianto di fitodepurazione da realizzarsi presso l’impianto di San Vincenzo con possibilità di trattare nel periodo estivo circa 500.000 mc d'acqua da utilizzare per i cicli produttivi di un’area agricola di circa 600 ha. Il miglioramento dei processi depurativi rientra in un programma di riqualificazione ambientale della costa di San Vincenzo, in particolare è teso al recupero delle acque reflue per fini irrigui, utilizzando come ultimo processo di depurazione, quello di un filtro naturale rappresentato da ambienti vegetali e laghetti con piante acquatiche.
Un piccolo passo è stato compiuto per definire la fattibilità ambientale e scientifica del progetto finale su San Vincenzo denominato ‘GUARDA MARE’ che permetterebbe di evitare 1.200.000 mc di acqua che defluita a mare , sia pure depurata, costituisce indubbiamente un carico inquinante per il Mediterraneo.
Oggi queste acque rappresenterebbero nelle condizioni di cambiamento climatico con forti stagioni siccitose, una risorsa essenziale anche per il settore agricolo di Campiglia e San Vincenzo.

Notizie dalla regione Toscana



Arriva il tutor d’impresa per le aspiranti imprenditrici
Decolla progetto per l’assistenza tecnica alle aziende nate grazie alla legge 215
Firenze. Ci sarà anche un tutor d’impresa per aiutare le imprese in rosa a muovere i primi passi sulla scena dell’economia toscana. Lo prevede il progetto di assistenza tecnica ed accompagnamento alle imprese riservato ad alcune delle aziende femminili finanziate dalla legge 215 del ‘92, la normativa nazionale per il sostegno all’imprenditoria femminile oggi gestita a livello regionale.L’attività di assistenza tecnica sarà svolta dalle associazioni di categoria, designando tutors di impresa ed avvalendosi eventualmente di professionalità specifiche, in base ai bisogni rilevati in fase di check up aziendale.
La Regione destinerà a questo progetto 180.000 Euro, che saranno suddivisi proporzionalmente tra i settori di attività (agricoltura, artigianato, commercio, industria, servizi, turismo e cooperazione) in base al numero di imprese finanziate.
Questo Progetto è una iniziativa dell'Area Pari Opportunità nelle iniziative economiche del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Toscana, Via Tagliaferri, 22 Firenze - Tel. 055/438-3142-3178-5137, e-mail a.incerpi@mail.regione.toscana.it. Altre notizie anche su www.rete.toscana.it/utenza/impresa_femminile.(bc)

Giovani. Firmato stamani a Palazzo Bastogi un protocollo d’intesa

Servizio civile e protezione civile: un connubio vincente
Disponibili 50 posti. Passaleva: "Un’esperienza utile anche per cercare lavoro"
Firenze. Il servizio civile, oggi obbligatorio (in sostituzione della leva militare) ed in futuro solo volontario, potrà essere svolto in Toscana nelle fila della Protezione civile: dieci o dodici mesi durante i quali si potranno acquisire crediti ed esperienze che i ragazzi (o le ragazze) che lo sceglieranno potranno poi spendere anche nel mondo del lavoro, oltre a fornire un concreto contributo alle esigenze della protezione civile. Il via libera definitivo al progetto sperimentale di un anno, il primo del genere in Italia, è arrivato stamani con la firma a Palazzo Bastogi di un protocollo d’intesa tra la Regione Toscana, l’Ufficio Nazionale Servizio Civile ed il Dipartimento di Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio.

Il bando è atteso entro la fine del mese: la partenza dei ragazzi e delle ragazze dovrebbe avvenire ai primi di novembre. Ci sono trenta posti per gli obiettori di coscienza ed altri venti per i volontari (soprattutto ragazze, al momento). I primi cinque mesi saranno didattici con stage in più enti, i secondi cinque (per gli obiettori) o sette (per i volontari) prevederanno invece un impiego operativo Verrà riconosciuto ai volontari un compenso lordo di circa 430 euro mensili. E chi lo vorrà ed avrà i requisiti necessari (primo fra tutti una buona conoscenza di una lingua straniera) potrà addirittura trascorrere un mese all’estero.

I ragazzi e le ragazze interessate possono rivolgersi per informazioni all’Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Toscana (tel. 800-860070).


Lavoratori atipici, più garanzie e formazione ad hoc
Messi in cantiere dalla Regione interventi per oltre 3 milioni di Euro
L’impegno per gli oltre 180.000 lavoratori con contratti non subordinati
Firenze. Sono oltre 180.000 i lavoratori toscani che possono essere definiti come "atipici". Proprio per dare riconoscimento e tutela a questa realtà, la Regione si è mossa da tempo prevedendo iniziative e interventi sia sul fronte della formazione che su quello del sistema di protezione sociale e delle garanzie per la salute.

Per dare sistematicità a queste iniziative e incrementare politiche di valorizzazione, sostegno e analisi del fenomeno, Regione e organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo, firmato dall’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Paolo Benesperi, i cui contenuti sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i segretari regionali della Cgil Luciano Silvestri, della Cisl Gianni Salvadori, della Uil Mario Catalini e i rappresentanti dei tre sindacati di settore.

L’impegno finanziario previsto per la realizzazione di una serie di iniziative specifiche (previste dal bando attuativo del piano operativo regionale per l’Obiettivo 3) è di 3.560.000 Euro. Serviranno per realizzare tre tipi di interventi: - la progettazione di una rete di sportelli collegati ai Centri per l’impiego (circa 1.800.000 Euro); - la progettazione di strutture mutualistiche per facilitare l’accesso al credito e di sostegno ai lavoratori atipici in caso di mancato guadagno per malattia o infortunio (260.000 Euro); - interventi formativi mirati (1.500.000 Euro).

Ma non è tutto. A queste risorse devono essere sommate infatti quelle destinate, fra le altre cose, anche ai lavoratori atipici e previste da leggi nazionali e regionali (circa 9 milioni di Euro), dal piano operativo regionale Obiettivo 3 e destinate a Comuni e Province (oltre 120 milioni di Euro), dalla legge 53 per il sostegno della maternità e della paternità (circa 2 milioni di Euro).

‘Prestito d’onore’, al via i contributi per gli studenti universitari
Benesperi: "Migliorare i servizi contribuisce a motivare e responsabilizzare chi studia"

Firenze. Un ‘prestito d’onore’ fino a 10.850 euro per consentire agli studenti universitari di potersi mantenere agli studi. E’ la principale novità contenuta nella proposta di deliberazione che, nei giorni scorsi, la giunta toscana ha trasmesso per l’approvazione al consiglio regionale, in merito ai criteri per erogare i benefici agli studenti delle università di Firenze, Pisa e Siena nel corso del prossimo anno accademico 2002-2003. Criteri economici e di merito che si rifanno ad uno specifico decreto del governo e che saranno a breve tradotti in bandi (a partire da quello per le borse di studio e per l’alloggio) dalle 3 aziende regionali per il diritto allo studio, che sono gli enti erogatori dei benefici.

III Criterium Allievi delle province toscane di vela



La Provincia di Livorno - Il Comune di San Vincenzo - Il Circolo Nautico San Vincenzo organizzano Veleggiare in Toscana III Criterium Allievi delle Province toscane
a San Vincenzo 21-22 Settembre '02

Regata riservata alle classi: Optimust-420-470- Laser Radial- Laser 4.7- L'Equipe - Vaurien

Un'occasione per costruire insieme una rete di informazioni e di scambi tra esperienze diverse.
Un'occasione per sviluppare la cultura del mare, la disciplina della vela, il coordinamento tra le province toscane, il mondo della scuola e della formazione professionale.
Un'occasione per sviluppare relazioni proficue tra l'accademia Navale e la Federazione Italiana Vela.
Per avere maggiori informazioni e per iscriversi rivolgersi al Circolo Nautico San Vincenzo, P.zza F.lli Serini San Vincenzo Tel. e Fax 0565.702205

Notizie flash Notizie flash Notizie flash Notizie flash



I bimbi della parrocchia di Sant'Alfonso: Mirco Giovani, Helma Nocera, Martina Cellini, Giulia Cianchetta, Michele Martinelli, Maria Martinelli, Elena Paponcini, Alessandro Solini, Elisabetta Conti, Sonia Barsottini, Andrea Sorrentiono, Eva Polidori, Ludivica Guidi, Federico Bartolini, Cosma Barbafiera, Michele Campione, Dario Polidori, Bianchi Benedetta, Elena Martinelli, Stefano Martelli hanno scritto al Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi invitandolo alla marcia per la pace che si è svolta Domenica 26 maggio 2002 a San Vincenzo .
Il Segretariato della Presidenza della Repubblica ha risposto a nome del Presidente congratulandosi per l'iniziativa e inviando cordiali saluti.

Grande successo ha riscosso anche quest'anno il Concorso nazionale di esecuzione musicale "Riviera Etrusca", manifestazione giunta ormai alla 3°edizione e vero punto di riferimento primaverile per tutte le realtà scolastiche e musicali italiane.
La rassegna organizzata dall'associazione culturale "Etruria Classica" e nata con l'impegno del Comprensorio della Val di Cornia e con il contributo dei Comuni di Piombino, San Vincenzo, Campiglia e Suveretom, ha visto un notevole incremento del numero di partecipanti, passati dai 300 del 2001 ai quasi 450 di quest'ultima edizione.
La manifestazione ha potuto contare anche sull'aiuto di strutture turistiche o logistiche locali quali il Camping "Pappasole", Il camping "orizzonte", l'Hotel Italia, l'Hotel Moderno, Il Centro Terme Valle del Sole, la Lloyd Adriatico, il Teatro dell'Aglio.
Soddisfazione degli organizzatori e dei partecipanti per il successo dell'iniziativa e la qualità delle esecuzioni.

Albo delle Associazioni. Nell’ultimo numero di questo Giornale abbiamo pubblicato l’elenco delle Associazioni iscritte all’Albo Comunale. Per un disguido non abbiamo pubblicato anche il "Milan Club – Riviera Etrusca" di San Vincenzo, con sede in via V. Emanuele II 27, tel. 0565.703510, presidente Carlo Giomi. Ci scusiamo con il Club e i suoi soci per l’inconveniente.

Gruppo Consiliare Alternativa



San Vincenzo slow?

Abbiamo letto che San Vincenzo si fregia del titolo di "Città Slow", che vorrebbe dire un luogo dove la qualità della vita è elevata e tutti, privati e amministrazione, si danno da fare per migliorarla ancora attraverso scelte rispettose dell’ambiente e della salute. Sicché dobbiamo pensare che è una città slow quella in cui:

  • ogni anno ci sono divieti di balneazione per tutta l’estate;
  • le spiagge, sempre più private e sempre meno pubbliche, quelle pubbliche sempre più sovraffollate, sono macinate tutti i giorni dai mezzi pesanti;
  • la spiaggia davanti al centro sarà cementificata grazie al progetto del porto (tipica opera slow);
  • gru e cantieri segnalano da tutte le parti nuove costruzioni di singolare bruttezza, sfregi e demolizioni di edifici del passato, anche significativi (Canonica, Cantinone, villa Salus);
  • le strade sono dissestate, squallide e abbandonate, spesso senza neppure i marciapiedi;
  • il traffico è caotico e le strade ingolfate;


- i camper campeggiano nelle strade e nelle piazze del paese, senza regole e senza servizi;

  • i 500.000mc di cemento del nuovo piano regolatore già si incominciano a vedere;
  • le zone residenziali recenti sono già rovinate da nuove ammucchiate di cemento (Belvedere);
  • si costruiscono 59.000 mc di cemento (slow?) a Rimigliano;
  • ci sono 4.000 appartamenti ma in 12 anni il paese ha perso 1000 abitanti (chiaro segno di alta qualità della vita).


E ancora: il turismo mordi e fuggi dei fine settimana caotici, i prezzi alle stelle, le cave di San Carlo senza limite, il difensore civico che viene candidato dal partito del sindaco, i DS, i ritardi e la riluttanza del Comune a fornire i documenti, richiesti per l’espletamento del mandato, perfino ad un consigliere comunale, la mancanza di uno spazio pubblico dignitoso e gratuito per incontri e dibattiti, le barriere architettoniche persistenti, i rumori senza controllo e senza limite, la carenza e la distruzione del verde urbano e pubblico; ultimamente anche vistosi cedimenti alla retorica delle armi e della patria, e via con le frecce tricolori che chissà quanto costeranno al contribuente, ma non importa. In compenso nemmeno il gonfalone del Comune alla marcia della pace Perugia-Assisi.

Secondo noi questo paese che, con assoluta mancanza di senso del ridicolo, gli amministratori insistono a chiamare città, non è né slow né blu né chic né "in", è soltanto diventato brutto e lo diventerà ancora di più e in modo irreversibile. Certo, i tempi sono brutti quando in Parlamento si approvano leggi che permettono di vendere i beni dello Stato; a San Vincenzo, però, a questo riguardo, siamo tranquilli, perché di pubblico c’è rimasto proprio poco e di bello ancora meno.

Romano Del Bravo
Capogruppo consiliare di ALTERNATIVA

Gruppo Consiliare I Democratici



La più importante novità dell’ultimo periodo è il via libera della Giunta Regionale all’ampliamento del porto. Le principali prescrizioni della giunta obbligano il Comune ad adottare una serie di provvedimenti che prevedono il sovrappasso ferroviario, un parcheggio esterno e altri interventi atti a ridurre il rumore nella zona, tutelare la risorsa idrica e mitigare l’impatto della nuova struttura sulle spiagge a sud. Infatti la realizzazione del porto comporterà, come previsto dal progetto e confermato dagli organi regionali, un deficit di sedimenti a sud di circa 3000-5000 metri cubi annui di sabbie, per cui è necessario un programma di ripascimento per mantenere la linea di riva esistente prima dell’inizio dei lavori. Inoltre, prima della fine delle opere, dovrà essere completato anche il sovrappasso della ferrovia e dell’Aurelia, per cui nella zona saranno aperti, per alcuni anni, contemporaneamente i cantieri del porto, quelli del sovrappasso e della linea ferroviaria per le cave della Solvay.

E’ ormai in dirittura d’arrivo anche l’approvazione definitiva del mega-albergo di Rimigliano. La proprietà è riuscita a procurarsi lo sbocco a mare per la sua clientela ottenendo l’uso del podere "Casa Rossa". Detto immobile è stato espropriato dal Comune che lo ha concesso alla Società Parchi, la quale lo ha ristrutturato facendo camere, ristorante, pizzeria, locali da spiaggia ecc. (il tutto per una spesa di circa 3 miliardi delle vecchie lire). Esso è stato assegnato, con una regolare asta, ad una società del gruppo Tanzi che lo utilizzerà per la propria clientela, pagando un modico affitto.

Visto che gli scopi per i quali era stata fatta l’operazione "Casa Rossa": creare un luogo che avesse facile accesso per i portatori di handicap e che creasse nuove figure imprenditoriali non sono stati perseguiti, ritengo che sarebbe stato più opportuno usare denari pubblici per altre iniziative e permettere ai Tanzi di comprare la Casa Rossa, ristrutturarsela ed usarla. Naturalmente ma con soldi propri pagando il giusto prezzo al proprietario, versando al comune le opere di urbanizzazione, l’Ici ecc. Sembra quasi un altro regalo alla Parmalat!! Il Comune non si sarebbe accollato il rischio di dover corrispondere alla vecchia proprietà un’integrazione di prezzo visto che la "pubblica utilità" addotta per espropriare il bene non sarà facilmente sostenibile nel giudizio in corso, dato che il bene è usato da un privato per scopi privati. Da ultimo vorrei informare i lettori che il bilancio consuntivo del 2001 si è chiuso con un avanzo di oltre quattrocento milioni di lire. Questa è, a mio avviso, la riprova che l’applicazione dell’aliquota sui redditi Irpef, come da me sostenuto in numerose occasioni, non serviva.

Franco Guidoni
Gruppo Consiliare  I Democratici

Gruppo Consiliare Indipendente



La diminuzione della popolazione residente, anche se fatto comune ad altre realtà vicine ma forse da noi più accentuata soprattutto nella componente giovanile, la scomparsa di locali pubblici che sono appartenuti alla storia di San Vincenzo, la progressiva diminuzione di luoghi di aggregazione sono tutti segnali di perdita di identità, di tradizioni, di cultura ed anche di socialità per il nostro paese. Infatti in queste condizioni risulta più difficile il confronto, lo scambio di idee, la trasmissione di conoscenze, di esperienze, di valori.
Io credo che a tutto questo sia necessario reagire riscoprendo l'amore per il nostro paese; in altre parole dobbiamo riscoprire il senso di appartenenza ad una comunità e il senso di partecipazione alla vita cittadina.
Dobbiamo far prevalere l'attenzione per gli altri al nostro egoismo, vivere la strada e le piazze come parte di noi stessi, avvertire la necessità di chi ci é vicino, non trascurare l'impegno civile, curare in definitiva l'interesse pubblico, che non é e non può essere la somma dei singoli interessi privati, ma qualcosa di più ampio e complessivo che riguarda il bene di tutti.
I problemi dei bambini, dei pensionati, degli emarginati, dei bisognosi devono essere i problemi di tutta la comunità, perché non si può disperdere quel tessuto di umanità che é alla base di ogni società che vuole tutelare tradizioni e valori.
Dobbiamo evitare che San Vincenzo si trasformi in un paese "usa e getta", un luogo cioè dove si viene per divertirsi, una località che cerca di organizzarsi in questo senso, ma che poi non ci appartiene, non é nostra perché ha la funzione di soddisfare i bisogni nostri o altrui, ma nei cui confronti non si avverte alcun dovere.
E' importante investire in questa direzione, consegnare alle nuove generazioni un modello di cittadino sempre partecipe ed attento ai problemi comuni. Creare in altre parole un nuovo senso civico.
Molti di questi valori sono inseriti nel progetto 28 (il sociale) della relazione al rendiconto della gestione 2001, ma, come viene accennato nella stessa relazione, operare in questo senso é più difficile che costruire il porto. Per questo motivo chiedo a tutti i cittadini un momento di riflessione su questi temi ed anche, chi lo ritiene opportuno, un contributo fatto di idee e di confronto.
Da parte mia, come consigliere comunale, mi impegno per il raggiungimento di questi obiettivi, ma per la crescita del nostro paese c'é bisogno davvero di tutti.

Fabio Camerini
Gruppo Consiliare Indipendente

Gruppo Consiliare Forza Italia



Il 28 giugno, con la proclamazione ufficiale del candidato eletto, si è finalmente conclusa la travagliata vicenda dell’elezione del Difensore Civico. Si è trattato di una storia travagliata perché, come abbiamo fatto rilevare nel Consiglio Comunale, è stata caratterizzata da una serie di episodi, che, pur non essendo suscettibili di far ritenere falsato il responso delle urne ,non hanno certo contribuito a dare il corretto rilievo ad una figura pubblica che per definizione dovrebbe collocarsi al di sopra delle parti. Ora ci auguriamo soltanto che il nuovo Difensore Civico sappia conquistare con il suo operato quella caratterizzazione di indipendenza politica che iniziative plateali del partito di maggioranza hanno contribuito a mettere in ombra.
Il nostro Gruppo Consiliare ha presentato due interrogazioni al Sindaco. Con la prima abbiamo chiesto qual’era lo stato del contenzioso con i privati ai quali erano stati espropriati immobili e abbiamo avuto la conferma che restiamo in attesa che si pronuncino i Tribunali. Speriamo bene!
Con la seconda abbiamo cercato di sapere se continuerà a sussistere il poco edificante spettacolo che, ormai da anni, è dato dai locali ex Kimera ed ex caserma Carabinieri. Il Sindaco ci ha risposto di non avere possibilità di intervento (ma non può emanare disposizioni in materia di igiene e sicurezza pubblica?) e che comunque ,a breve, sarà presentato un progetto per la riqualificazione dell’area. Strana risposta visto che eravamo convinti che ogni progetto riguardante quell’area, per le interferenze che vi sono, fosse collegato alla definizione del progetto dell’autorimessa coperta della zona sud del futuro porto.
Ricordiamo infine il nostro voto contrario dato alle deroghe indiscriminate concesse agli esercizi commerciali in materia di disponibilità di parcheggi a servizio della clientela. La nostra posizione è così sintetizzabile: sì alle deroghe per i piccoli esercizi ,no alle deroghe per gli esercizi più grandi. Lasciamo poi ai cittadini di giudicare la politica di sviluppo del commercio auspicata dall’amministrazione comunale secondo la quale tutte le future grandi riqualificazioni edilizie interessanti il centro storico del paese dovrebbero diventare sedi di attività commerciali e andarsi ad aggiungere a quelle previste sul nuovo porto.

Paolo Foti
Leonardo Favilli

Gruppo Consiliare Insieme per San Vincenzo
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