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San Vincenzo è una località di mare. Con questo convive tutto l’anno, su questo ha fondato per anni parte della sua economia.
Tendiamo a considerare la spiaggia, le acque e tutto ciò che interessa il nostro litorale come una risorsa esclusivamente estiva, collegata al turismo. Stagionale. Diamo per scontato che il mare è lì, ma non consideriamo quanto nel tempo abbia influenzato – ed al giorno d’oggi determini – il nostro essere sanvincenzini. È quindi opportuno porci alcune domande. E non per semplice curiosità o per una sorta di leziosismo. Ed è ancora più importane che a porsele sia la parte più giovane del paese, quella che ha intenzione di capire il luogo nel quale ha intenzione di spendere il proprio progetto di vita. Se vogliamo comprendere le caratteristiche sociali, culturali, oltre che economiche, di questo luogo, dobbiamo analizzare alcuni aspetti, sforzarci e trovare il modo per dare risposte ad alcune domande: possiamo facilmente identificare quale è il rapporto che il paese ha con l’elemento marino?
Quanti e quali comportamenti sociali sono attribuibili alla presenza del mare? Possiamo dire che questa relazione sia ancora quella del dopoguerra e che niente sia mutato?
Senza eccessivi approfondimenti è facile affermare che negli ultimi cinquanta anni molte cose sono cambiate. Ma verso quale direzione? Risulta chiaro come la ricerca delle risposte a queste domande non può essere affidata a semplici letture o a sfuggevoli approfondimenti.
Partendo da queste considerazioni l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Circolo Velico Sud Ovest e le associazioni giovanili Nobiscum e Sapiens, ha organizzato una serie di iniziative che indaghino questo rapporto. Il tentativo è quello di analizzarlo sotto varie lenti di ingrandimento. Si è giunti perciò a mettere insieme un cartellone che, partendo dal 23 novembre e terminando nel mese di marzo, vuole parlare proprio di questo. La prima data in questione, domenica 23 novembre appunto, risulta così essere un incontro di introduzione all’argomento, una sorta di prima analisi rispetto a quello che verrà in seguito. Si comincerà così a parlare del mare sanvincenzino di ieri e di oggi, con persone che, in misura diversa, possono raccontare questo rapporto. I mesi di dicembre e gennaio saranno invece dedicati a due modi di raccontare e vivere artisticamente questa risorsa: l’immagine e la parola. A queste due forme espressive sono dedicati altrettanti momenti di approfondimento, che permetteranno anche di confrontare la visione che San Vincenzo ha del mare con quella rappresentata in altre situazioni geografiche ed artistiche. Parlare di questo argomento significa anche confrontarsi con l’allegoria di un manifestazione che, tornata nel nostro paese con gran successo due anni fa, si presenta anche quest’anno con la sua forte rilevanza sociale: il Carnevale del mare, a febbraio. Questo immaginario percorso all’interno delle varie visioni e letture dell’argomento terminerà nel mese di marzo quando saranno esposte le fotografie che i sanvincenzini (e non solo) hanno realizzato proprio al nostro mare in varie epoche.
Ogni paese ha una sua identità, un “collante” che lo tiene insieme e gli permette di distinguersi da ciò che lo circonda. Possiamo dire che per San Vincenzo questo elemento sia ancora il mare? Speriamo che, alla fine di questo percorso fra le sue varie interpretazioni, sia possibile avere le idee più chiare a proposito. Senza l’ambizione di aver esaurito le letture possibili, ma con la sicurezza di avere tentato di offrire quanti più strumenti fosse possibile perché ognuno si possa fare un’idea a proposito.
Francesco Soldi
consigliere comunale con delega
alle politiche giovanili
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