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Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale - Le commissioni consili

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Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale - Le commissioni consili
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ART. 65 - Commissioni Consiliari permanenti


Le commissioni consiliari permanenti di cui si avvale il Consiglio Comunale sono stabilite dallo statuto.

Esse esercitano funzioni propositive, di indagine, di istruttoria e consultive.


Le Commissioni sono composte da n. 6 Consiglieri Comunali, di cui n. 3 appartenenti ai gruppi consiliari di minoranza.

L'elezione dei componenti delle Commissioni avviene con votazione a scrutinio segreto nei modi stabiliti dal presente regolamento.

Ogni Consigliere può far parte contemporaneamente di più commissioni.

L’elezione dei componenti delle commissioni consiliari permanenti è effettuata entro trenta giorni dalla convalida degli eletti.


L'elezione dei componenti delle Commissioni Consiliari deve essere effettuata entro trenta giorni dall'elezione del Sindaco e della Giunta. In difetto vi provvederà il Sindaco ai sensi dell'art. 36-5^ comma della legge n. 142/90.

Le Commissioni durano in carica fino all'elezione del nuovo Consiglio Comunale.

L'assenza ingiustificata a cinque sedute consecutive comporta la decadenza dalla carica di membro della commissione consiliare.

ART. 66 - Presidenza delle Commissioni


Il Presidente di ogni commissione permanente è eletto prioritariamente fra i suoi componenti della minoranza. La votazione avviene a scrutinio segreto. E’ eletto chi ottiene la maggioranza dei voti.

L'elezione del Presidente avviene nella prima riunione della Commissione, convocata dal Sindaco entro venti giorni dalla data di avvenuta esecutività della deliberazione di nomina.

In caso di assenza o di impedimento, il Presidente e' sostituito dal componente della Commissione più anziano di età, che lo sostituisce ad ogni effetto.

Il Presidente convoca e presiede la Commissione, fissando la data delle adunanze e gli argomenti da trattare in ciascuna di esse.

La convocazione è disposta con avviso scritto da consegnare almeno tre giorni prima della riunione, contenente l’indicazione del giorno, ora, e luogo della riunione. L’avviso di convocazione è pubblicato all’Albo Pretorio fino al giorno in cui è convocata la seduta ed è comunicato per conoscenza ai Capigruppo consiliari.

L’avviso di convocazione è reso noto anche ad altri soggetti quando il Presidente della commissione ne ritiene necessaria la presenza.

ART. 67 - Funzionamento delle Commissioni


Per la validità delle sedute delle commissioni consiliari è richiesta la presenza di almeno un terzo dei componenti.

Le sedute delle Commissioni sono pubbliche. Il Presidente convoca la Commissione in seduta segreta esclusivamente per la trattazione di argomenti che comportino apprezzamenti sul comportamento e sulla moralità di persone o quando risulti evidente che la pubblicità arrechi grave documento agli interessi del Comune.

Qualora manchi il numero legale di cui al comma 1., il Presidente ne fa dichiarazione e ne fa dare atto a verbale con indicazione degli intervenuti e degli assenti.

Le Commissioni non possono riunirsi nelle stesse ore in cui ha luogo la seduta del Consiglio e della Giunta. I Presidenti hanno l'obbligo di coordinarsi per evitare che le sedute di più Commissioni si svolgano contemporaneamente. Il Presidente ha la facoltà di inviare ad ogni componente, unitamente all'invito di convocazione, il materiale che ritiene necessario ed utile per approfondire la discussione sugli argomenti in trattazione.

Per evitare la svolgimento contemporaneo delle sedute delle commissioni consiliari e prima di redigere gli avvisi di convocazione i Segretari effettueranno le preliminari verifiche presso la segreteria a cui spetta di registrarle preventivamente.

ART. 68 - Compiti delle Commissioni


Le Commissioni permanenti esercitano funzione preparatoria concorrendo ai compiti d'indirizzo e di controllo politico-amministrativo alle stesse attribuiti, esprimendo pareri, valutazioni e formulando proposte. Le Commissioni permanenti esercitano altresì funzione di indagine secondo le direttive determinate dal Consiglio Comunale.

Il Sindaco assegna alle singole Commissioni, secondo il criterio della competenza per materia, le proposte di provvedimento o gli argomenti, su cui debba acquisirsi il parere. Quando la proposta si riferisce a materia di competenza di più Commissioni o ne e' controversa o dubbia l'appartenenza, il Sindaco deferisce l'esame a quella che reputa prevalentemente competente o promuove la riunione congiunta di più Commissioni. In tal caso spetterà al Sindaco indicare a quale Presidente competerà l'assolvimento delle funzioni di Presidente della Commissione congiunta.

Nell'esercizio delle loro funzioni le Commissioni possono sentire associazioni e/o cittadini interessati alle questioni in esame, avvalendosi del segretario verbalizzante.

ART. 69 - Segreteria e Verbali delle sedute


Le funzioni di Segretario della commissione sono svolte da un dipendente comunale incaricato dal Segretario Comunale. In caso di sua assenza da lavoro o impedimento temporaneo il dipendente incaricato delle funzioni di Segretario della commissione può individuare un sostituto d’intesa con il Segretario Comunale. Della sostituzione è dato atto nel processo verbale dell’adunanza.

Spetta al segretario organizzare il recapito degli avvisi di convocazione e curare la predisposizione degli atti da sottoporre alla Commissione, nonché provvedere ad ogni altro adempimento necessario e conseguente al funzionamento della Commissione.

E' compito del segretario la redazione del verbale sommario delle adunanze, che, sottoscritto dal Presidente e dallo stesso segretario, e' depositato con gli atti dell'adunanza presso la Segreteria comunale.

Le Commissioni hanno facoltà di chiedere l'intervento alle proprie riunioni del Sindaco e degli Assessori, nonché dei Dirigenti e dei titolari degli uffici comunali e degli enti ed aziende di cui l'Ente fa parte previa richiesta ed autorizzazione dell'Amministrazione comunale.

E' altresì consentito alle Commissioni, previo accordo tra il Presidente, il Sindaco ed il Segretario Comunale, di avvalersi della collaborazione di esperti esterni all'Ente, i cui oneri finanziari dovranno essere preventivamente deliberati.

Copia dei verbali delle adunanze sono trasmesse al Sindaco ed al Segretario Comunale e sono depositati nei fascicoli delle deliberazioni a cui si riferiscono.

ART. 70 - Atti da sottoporre all'esame delle Commissioni


Sono sottoposti all'esame delle Commissioni Consiliari i seguenti atti:

1) Statuti del Comune e delle Aziende speciali;

2) Regolamenti comunali;

3) l'Ordinamento degli uffici e dei servizi;

4) le relazioni previsionali programmatiche;

5) piani finanziari e programmi di opere pubbliche;

6) bilanci annuali e pluriennali;

7) conti consuntivi;

8) piani urbanistici;

9) disciplina dello stato giuridico e delle assunzioni del personale;

10) altri atti fondamentali indicati dal Sindaco, dalla conferenza dei Capigruppo e/o dal Presidente della commissione.

ART. 71 - Indennità di presenza


Ai membri delle Commissioni Consiliari permanenti formalmente istituite e convocate verrà corrisposta, per l'effettiva partecipazione ad ogni seduta, un'indennità di presenza, nella stessa misura di quella per la partecipazione alle sedute consiliari.

L’indennità di presenza di cui al presente articolo non è cumulabile con l’indennità di carica di Sindaco, di Assessore.

L'indennità di cui al primo comma non e' cumulabile nell'ambito della medesima giornata con l'indennità di presenza per la partecipazione a sedute del Consiglio Comunale, del Consiglio Tributario e delle Commissioni Comunali previste per legge.

ART. 72 - Commissioni temporanee


Con la deliberazione istitutiva di commissioni consiliari temporanee, adottata a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati al Comune, sono definiti l’oggetto, l’ambito di attività della commissione ed il termine per concludere i lavori.

Delle commissioni temporanee fanno parte anche rappresentanti di minoranza. Qualora non provveda alla nomina il Consiglio Comunale con l’atto di costituzione, il Presidente delle commissioni temporanee è eletto dalla commissione stessa nella sua prima seduta.

Su richiesta del Presidente della commissioni gli uffici comunali e/o le aziende esercenti servizi comunali sono tenuti a mettere a disposizione della commissione tutti gli atti necessari all’espletamento della sua attività.

La commissione può effettuare l’audizione di componenti del Consiglio Comunale, della Giunta Comunale, del Collegio dei Revisori, del Difensore Civico, del Segretario Generale, dei Dirigenti e Responsabili di uffici e servizi, di altri dipendenti comunali nonché di ogni altro organo o rappresentante comunale in enti o istituzioni. I soggetti invitati alle audizioni non possono rifiutarsi di partecipare e devono fornire il massimo grado di collaborazione. Fino al deposito della relazione conclusiva dell’attività della commissione i suoi componenti sono tenuti al segreto d’ufficio.

La verbalizzazione delle sedute della commissione spetta al Segretario Generale o altro dipendente da lui incaricato.

Alla fine dei suoi lavori il Presidente della commissione deposita nella segreteria comunale la relazione conclusiva dell’attività svolta affinchè il suo contenuto sia reso noto al Consiglio Comunale. Il Segretario Generale riceve gli atti della commissione rilasciandone ricevuta al suo Presidente e ne dà comunicazione immediata al Presidente del Consiglio Comunale per la convocazione della seduta consiliare nella quale sarà preso atto del lavoro della commissione con adozione degli eventuali atti conseguenti.

Per quanto non previsto nel presente articolo saranno applicate le disposizioni riguardanti le commissioni consiliari permanenti.

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