Nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Toscana il Carciofo tipico
che viene prodotto nella piana di Venturina prende la denominazione di "Carciofo del Litorale Livornese", ma è conosciuto anche come Carciofo violetto della Val di Cornia, che è il nome della cultivar. Si tratta di una coltivazione tipica della zona da oltre 40 anni. Il prodotto deve la sua tradizionalità e qualità sia alla particolarità della citata cultivar, sia alla tecnica di produzione, rimasta invariata nel tempo.
La sua forma della parte è ovoidale. Le foglie esterne del capolino sono di colore viola chiaro all'inizio della maturazione, poi diventano di un viola più scuro; quelle più interne sono di colore giallo chiaro, quasi bianco. Il capolino ha una consistenza coriacea e il suo peso oscilla fra 120 e 200 g. Il carciofo violetto della Val di Cornia resiste alla salinità del terreno e grazie alle particolari condizioni microclimatiche del luogo ha una qualità organolettica superiore a quella di altri carciofi prodotti in altre zone del litorale tirrenico.
La superficie coltivata a carciofo violetto è diminuita nel tempo, malgrado il prodotto sia apprezzato oltre i confini regionali. Oggi si stima che siano in produzione circa 4.000 piante. Il ciclo della coltura si svolge in autunno-inverno. In ottobre si pratica la scardinatura o scarducciatura, i cui prodotti (cardini o carducci) oltre ad essere impiegati per la propagazione di nuove piante, vengono utilizzati in cucina per preparare gustose ricette (lessati, fritti, sformati, stufati). La raccolta manuale dei carciofi inizio a metà febbraio.
Il carciofo violetto è particolarmente buono sott’olio. La preparazione è semplice. I carciofi vengono lavati, sfogliati fino alle parti più tenere e messi a bagno con acqua, limone e alcuni pezzetti di pane per 2-3 ore. Successivamente vengono risciacquati e fatti bollire per 5 minuti in una pentola con due parti d'acqua e una di aceto di vino e poco sale; poi vengono scolati e disposti su un panno a capo in giù per circa un ora, fino all'asciugatura; infine vengono deposti in vasetti di vetro con olio extravergine d'oliva, qualche rametto di nepitella e grani interi di pepe. Dopo circa due mesi dalla preparazione sono pronti da mangiare. Hanno un colore variabile dal giallo paglierino al verde giallognolo; consistenza sempre morbida e sapore dolciastro con retrogusto amarognolo.
Feste a tema
La Sagra del Carciofoogni anno dalla fine di aprile al 1 maggio a Riotorto (Piombino)