San
Vincenzo è entrata a fa parte delle Città slow
San Vincenzo è entrata a tutti
gli effetti nella rete internazionale delle Cittàslow. Il
9 marzo 2002 infatti, il Comitato di Coordinamento dell’Associazione,
riunito a Orvieto, ha certificato "Slow" 18 città italiane,
tra le quali la nostra.
Il Consiglio Comunale di San Vincenzo decise
di attivare
il percorso per acquisire la Qualificazione Cittàslow dal
febbraio dello stesso anno.
Da allora gli uffici comunali (Ufficio
Relazioni con il Pubblico e Ufficio Tecnico) hanno raccolto atti,
documenti e notizie utili, che sono stati sottoposti ad una verifica
da parte dell’Associazione.
Nel lavoro di documentazione il
Comune ha indicato i requisiti già posseduti (qualità mense
scolastiche, ospitalità, informazioni turistiche, parchi
e giardini, iniziative culturali, servizi sanitari e sociali, ecc.),
i requisiti da migliorare (raccolta differenziata rifiuti, risparmio
energetico e idrico,…) e i requisiti da realizzare ex novo
(abbattimento inquinamento acustico, bioedilizia, partecipazione
Agenda 21…).
L’impegno è quello di aumentare
l'attenzione e la sensibilità a comportamenti socialmente
ed ecologicamente più consapevoli, attraverso un continuo
monitoraggio e adeguamento delle azioni del Comune, degli operatori
economici, dei cittadini, anche al fine di valorizzare il territorio
.
Gli impegni futuri del Comune di San Vincenzo "Cittaslow" riguarderanno
la politica ambientale, le nuove tecnologie per la qualità urbana,
la valorizzazione delle produzioni locali, l’ospitalità e
il rispetto degli impegni. Il percorso avviato ha raggiunto il
primo successo, un riconoscimento che però è solo
il passo iniziale di un lavoro che vedrà coinvolti, nel
tempo, l’Amministrazione Comunale, gli operatori e i cittadini
tutti.
Cosa è il
movimento delle Cittaslow?
Il
movimento Cittaslow è stato fondato con lo scopo di
perseguire obiettivi comuni tra cittadini e Amministratori e
Amministratori di varie città, per migliorare la qualità dell’accoglienza,
dei servizi, del tessuto urbano, dell’ambiente, della buona
tavola e del "buon vivere"."Buon vivere " per
disporre di soluzioni e servizi che permettono ai cittadini di
fruire in modo facile, semplice e godibile della propria città.
Chi sono gli ideatori del movimento?
Gli ideatori ed i promotori di questa iniziativa sono stati nel
1998, quattro Sindaci italiani dei comuni di Bra, Greve in Chianti,
Orvieto
e Positano.
Fino ad oggi ottanta Sindaci hanno aderito all’iniziativa e sono stati
inseriti nell’elenco delle città candidate alla qualificazione necessaria
per far parte della rete.
Come si diventa Cittaslow?
Possono aderire all’associazione tutte le città italiane e straniere
che di norma non abbiano più di 50mila abitanti e che non siano capoluoghi
di provincia o di regione. Le Amministrazioni che aderiscono alla rete internazionale
delle Cittaslow sottoscrivono una serie di impegni il cui rispetto viene verificato
periodicamente.
Come si mantiene lo status di Cittaslow?
Il titolo ha una durata
triennale e il suo mantenimento è vincolato al
persistere nel tempo dei requisiti di riferimento e al rispetto degli impegni
che l’Amministrazione ha preso al momento della richiesta della certificazione.