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I
Parchi della Val di Cornia
Il
Parco Culturale della Val di Cornia si trova nell'area compresa
tra il promontorio di Piombino e le Colline Metallifere. Il territorio
presenta un ecosistema tipico del litorale tirrenico e della
macchia mediterranea a cui si aggiungono consistenti depositi
minerari che hanno fortemente influito nella formazione e nello
sviluppo degli insediamenti umani dall'antichitą fino
ad oggi. La sua articolazione in un sistema di parchi nasce da
una valutazione differenziata in base ai caratteri ambientali
dominanti e all'interazione con l'uomo. Sono stati così progettati
i sei parchi: aree a prevalente interesse storico archeologico
di Baratti-Populonia (Piombino) e Rocca di San Silvestro (Campiglia
Marittima), a interesse prevalentemente naturalistico di Montioni
(Suvereto), Rimigliano (San
Vincenzo), Sterpaia (Piombino) e Poggio Neri (Sassetta).
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Il territorio del Parco Archeologico
Minerario di San Silvestro comprende il sistema
collinare a nord di Campiglia Marittima, è ricco di giacimenti
di rame, piombo, argento, zinco e marmi pregiati. I segni lasciati
sul terreno sono frutto di secoli di lavorazione mineraria dal
periodo etrusco fino ai nostri giorni (anni '70), ed il patrimonio
minerario e mineralogico, quindi, è ancora oggi notevole
e consistente grazie ai circa 30 km di gallerie per la maggior
parte percorribili e di particolare pregio. Inoltre sono visibili
pozzi di estrazione ancora adesso azionati da un argano funzionante
con castello, che permette l'accesso nel sottosuolo, ed edifici
minerari. Il paesaggio che appare davanti ai nostri occhi è uno
straordinario archivio all'aperto dove è possibile ripercorrere
la storia dell'uomo che si dispiega nei suoi villaggi minerari,
negli impianti delle laverie del minerale, nei forni fusori, nelle
vecchie ferrovie, nei sentieri e nelle evidenze monumentali del
Parco, negli imponenti resti dei villaggi minerari come quello
medievale di Rocca San Silvestro o quello degli inizi del secolo
della societą Etruscan Mines a Campo alle Buche.
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Grazie
a questi "segni" si possono distinguere quattro grandi
periodi di attivitą di estrazione che si sono alternati a
momenti di assoluta perdita della memoria "mineraria",
tanto evidente che per ogni ripresa si è trattato di una vera
e propria riscoperta delle ricchezze del sottosuolo. I periodi di
sfruttamento si riferiscono all'etą etrusca e romana (VII-I
sec. a.C.), l'etą medievale (fine X-XIV sec.), l'etą moderna
(s.m. XVI sec.) e per ultimo all'etą contemporanea (XIX-XX
sec.). Un'emergenza storica particolare è il castello di
Rocca San Silvestro la cui imponenza monumentale e stato di conservazione
ha permesso di ricostruire uno spaccato di vita quotidiana nel
medioevo,
caratteristico di un insediamento a forte impronta signorile e
feudale per lo sfruttamento dei minerali di rame, piombo e argento.
Dai dati di scavo è stato possibile collocare cronologicamente
la sua fondazione nel corso del X secolo, mentre la prima menzione
documentaria è del 1004. L'economia era specializzata nell'estrazione
mineraria e nella produzione dei metalli. Il particolare stato di
conservazione degli elevati ed il sicuro totale abbandono nel corso
del XIV secolo, fanno del castello di Rocca San Silvestro un eccezionale
documento attraverso il quale è possibile evidenziare l'organizzazione
della vita e del lavoro minerario in un villaggio medievale. |
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I centri di interesse del
Parco che costituiscono i nodi di un sistema di visita di vari
gradi di approfondimento sono:
1 - le aree archeologiche di Rocca San Silvestro e di Madonna
di Fucinaia;
2 - le aree archeo-minerarie e minerarie (Pozzo Gowel, Pozzo
Fernet-Marchi, Gran Cava, Pozzo Earle, Pozzo Le Marchand, Pozzo
Walter, Gallerie Collins, Gallerione, Galleria del Temperino
e dell'Ortaccio, sfruttamenti cinquecenteschi medievali e antichi),
dove è possibile realizzare percorsi in superficie ed
in galleria;
3 - le aree di cava di marmo e calcare (cave etrusche e medievali
e moderne di Monte Rombolo, cave tutt'ora in attivitą);
4 - le strutture di trasformazione metallurgica (Madonna di Fucinaia,
Fosso Capattoli, Impianti Etruscan Mines di Campo alle Buche);
5 - Le aree di interesse giacimentologico-minerario, mineralogico
e geomorfologico e carsico;
6 - gli edifici con destinazione produttiva o sede di direzione
di miniere e cave utilizzabili come contenitori per infrastrutture
di servizio del Parco: centri di documentazione, musei, laboratori,
strutture di conservazione, centri d'informazione e formazione,
locali per il personale e di servizi per il pubblico.
E' stato possibile, adottando misure di sicurezza, aprire al
pubblico un tratto di galleria mineraria otto e novecentesca
della Miniera di Temperino, della lunghezza di circa 360 m.,
questo permette un primo tentativo di comprensione delle tecniche
di estrazione mineraria e di abbattimento del minerale dall'antichitą fino
ai nostri giorni.
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