La Torre di San Vincenzo, prima del recente restauro

 

 

 

 

La Storia

San Vincenzo fu abitato fin da età antichissima; le prime tracce di presenza umana risalgono al periodo paleolitico superiore ed il luogo continuò ad essere popolato fino all'entrata in epoca storica.
Ciò si deve probabilmente alla sua fortunata posizione, dove le Colline Metallifere arrivano sin quasi sul mare formando una strettoia che mette in comunicazione la pianura del fiume Cecina con quella del fiume Cornia.

Il primo nome conosciuto è quello di «Torre di San Vincenzo», derivato dalla torre costiera un tempo facente parte di una residenza privata, ma di recente acquisita dal Comune.La Torraccia (situata al confine sud di San Vincenzo)
Questa torre fa parte di una serie di fortificazioni e vedette di avvistamento disseminate lungo la costa, costruite al fine di difendere la spiaggia e i centri abitati dell'interno dagli occasionali attacchi dei pirati.


Agli Etruschi non sfuggì certamente l'importanza strategica di San Vincenzo, con le due valli laterali che incidono la collina creando agevoli approdi con la possibilità di risalire verso l'interno. Inoltre il luogo fu intensamente popolato sia per la vicinanza a Populonia, all'epoca potentissima Lucumonia, sia per la presenza di minerali e di estese foreste, quindi di fonderie, che ne fecero sicuramente una zona industriale di estrema importanza per tutta l'area.
Fra il IX ed il V secolo a.C. venne esercitata un'intensa attività mineraria alla quale era legata un'industria siderurgica ed un commercio di esportazione che costituirono una fonte notevole di ricchezza.


I Romani, conquistata la zona, fecero passare da San Vincenzo la via Aurelia e con tutta probabilità vi costruirono un villaggio e un approdo.
A seguito delle invasioni barbariche i Longobardi costruirono, sulla collina dominante il mare, il Castello di Biserno (nelle attuali cave di San Carlo) che, con l'avvento degli imperatori germanici, passò in possesso dei Conti della Gherardesca.
Nel 1304 la Repubblica di Pisa distrusse il Castello e costruì la torre costiera, costruzione che dette il via alla formazione del primo nucleo abitato composto da casupole di pescatori e contadini, dando vita alla nuova comunità di San Vincenzo, realizzandovi anche una dogana e un pontile di carico.
Con la caduta di Pisa la comunità passò nel 1406 sotto il dominio fiorentino e divenne parte del territorio di Campiglia.


Il 17 agosto 1505 alla «Torre di San Vincenzo» le milizie fiorentine sconfissero Bartolomeo D'Alviano, comandante di un esercito di ventura, che accorreva in aiuto dei ribelli pisani. Dopo questo fatto la comunità di San Vincenzo seguirà le sorti del Granducato di Toscana fino all'unità d’Italia.
San Vincenzo è divenuto comune autonomo nel 1949, distaccandosi da quello di Campiglia Marittima, con Decreto del Presidente della Repubblica n. 414 del 3 giugno 1949.

 

 

 

Alcune vedute storiche di San Vincenzo

 

 


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