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| Programma
di Legislatura 1999 - 2004 |
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| Piano
strutturale e regolamento urbanistico |
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Se il Piano Strutturale approvato
nel 1998 ha rappresentato il momento della conoscenza e delle scelte
strategiche, il Regolamento
Urbanistico in corso di approvazione, si proietta verso la dimensione
operativo-gestionale che gli è propria.
Il Regolamento Urbanistico traduce la generica definizione di limitatezza
delle risorse e di sviluppo sostenibile in concerto di leggi e regole
condivise che la comunità fa proprie e che governeranno per lungo
tempo i processi di trasformazione del territorio. E’ con il Regolamento
Urbanistico che si decide quali sono i processi economici e sociali da
mantenere e quelli da arrestare o modificare, i luoghi da conservare
e riprodurre ed i luoghi da costruire ex-novo, le identità da
mantenere e quelle che si vanno formando o sono da sviluppare. Questa
responsabilità deve essere assunta da tutti: amministratori, tecnici,
cittadini.Il Regolamento Urbanistico è chiaro negli intenti e
nelle strategie, si esprime in modo limpido nel linguaggio più tradizionale
delle norme e si avvale spesso dello strumento delle prefigurazioni progettuali;
sono state scritte norme puntuali per tutto il territorio, con prescrizioni
specifiche relative ai singoli manufatti oppure attraverso schede che
compongono situazioni disomogenee e le guidano attraverso un disegno
organico di sfruttamento delle potenzialità del suolo, superando
la rendita fondiaria.
Sia il Piano Strutturale che il Regolamento Urbanistico di San Vincenzo
interpretano in forma letterale il dettato di norme previste dalla nuova
Legge Regionale n. 5 del 1995, offrendosi quali strumenti di sperimentazione
delle capacità realmente innovative della nuova legislazione urbanistica,
che ha consentito di andare in meno di tre anni all’adozione di
questi fondamentali strumenti di programmazione.Relativamente al tema
dell’abitare, il Regolamento Urbanistico propone una funzione attiva,
volta all’incentivazione e alla difesa della residenza. Da una
parte attraverso l’inserimento di limitate quote di nuove edificazioni,
collocate in ambiti nevralgici ed integrate ad altre funzioni, dall’altra
favorendo ed incrementando il recupero del patrimonio edilizio esistente.
A questo proposito l’attenzione non è rivolta solo ai fabbricati
otto-novecenteschi - per i quali le categorie d’intervento sono
volte essenzialmente alla conservazione - ma soprattutto a quelli di
recente formazione, per i quali si individuano anche possibilità di
limitati ampliamenti e sopraelevazioni, oppure forme di cambio d’uso
rivolte all’incentivazione dell’attività turistica.Riguardo
alle nuove previsioni residenziali esse confermano la centralità dell’area
della Cerniera - già interessata da piani attuativi vigenti -
attraverso forme d’iniziativa pubblica e privata, integrate agli
altri interventi di diversa natura.Per risolvere il problema abitativo
delle giovani coppie, e per ridurre l’emigrazione in altri Comuni,
occorrerà prevedere nello strumento urbanistico uno sviluppo dell’edilizia
sovvenzionata o convenzionata e studiare nuove forme di vincolo, quali
ad esempio un affitto decennale con patto di futura vendita. inizio
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| Lavoro
e occupazione, commercio e agricoltura |
Il problema più complesso che
ci troveremo ad affrontare nei prossimi anni sarà quello di creare
nuova occupazione, e solo ingenuità e demagogia possono, con poche
parole, trasformarlo in un obbiettivo di facile portata.
Per prima cosa è fondamentale rivedere il sistema produttivo, privilegiando
politiche per lo sviluppo che promuovano la diversificazione dell’occupazione
nel comprensorio, puntando decisamente sullo sviluppo della piccola e media
impresa, sul turismo di qualità, sul rilancio delle attività artigianali,
sulle attività legate al porto, sulla riqualificazione della produzione
agricola.Il rilancio dell’economia di San Vincenzo passa poi attraverso
la scelta di investimenti pubblici e privati efficienti ed oculati che,
oltre a produrre posti di lavoro, siano in grado di creare o liberare risorse.Il
Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico di cui l’Amministrazione
Comunale si è dotata contengono in se le potenzialità per
generare nuove ed importanti alternative occupazionali. Saranno necessarie
energie e risorse umane per tradurre in realtà le scelte urbanistiche
auspicate dal Piano, ed in particolare:il recupero del grande patrimonio
edilizio esistente;
la realizzazione di un centro polifunzionale all’interno del Parco
attrezzato della Tenuta di Rimigliano, l’acquisizione in proprietà pubblica
della fascia a mare e l’uso pubblico della fascia a monte di Rimigliano;la
possibilità di adeguamento funzionale delle strutture alberghiere
esistenti;
la potenziale riconversione turistico ricettiva degli edifici residenziali;
la previsione di una nuova struttura turistico ricettiva nell’area
degli insediamenti turistici produttivi di San Carlo (PIP turistico);la
manutenzione del verde cittadino;
l’ampliamento della zona artigianale mediante un P.I.P. (Piano di
Insediamenti Produttivi).Molti di questi interventi renderanno necessaria
la formazione di manodopera dedicata all’accoglienza turistica e
la creazione di professionalità legate alle forme di turismo eco
- compatibile (guide ambientali, guide e interpreti turistici, addetti
ai servizi , alla sentieristica, alla prevenzione e lotta agli incendi).Il
rilancio dell’economia passa anche attraverso un potenziamento dell’agricoltura,
settore attualmente marginale, che può diventare un importante volano
per il nostro territorio. Occorre incoraggiare e sostenere le esperienze
già in atto, incentivando le produzioni di qualità (in primo
luogo vino, olio ed ortaggi), aumentando l’impegno del Comune per
la promozione e la qualificazione delle produzioni locali continuando le
esperienze in atto con i comuni del comprensorio (Consorzio Alta Maremma,
Città del Vino ecc.), agevolando la nascita di nuove aziende, l’agriturismo
ed il connubio agricoltura eno-gastronomia e turismo.Una ricaduta occupazionale
diretta ed indotta di notevoli dimensioni deriverà infine dalla
realizzazione del nuovo porto, che consentirà di rispondere adeguatamente
alla domanda di sviluppo della nautica diportistica, con migliori servizi
per le barche e gli utenti.
Parallelamente alle iniziative tese ad aumentare la competitività del
nostro territorio, sarà necessario moltiplicare gli sforzi nel settore
del monitoraggio, dell’avviamento al lavoro e dell’informazione.
In questo senso sarà necessario potenziare l’Ufficio Informagiovani
ed attivarsi per accelerare l’apertura dello sportello periferico
del nuovo Centro Unico per l’impiego, istituito in questi mesi presso
il Circondario della Val di Cornia, che si occuperà di orientamento
al lavoro e di formazione professionale.Cooperazione ed Occupazione Giovanile
La disoccupazione ed in particolare quella giovanile è un dramma
dalle dimensioni generali, la nostra zona ed il nostro comune vivono le
inevitabili ripercussioni di tale situazione seppur in modo non estremamente
drammatico, è ovvio che il principale impegno della prossima amministrazione
comunale dovrà essere concentrato nella ricerca di nuove opportunità occupazionali.
In questa direzione è da considerarsi come percorso privilegiato
quello relativo agli sforzi di idee circa le opportunità di occupazione
dei nostri giovani.
Il criterio della cooperazione, che da più parti ha prodotto esiti
incoraggianti, dovrà essere stimolato anche nel nostro territorio.
Tutti sappiamo quali vantaggi possono esserci per chi decide di mettersi
insieme sotto forma di cooperativa di lavoro.
L’amministrazione dovrà attivarsi con ogni mezzo per creare
tali opportunità sia dal punto di vista del supporto organizzativo
e burocratico sia dal punto di vista delle opportunità di applicazione.Il
nostro comune, da anni, ha deciso di cedere in appalto molti servizi che
in passato venivano gestiti direttamente. Taluni di questi hanno convenzioni
in scadenza ed alle gare di appalto dovranno partecipare le cooperative
di lavoro giovanile che si costituiranno.
Altri settori quali quelli della cultura vedranno impegnata l’amministrazione
nell’appalto delle varie gestioni. Anche in queste direzioni dovrà attivarsi
la cooperazione giovanile.I servizi al turismo, sono un campo dove i giovani
potranno muoversi ed ingegnarsi per cogliere opportunità di lavoro.
Compito essenziale dell’Ente Pubblico sarà quello di creare
i presupposti amministrativi, burocratici e di supporto per l’inserimento
della cooperazione giovanile nel mondo delle nuove occupazioni.Attività Produttive
Il commercio cambierà totalmente volto, con la liberalizzazione
introdotta dal Decreto Bersani, la pianificazione comunale sarà limitata,
le condizioni amministrative necessarie all’apertura di un negozio
saranno sensibilmente ridotte e le "licenze" saranno quasi tutte
libere.Questa rivoluzione modifica sostanzialmente il ruolo dell’Ente
pubblico; superata infatti la logica della totale programmazione, dovremmo
concentrare la nostra attenzione sugli aspetti tesi a stimolare, sostenere
e coordinare le varie iniziative imprenditoriali.In questo quadro sarà indispensabile
ricercare la massima concertazione con le Associazioni di categoria che
dovranno essere partecipi nella ricerca dei nuovi assetti del comparto
commerciale che scaturiscono per effetto della liberalizzazione.
Da qui la necessità di creare un OSSERVATORIO ECONOMICO DELLE IMPRESE
e lo sportello unico comprensoriale, teso a raccogliere e coordinare attraverso
vari livelli di supporti e contributi quali quelli economico finanziari,
organizzativi di marketing di ricerche di mercato, tutte le vecchie e nuove
iniziative imprenditoriali presenti sul territorio.
All’interno dell’Osservatorio dovranno essere presenti oltre
alle Associazioni di categoria, gli Istituti di Credito e quelli della
formazione professionale.Tutto ciò al fine di agevolare sia la politica
creditizia che quella della formazione, che pur con la scomparsa del Registro
degli Esercenti al Commercio ( R.E.C.) dovrà concorrere a formare
la cultura del nuovo imprenditore commerciale.
Occorrerà favorire tutte le iniziative tese a trasformare una attività generica
in specializzata, con particolare attenzione ai prodotti commerciali "tipici" del
nostro territorio.
I medesimi obiettivi dovranno essere individuati per il comparto della
piccola e media azienda artigiana.
L’artigianato riveste un ruolo fondamentale nel meccanismo di crescita
economica di un territorio come il nostro, che vede sempre di più arretrare
il comparto industriale, per cui l’imprenditorialità in genere
e quella artigiana in particolare dovrà essere supportata al meglio.Attraverso
il sostegno assicurato con l’apertura a San Vincenzo dello sportello
del B.I.C. della Val di Cornia, sarà possibile garantire l’assistenza
e l’indirizzo alla piccola e media impresa per usufruire di tutte
le forme di finanziamento possibili nel campo economico-finanziario, sia
nazionali che comunitarie, per consentire la nascita e "l’incubazione" delle
nuove aziende.Va prestata la massima attenzione nei confronti di tutte
le iniziative imprenditoriali giovanili, attivando uno stretto legame fra
l’ente Pubblico ed il giovane che intraprende.Agricoltura
L’agricoltura è uno dei settori di sviluppo del nostro territorio.
Dobbiamo rendere questo "mondo" un vero e proprio volano economico.In
primo luogo occorre incoraggiare le attività in atto soprattutto
nel settore della produzione del vino, dell’olio e dei prodotti ortofrutticoli
e biologici, favorendo inoltre l’associazione fra i produttori e
la creazione di consorzi di tutela, assumendo un forte impegno sotto il
profilo della promozione dei prodotti della nostra terra.Occorrerà creare
un vero coordinamento delle nostre politiche agricole con quelle dell’intero
territorio comprensoriale poiché i confini dei campi non finiscono
con i confini amministrativi dei Comuni. Da qui l’impegno del Comune
a rapportarsi in modo costante e costruttivo con quelle strutture zonali
o provinciali che coordineranno le politiche agricole.Sarà necessario
estendere i progetti di formazione professionale anche al settore agricolo
con particolare attenzione alle produzioni di qualità, al florovivaismo
ed al giardinaggio.
Oltre allo sviluppo delle produzioni agricole andrà dedicata cura
ed attenzione all’organizzazione del paesaggio rurale. Il paesaggio
agricolo toscano costituisce un’attrattiva turistica unica al mondo
ed in grado di fornire un valore aggiunto alle vacanze in Toscana. Pertanto
andranno incentivate quelle iniziative come le Strade del Vino ed i percorsi
enogastronomici tesi a completare l’offerta turistica globale della
Val di Cornia.Andranno proseguite le iniziative tese al risparmio idrico
in agricoltura, già in atto con la collaborazione del Consorzio
Interprovinciale per la Gestione delle Risorse Idriche (CIGRI) utilizzando
al massimo i reflui ottenuti dalla depurazione delle acque di scarico.
inizio |
| Qualità
della vita |
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Grande attenzione va prestata a garantire il raggiungimento
del massimo della qualità, nella vita di tutti i giorni ed a medio lunga prospettiva,
sia in termini di strutture che di servizi offerti ai cittadini ed ai
turisti, dal pubblico e dal privato. Solo con un elevato livello di qualità sarà possibile
competere nel futuro con la concorrenza globale ed andranno proseguite
e valorizzate le prime esperienze messe in atto in questi anni.
Importanti interventi nel campo ambientale (miglioramento della rete
dei depuratori, realizzazione delle piste ciclabili, potenziamento delle
raccolte differenziate) potranno consentirci di ottenere la BANDIERA
BLU delle spiagge europee.
Gli incentivi già concessi ai proprietari di seconde case che
intendono conseguire l’ottenimento del marchio di qualità (mutui
agevolati, abbassamento delle tariffe comunali) dovranno essere riproposti,
al fine di iniziare concretamente il recupero dei numerosi appartamenti
esistenti ed il miglioramento della qualità in questo importantissimo
settore dell’alloggio turistico.
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| Turismo |
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Il comparto trainante della nostra economia è rappresentato
dal settore Turistico.
Una risorsa da valorizzare al fine di creare i presupposti per una costante
crescita economica del nostro territorio.
Alle pregevoli realtà esistenti dovranno essere affiancate delle
iniziative tese a completare l’offerta di turismo che San Vincenzo
può e deve fornire.A questo proposito non bisogna dimenticare
gli interventi di natura strutturale che nel corso dei prossimi quattro
anni andranno concretizzandosi:
Il nuovo insediamento portuale;
La ricettività turistico alberghiera di Rimigliano;
L’utilizzo pubblico del Parco di Rimigliano lato monte;Il completamento
dell’offerta turistica dovrà altresì passare anche
attraverso tutta una serie di interventi che possiamo definire di "completamento" e
di "diversificazione", intensificando ed ottimizzando le offerte
relative al Turismo Sportivo, con particolare riguardo durante i mesi
invernali ( calcio e ciclismo su strada) ed ai mesi che precedono e seguono
la piena stagione ( basket e ciclismo su pista), al Turismo Congressuale
attraverso l’utilizzo delle strutture alberghiere adeguate presenti
nel territorio comunale, al Turismo Culturale soprattutto collegato all’offerta
di tipo storico-ambientale che tutta la zona può offrire, al Turismo
legato agli "eventi" quali il Palio, l’auspicabile ritorno
del Carnevale della Costa Etrusca, la rievocazione storica della Battaglia
di San Vincenzo.E’ indubbio che un ruolo centrale, rispetto ad
una nuova offerta di Turismo, dovrà esser svolto attraverso una
seria e competente promozione e pubblicità.L’Amministrazione
si muoverà per:Una presenza "importante" alle principali
borse turistiche italiane ed europee.
La ricerca di strumenti promozionali diversificati quali redazionali
su riviste e quotidiani nazionali ed esteri, partecipazioni a programmi
radio televisivi locali e nazionali.
Una ridefinizione del ruolo e dei compiti del nostro Ente per la Valorizzazione.
Una costante copertura del servizio di informazione ed assistenza turistica
in loco.
Il nuovo millennio non dovrà trovarci impreparati di fronte ad
una richiesta di Turismo nuova e diversa rispetto al passato. Non possiamo
permetterci di rimane anche un solo passo indietro alle moderne richieste
di turismo. Questo ci consentirà di arricchire la nostra economia.
inizio
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| Ambiente
e Sistema dei parchi |
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La scelta della diversificazione
economica, fondamentale per il nostro territorio, ha come presupposto
una strategia
di sviluppo sostenibile, nella quale l’ambiente rappresenta una
risorsa da valorizzare ed è un fattore determinante per molteplici
attività economiche generatrici di nuova imprenditoria e nuovo
lavoro.Il sistema dei parchi, che sta completandosi, rappresenta l’iniziativa
che maggiormente dà la misura di quanto questa strategia sia
innovativa, in particolar modo dal punto di vista culturale.Si tratta
infatti di acquisire e condividere come obiettivi del sistema, non
solo "La migliore conoscenza e valorizzazione delle risorse archeologiche,
archeominerarie, storico ambientali e naturalistiche del territorio" e
la "Tutela di ambienti naturali, di beni archeologici, archeominerari
e culturali importanti" ma anche "La valenza economica in
termini di creazione di nuova imprenditorialità e di nuove opportunità di
lavoro" e la "Funzione di sostegno allo sviluppo di un turismo
moderno, complementare al turismo balneare, che si affianca a quello
sportivo, a quello enogastronomico e che si estende anche ai periodi
di bassa stagione balneare".
Partendo da questa impostazione, appaiono estremamente coerenti,
necessarie ed urgenti le scelte determinatesi con il piano strutturale,
in particolar
modo le scelte riguardanti la tenuta di Rimigliano, il parco balneare
di Rimigliano ed il Piano di Insediamenti Produttivi Turistici di San
Carlo, poiché in essi si riassumono i quattro obiettivi sopra
esplicitati.
Il nostro impegno per la prossima legislatura sarà quello di
concretizzare questa programmazione, in modo da realizzare parte dei
sevizi necessari
al sistema dei parchi.
Si tratta di realizzare in modo compiuto le due porte NORD di accesso
ai parchi e di dare a tutta l’iniziativa una forte prospettiva
di carattere economico.L’apporto di queste realizzazioni in termini
di miglioramento della qualità della vita sono del tutto evidenti:si
completerà la realizzazione del parco marino-balneare di Rimigliano
con un adeguato livello di servizi ai frequentatori;
verranno acquisite all’uso pubblico estese ed importanti aree boscate
ed una diffusa rete di strade rurali e sentieri esistenti nel Parco attrezzato
della Tenuta di Rimigliano;viene garantita l’unitarietà dell’intervento
attraverso lo schema direttore pubblico;si renderà possibile il
rilancio delle attività agricole di pregio;
migliorerà il livello dei servizi e della vita sociale nel quartiere
di San Carlo;
verranno realizzate le piste ciclabili urbane e di accesso ai parchi;
potranno nascere nuove attività imprenditoriali, con nuove occasioni
di lavoro.
Tutte queste iniziative, legate alla gestione dei parchi e ad una oculata
ed attenta utilizzazione delle risorse del territorio, dovranno esser
condotte di concerto con la Società dei Parchi della Val di
Cornia, al fine di assicurare la necessaria sinergia di movimento e
di ricaduta
occupazionale.
inizio
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| Sport,
caccia |
L’attività sportiva è fondamentale
per il tessuto sociale ed economico della nostra cittadina. Molto è stato
fatto in passato ed altrettanto ci attenderà nella prossima
legislatura.Il nostro primo obbiettivo dovrà essere quello di
garantire e favorire la pratica sportiva a tutti, anche attraverso
una programmazione specializzata dell’attività. Dovremo
dar vita ad un nuovo programma che si rivolga ai giovani ed evidenzi
loro l’importanza e l’utilità dello sport, anche
privo di attività agonistica. Un progetto che veda partecipi
i giovani, i genitori, le scuole e le società sportive.Anche
per gli anziani dovrà essere incentivata l’attività motoria
sui nostri impianti sportivi.L’Associazionismo sportivo, così fortemente
presente e radicato nel nostro paese, ha un ruolo fondamentale nell’organizzare
l’attività di giovani ed anziani; garantendo la continuità delle
convenzioni stipulate negli anni scorsi e programmando insieme le iniziative
sportive, avremo un miglior coinvolgimento diretto delle nostre Associazioni
ed un miglior rapporto servizio/qualità degli impianti.Lo sport è ormai
diventato un importante volano per lo sviluppo economico del nostro
paese.
Un’azione coordinata tra Comune, Società sportive, imprenditori
turistici ed una serie di iniziative da incentivare nella bassa stagione (basket,
ciclismo, calcio, podismo, vespa, vela, tennis ecc.), unitamente ad una forte
attività di marketing e promozione sono alla base del progetto sport-turismo.Le
previsioni di ampliamento della zona sportiva del Santa Costanza, approvata con
il Piano Strutturale, conferma la volontà di questa maggioranza di completare
e riqualificare l’impiantistica sportiva del paese, anche attraverso il
contributo e l’onere dei privati, che dovranno essere incoraggiati ad intervenire
nella costruzione di nuove strutture sportive e servizi alle strutture stesse,
come centri di riabilitazione e strutture specialistiche.Con la ristrutturazione
della pista d’atletica leggera, l’ampliamento dei percorsi di trekking,
mountan bike e cavallo che collegheranno San Vincenzo con San Carlo e gli altri
comuni confinanti, le nuove piste ciclabili previste lungo la via della Principessa,
via Biserno ed all’interno della Tenuta di Rimigliano, San Vincenzo potrà essere
identificato come un unico grande Centro Sportivo.Il velodromo di San Carlo,
prescelto dalla Federazione Ciclistica Italiana come Centro per i raduni delle
squadre nazionali, avrà bisogno di un ulteriore impegno per incentivare
l’attività ciclistica e per garantire la polivalenza della struttura
attraverso anche altre iniziative sportive, culturali, gastronomiche.
Caccia
L’esercizio della caccia nella Provincia di Livorno e principalmente nel
Comune di San Vincenzo si rende sempre più complessa e con problematiche
diverse, causa la limitata estensione del territorio, che si sviluppa essenzialmente
nella fascia costiera. L’economia turistica del comprensorio ha bisogno
di spazi sempre maggiori e pertanto sarà compito dell’Amministrazione
Comunale cercare una integrazione più ampia, operando con la Provincia
ed il Circondario della Val di Cornia per arrivare all’immediata "interprovincialità" con
gli A.T.C. - Ambiti Territoriali di Caccia - di Pisa e Grosseto. Soluzione importante
questa, perchè la Regione dovrà ridisegnare gli A.T.C. per assicurare
la quota di tredici ettari di territorio cacciabile per cacciatore. Sarà opportuno
riportare, nel rispetto della legge (157/92), il territorio protetto della Provincia
di Livorno al massimo del trenta per cento, anche attraverso una diversa destinazione
dell’attuale "oasi Antonelli".
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| Servizi
integrati |
Il nuovo modello di sviluppo basato
sulla sostenibilità,
comporta la realizzazione di un sistema efficiente ed integrato di
servizi, operante sul territorio comunale ed esteso a tutto il circondario
della Val di Cornia, in grado di offrire continuità e qualità del
servizio.
La dimensione sovracomunale (corrispondente generalmente e grossolanamente
al circondario) nella quale si collocano le aziende che erogano i principali
servizi, è un dato di fatto ormai acquisito mentre il processo
di integrazione dei singoli settori è ancora da completare,
così come la ricerca di sinergie con i territori confinanti
con il nostro circondario.
Con l’istituzione delle "carte dei servizi" noi garantiremo
ai nostri cittadini prestazioni in termini di soddisfazione dell’utente,
a conferma di un impegno continuo per una ricerca della qualità,
che abbia effetti anche sulla economicità del costo degli stessi
servizi.Le finalità alle quali saranno chiamate a contribuire
le aziende, gli sportelli polivalenti, i sistemi informativi e le agenzie
saranno quelle della accoglienza e della soddisfazione (alle imprese,
ai turisti, ai cittadini, ecc...)
1) LA RISORSA IDRICA
La gestione delle risorse idriche fa perno sulla esperienza del CIGRI
(Consorzio Intercomunale per la Gestione delle Risorse Idriche) che
attualmente gestisce il ciclo dell’acqua in tutti i comuni del
circondario e quindi anche nel nostro comune.L’Amministrazione
sarà impegnata sia sul piano della trasformazione delle aziende
pubbliche (la SPA dei comuni associati, il gestore unico a livello
di ATO), sia in modo più strettamente locale a garantire la
generalità e la continuità del servizio, l’elevata
qualità dell’acqua distribuita, l’economicità della
gestione.Il patto che si instaurerà con i nostri cittadini si
può sintetizzare in una politica tesa a sviluppare progetti
per il risparmio idrico, questa politica dovrà cogliere l’obiettivo
del pareggio del bilancio idricoPertanto i progetti saranno rivolti:
all’ammodernamento delle reti di distribuzione,all’individuazione
di utenze specialistiche, al di là di quelle industriali, che
abbiano esigenze qualitative definite e che siano in grado di utilizzare
acque non potabili ma di qualità certa,a continuare il recupero
ed il riuso delle acque derivanti dai cicli di depurazione,
a continuare la ricerca delle disponibilità, anche le più piccole,
ad affinare ed estendere l’uso della tecnica del ravvenamento
mediante acque di superficie,ad esaminare la potenzialità ed
i costi di un utilizzo delle acque meteoriche,
all’incentivazione di un uso oculato della risorsa.Altrettanta
attenzione verrà rivolta agli interventi sulla rete fognaria
e sui depuratori, che devono rendere possibile un sempre maggior riutilizzo
dell’acqua depurata, in alternativa allo scarico a mare.Di qui
la necessità di progetti rivolti a garantire la continuità di
funzionamento della rete di depuratori, la qualità costante
e predefinita delle acque derivanti dai cicli.
2) RIFIUTI E TERRITORIO
Con la realizzazione e l’entrata in funzione del primo modulo
dell’impianto di trattamento di Ischia di Crociano è stata
data una risposta contingente e di prospettiva al problema dello smaltimento
dei rifiuti solidi urbani.La necessità di una gestione sovracomunale è evidente,
come necessaria è la trasformazione della attuale S.p.A. del
Comune di Piombino (ASIU) in azienda dei comuni associati.
A nessuno sfugge quale sia l’importanza di una corretta gestione
della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani. Le idee guida
sono già in atto: la raccolta differenziata sempre più spinta,
la separazione sempre più capillare dei rifiuti speciali e pericolosi,
il riciclaggio delle singole frazioni, la valorizzazione termica della
frazione combustibile.Il governo di questa materia in ambito comunale
dovrà occuparsi non solo di cogliere gli obiettivi posti dal
decreto Ronchi in materia di raccolta differenziata ma dovrà curare
in modo particolare la qualità e:
- la distribuzione e la dislocazione dei contenitori e dei cassonetti,
- la frequenza di svuotamento e gli orari nei quali si svolgono le
operazioni di svuotamento,
- l’igiene dei cassonetti e dei contenitori,- l’informazione
e la sensibilizzazione alla necessità di produrre meno rifiuti,-
il coinvolgimento e l’incentivazione dei cittadini al corretto
utilizzo dei sistemi di raccolta.La gestione della risorsa spiaggia
ci vedrà impegnati nel mantenerla pulita in modo particolare
durante la stagione estiva. Nello stesso tempo continuerà lo
sforzo di ricerca volto a verificare ogni possibilità di riutilizzo
delle alghe spiaggiate.
Si imporrà anche una strategia a medio e lungo periodo, basata
sul risanamento ambientale della ex discarica e delle cave di san Carlo,
per le quali oltre al ripristino previsto dalla legge dovrà essere
studiata anche una soluzione di piantumazione.
3)TRASPORTI
Il settore dei trasporti locali ha come riferimento l’azienda
consortile ATM che si dovrà trasformare in S.p.A. dei comuni
associati. Oltre a garantire gli attuali collegamenti, l’azienda
dovrà sviluppare ulteriormente la progettualità rivolta
al settore del turismo ed al sistema dei parchi in particolare. Gli
obiettivi saranno:l’intensificazione e lo sviluppo dei servizi
navetta durante la stagione estiva, con particolare riferimento alle
esigenze di collegamento dei parchi e dei villaggi turistici con il
centro del paese;lo sviluppo del servizio a domanda ed a prenotazione
anche sul nostro territorio, mediante l’utilizzo di taxi collettivi
a costi convenienti;la partecipazione propositiva al processo di integrazione
con le altre aziende di servizi;
la gestione diretta del trasporto scolastico;
studiare e sviluppare sul territorio le nuove opportunità che
vengono offerte dal Progetto TRENO-BICI, promosso dalla Regione Toscana
e dalle Ferrovie, per un miglioramento della qualità dell’offerta
turistica.
4) IL SISTEMA DEI SERVIZI
Le aziende pubbliche trasformate in S.p.A. dei Comuni della Val di
Cornia dovranno operare in un sistema fortemente integrato, nel quale
avviene la ricerca delle migliori condizioni gestionali ed operative
e la soddisfazione del livello dei servizi richiesti dai cittadini,
dalle imprese e dai turisti.
Il successo di questa politica porterà alla creazione di:
un’area della concorrenza rivolta alla gestione, nella quale
entreranno nuove imprese;una forte integrazione con le imprese miste
già operative (Parchi SPA, Cevalco, Siderfor);
agenzie pubbliche per la progettazione ed il controllo delle reti di
servizi;
gli sportelli unici ed il centro di ascolto supportati da una rete
civica unitaria;
una holding delle Società per Azioni dei Comuni della Val di
Cornia
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| Sanità
e politiche sociali |
Siamo di fronte
ad un radicale mutamento della nostra Società. I nuovi attori sociali, le nuove domande di
qualità e di benessere e le varie forme di emarginazione, richiedono
un intervento più energico e proiettato alla soluzione dei problemi
in tempi plausibili.
Per questo il ruolo dell’Amministrazione Comunale non deve più essere
solo quello del produttore ed erogatore di servizi pubblici ma quello di
una delle parti sociali che, con gli altri e con i mezzi a disposizione,
favorisce la soluzione dei problemi, cerca di dare risposta alle nuove
domande di servizi legati alla solitudine, alla mancanza di risorse economiche,
all’impossibilità di essere autosufficienti.Nell’ambito
sociale occorre potenziare il ruolo del Distretto Sociosanitario che, essendo
uno dei primi luoghi di ricezione della domanda sociale e sanitaria deve
essere in grado, attraverso servizi, strutture ed operatori competenti
e preparati, di erogare prestazioni appropriate ad ogni necessità.Opereremo
per richiedere all’A.S.L. il potenziamento ed il miglioramento dei
servizi di assistenza domiciliare e soprattutto quelli inerenti l’Assistenza
Domiciliare Integrata, mantenendo anche le agevolazioni già previste
dall’Amministrazione Comunale a favore delle categorie più deboli
e dei non abbienti. In questo senso occorrerà provvedere rapidamente
ad una revisione dei regolamenti comunali in modo da adeguarli ai nuovi
bisogni emergenti.La prossima apertura del Centro di Riabilitazione Motoria
e della nuova Residenza Sanitaria Assistenziale presso l’ex Ospedale
di Campiglia M.ma sarà in grado di risolvere problemi legati a patologie
per le quali, fino ad oggi, i cittadini dovevano recarsi altrove, addirittura
fuori Regione, mentre per gli anziani soli e non autosufficienti ci sarà un’occasione
in più per essere seguiti in una struttura nuova e con personale
capace di capire i bisogni di persone che, attraversando una fascia d’età tanto
delicata, sentono il bisogno di essere completamente integrati nella Società.Occorrerà infine
realizzare rapidamente un Centro Diurno per gli anziani possibilmente in
un area prossima al Distretto Socio – Sanitario per il funzionamento
del quale andranno ricercate forme di finanziamento diverse.Una volta che
la scuola materna avrà lasciato libero tutto o parte dell’edificio
di via F.lli Bandiera, andremo ad una sua ristrutturazione in modo da ricavarne
spazi per un Centro Giovani e sedi per le Associazioni che continuino ad
esserne sprovviste.In collaborazione con la Società dei Parchi si
sta già elaborando il progetto Spiaggia, per favorire l’accesso
al mare nel Parco di Rimigliano dei portatori di handicap.Bisognerà realizzare
dei mini alloggi gestiti dai servizi sociali, da utilizzare per un periodo
limitato ad interventi urgenti e indifferibili, per dare risposte sociali
ai senza casa ed alle situazioni di disagio che vengono a volte a determinarsi
con la disintegrazione dei nuclei familiari, l’abbandono ecc.Vanno
mantenuti e migliorati i servizi resi dagli obbiettori di coscienza
inizio |
| Associazionismo |
Per vocazione storica
Sn Vincenzo può contare
su un elevato tasso di volontariato associativo, che va dai settori sportivi
a quelli sociali, attraverso varie espressioni culturali.
Occorre recuperare totalmente questo valore avviando un diverso rapporto
tra Comune ed associazionismo, che superi quella barriera rappresentata
dalla mera elargizione a pioggia di contributi economici.
Il nuovo rapporto dovrà essere di collaborazione e stimolo reciproco,
attraverso una maggiore responsabilizzazione delle associazioni volontarie
nei vari compiti "istituzionali".
Un maggior coinvolgimento dei giovani nella vita associativa del paese
significherà nuove idee e nuovi stimoli, oltre a forme di partecipazione
inedite. Le potenzialità e le energie dei giovani che intendono
mettersi a disposizione degli altri nelle mille forme di partecipazione
del volontariato dovranno trovare l’Amministrazione Comunale aperta
e collaborativa inizio |
| Scuola,
cultura e politiche giovanili |
La recente riforma
ha messo in agitazione tutto il mondo della scuola che ad oggi si trova
in competizione da tutti
i settori e deve comunque rendere conto del proprio operato. Il ruolo
dell’Amministrazione
dovrà essere più incisivo, più trasparente e propositivo
con il continuo confronto con l’apparato scolastico, attraverso progettualità promosse
direttamente dal Comune o richieste dalle realtà sociali. Gli istituti
scolastici dovranno diventare più attuali, più vivaci ed
interessanti per i ragazzi.Questo settore ha avuto una particolare rilevanza
nel quadriennio che sta per terminare, in cui tra l’altro si è ottenuto
il ritorno delle scuole elementari e materne alla dipendenza di un Istituto
scolastico del nostro Comune, quale è appunto la scuola media. Questo
grazie all’istituzione di un Istituto Comprensivo a cui proprio nello
scorso mese di marzo è stata attribuita dal Provveditore agli Studi
la personalità giuridica e l’autonomia.Notevoli sono stati
anche gli interventi e le attività effettuate nelle scuole materne
e nell’Asilo Nido e più in generale per la prima infanzia
e l’età adolescenziale, tra cui primeggia indubbiamente l’istituzione
della ludoteca.Nel prossimo quadriennio amministrativo potenzieremo le
attività svolte fino ad oggi, migliorandole ed effettuando interventi
di ampliamento e di ristrutturazione di alcuni degli edifici scolastici
esistenti, in modo da adeguarli alle nuove esigenze.
Nell’ASILO NIDO, sulla base degli accordi già conclusi con
il personale educativo, amplieremo il numero dei bambini fino ad un massimo
di cinquanta, eliminando così le liste di attesa ed istituzionalizzando
il prolungamento dell’orario giornaliero di apertura che attualmente
viene effettuato grazie ad un progetto finanziato in parte dalla Regione
Toscana. Occorre inoltre pensare ad una diversificazione del calendario
di apertura dell’Asilo Nido in modo da estendere questo servizio
anche a parte del periodo estivo ( Luglio e Agosto ).Per le SCUOLE MATERNE,
che dovrebbero essere completamente statalizzate a partire dal prossimo
anno scolastico ed accorpate in una sola e più grande struttura,
occorre mantenere e se possibile migliorare il buon livello qualitativo
che attualmente siamo in grado di erogare, siano esse comunali o statali.
L’edificio di via F.lli Bandiera, una volta liberato, potrà esser
destinato ad altre attività sociali.Sarà mantenuta l’integrazione
in atto tra l’Asilo Nido e le scuole materne in modo da garantire
la continuità educativa, che era alla base del progetto "Zero – Sei".La
LUDOTECA, attualmente collocata in un aula al piano terra delle scuole
elementari, deve essere mantenuta e possibilmente potenziata in modo che
possa svolgere oltre alle attività pomeridiane una più intensa
collaborazione con le scuole materne ed elementari.
Anche in questo caso occorrerà ampliarne gli spazi, anche con il
semplice tamponamento della parte esterna delle scuole elementari "Rodari".
Nelle Scuole ELEMENTARI e MEDIE occorre adattare le aule e i laboratori
esistenti ai nuovi metodi di insegnamento, mantenendo alcune importanti
attività fino ad oggi finanziate direttamente dal Comune, come la
psicomotricità, l’educazione musicale e l’informatica,
e promuovere attività finalizzate all’integrazione europea,
anche attraverso il gemellaggio in atto con la cittadina tedesca di Pfarrkirken.Vanno
proseguiti e potenziati i corsi per adulti in modo da arrivare a costituire
anche a San Vincenzo un Centro di Educazione Permanente autonomo e abilitato
a rilasciare attestati di studio.
Per quel che concerne infine le ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE, occorre
mantenere oltre alla Ludoteca, l’attività dei Campi Solari
e l’Asilo Nido Estivo.Cultura
Se il Turismo rappresenta la principale risorsa economica del nostro
comune, la cultura può essere un valido mezzo di integrazione
rispetto ad una nuova offerta di turismo.
Questo non deve però togliere spazio al vero senso del "far
cultura", anzi riuscire a crescere dal punto di vista culturale
ha un senso complessivo che investe sia la crescita individuale, sia
quella
collettiva ed anche quella economica.
San Vincenzo deve necessariamente fare un salto di qualità sotto
l’aspetto della cultura diffusa; alcuni importanti strumenti sono
già in nostro possesso, dobbiamo valorizzarli adeguatamente:La Torre
di San Vincenzo sarà la sede del Museo degli Strumenti della Pesca,
l’acquario e la nuova sala consiliare.La Biblioteca Comunale, avendo
soddisfatto quasi completamente quel ruolo sociale per cui nacque e si è ampliata,
dovrà trasformarsi nel fulcro della "nuova cultura" del
prossimo secolo. L’informatica, internet e le nuove frontiere della
comunicazione dovranno interagire con il "vecchio e sano" libro,
all’interno della Biblioteca intesa come laboratorio del XXI secolo,
ricostituendo un forte comitato di gestione, che la trasformi in un polo
di iniziativa culturale all’avanguardia nell’utilizzo dei nuovi
strumenti ed al tempo stesso sperimentatrice di nuove forme di espressione.
Con la realizzazione della sala consiliare nella Torre di San Vincenzo
si libereranno spazi importanti e quindi l’intero Palazzo della Cultura
potrà essere utilizzato diversamente, studiando una soluzione innovativa
per l’utilizzo ottimale dei due piani.L’acquisizione dell’ex
Cinema Verdi, oltre a riconsegnare all’uso pubblico un luogo storico
dell’associazionismo sanvincenzino, ci consentirà di avere
a disposizione una sala polivalente dotata degli spazi necessari per
qualificanti progetti aggregativi quali:Laboratorio di teatro con relativa
stagione
teatrale di spettacoli.
L’effettuazione di nuove forme di spettacolo cinematografico.La possibilità di
istituire un premio teatrale, letterario o cinematografico collegato
al laboratorio di teatro.
Una sala pubblica per la musica è prevista nella ristrutturazione
dell’ex cinema Tirreno da gestire in convenzione con le Associazioni
presenti storicamente sul territorio.Cultura significa anche valorizzare
le molte risorse umane che San Vincenzo ha prodotto.
Fra i nostri concittadini possiamo annoverare scienziati, attori, docenti
universitari, giornalisti di ottimo livello che possono dare un notevole
contributo all’elevazione di un progetto di cultura diffusa.Non dimenticandoci
che cultura è anche il buon bere ed il buon mangiare; a tal proposito
possiamo mettere al servizio della nostra gente altre grandi potenzialità.
La gestione organizzativa di questo importante patrimonio potrà essere
affidata ad una costituenda cooperativa di lavoro giovanile, in grado di
creare ottime opportunità occupazionali in un mondo stimolante
quale quello che ruota intorno alla crescita culturale.
Andrà favorito il recupero di beni storici locali come la Torraccia
ed i reperti presso l’area delle "Fontacce" rendendoli
fruibili ai cittadini. Sarà completato il progetto di valorizzazione
artistica del pittore Giampaolo Talani all’interno del palazzo comunale
ed iniziato il "Percorso delle Finestre per il 2000" del pittore
Daniele Govi nel centro urbano.Politiche giovanili
Appare del tutto evidente che il programma di una forza politica che
intende guidare San Vincenzo nel segno di una reale collaborazione con
tutte le
componenti sociali del paese, non può non aver presente l’importanza
dell'apporto che per il progresso può avvenire dal mondo giovanile.
E quindi occorre far emergere le diverse potenzialità a seconda
delle fasce d’età.La logica che dovrà guidare la prossima
legislatura dovrà evitare politiche legate alla cultura, agli spazi
espositivi ed all’intrattenimento incentrate solo sulla stagione
estiva. Se infatti il turismo è fondamentale, non si deve dimenticare
chi vive nel paese tutto l’anno.Le potenzialità legate alla
Torre di San Vincenzo, all’acquisto dell’ex Cinema Verdi, il
riutilizzo dell’edificio delle ex scuole di via Fratelli Bandiera,
una diversa utilizzazione degli spazi del Palazzo della Cultura, consentiranno
nuove possibilità di incontro, di scambio culturale, di associazione.Per
il nostro territorio il futuro si gioca sull’ottica sovracomunale,
e questo non riguarda solo l’ambito economico. Occorrerà rivedere
il rapporto sul tema delle politiche giovanili con gli altri Comuni del
comprensorio, proseguendo quei progetti già iniziati, considerando
che le esigenze dei giovani della Val di Cornia sono in gran parte coincidenti
sia frequentando le stesse scuole, sia avendo le stesse opportunità di
lavoro.Andrà fortemente potenziato il ruolo di servizio dell’INFORMAGIOVANI
le cui potenzialità di guida e di riferimento per il mondo giovanile
restano ancora in gran parte da scoprire, attivando un servizio di orientamento
professionale e scolastico, per meglio gestire ogni difficile cambiamento
sia scolastico che lavorativo, collegato direttamente con le scuole, l’Università e
con il mondo delle aziende, sia a livello locale che più ampio.Per
garantire un programma di svaghi, lungo ed appetibile per tutto l’arco
dell’anno, non si dovrà scoraggiare in nessuna maniera ogni
idea proveniente dai singoli cittadini e dalle associazioni che vorranno
impegnarsi in tal senso, assicurando la collaborazione dei Comuni.Andrà prevista
una sala insonorizzata idonea per l’attività musicale dei
gruppi giovanili, anche in convenzione con privati o cooperative giovanili. inizio |
| Infrastrutture |
Una economia diversificata
ed integrata, per esprimere in pieno le sue potenzialità, necessita di una rete
di infrastrutture diffusa e qualificata. Si dovrà creare un sistema
di collegamenti stradali, ferroviari, portuali e telematici che collochino,
a pieno titolo, il nostro territorio nell’area di sviluppo dell’arco
Mediterraneo Latino come fattore originale di continuità, e non
come luogo di interruzione e di isolamento.La qualità della vita è direttamente
collegata al livello di dotazione di infrastrutture e alla loro qualità.
Gli interventi più importanti saranno la realizzazione dell’ampliamento
del porto, infrastruttura indispensabile alla qualificazione della nostra
offerta turistica, che comporterà la riorganizzazione completa dell’ingresso
in San Vincenzo da Nord mediante:- l’organizzazione della viabilità per
il porto con il superamento della ferrovia in cavalcavia,- l’indirizzamento
del traffico veicolare in transito verso la variante e/o verso la circonvallazione
San Vincenzo Nord San Vincenzo Sud,- l’allestimento di una area a
servizi per i flussi turistici provenienti da nord,La bretella San Vincenzo
Sud strada della Principessa consentirà la trasformazione della
medesima in strada turistica attrezzata (piste ciclabili, aree a parcheggio,
sistemi di rallentamento del traffico, ecc.)
Il trasporto del calcare con una ferrovia di servizio che consenta il
caricamento dei treni direttamente in cava a San Carlo, attraverso la
strada della
Valle delle Rozze, libererà la teleferica ed il silos nell’area
centrale del paese, che potrà essere utilizzata come centro servizi
per il centro del paese.In sinergia con il comune di Campiglia potremo
potenziare l’area dell’aviosuperficie della Caduta, per il
volo e l’attività di paracadutismo sportivo ed amatoriale.Una
infrastruttura telematica che coordini le reti civiche dei comuni e delle
aziende di servizio è indispensabile per impiantare servizi innovativi
come lo Sportello Unico per le imprese, il centro unico per l’impiego,
la formazione professionale. La messa in rete di tutto ciò che si
può trovare e di tutto ciò che si può fare in Val
di Cornia inizio |
| Fiscalità |
Nonostante qualche
timido segnale derivato dall’applicazione delle nuove normative fiscali e delle Leggi Bassanini,
resta ancora molta strada da percorrere per ottenere il vero federalismo
fiscale. Il nostro impegno dovrà essere finalizzato a proseguire
le iniziative tese al recupero dell’evasione ed elusione dei proventi
dell’ICI e delle altre tariffe e tributi comunali, che l’Amministrazione
Comunale sta conducendo per assicurare equità di trattamento e giustizia
fiscale per tutti i cittadini. Con i proventi recuprati potremo andare
tendenzialmente all’abbassamento delle aliquote ICI e delle altre
tariffe per i proprietari di prima casa e per le attività produttive,
nonché a nuovi investimenti pubblici senza ricorrere all’indebitamento inizio |
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