Programma di Legislatura 2004 - 2009
Premessa

 

Dobbiamo affrontare tempi di grandi cambiamenti, che, in un mondo sempre più piccolo, impongono di affrontare modi nuovi di produrre, di lavorare, di vivere.
Dobbiamo farlo in una fase difficile della vita nazionale, dove si fanno sempre più preoccupanti i segni di declino economico ed incerte le prospettive di ognuno.
La volontà unitaria che, “ ……..strada facendo”, ha permesso di raccogliere nella nostra lista la maggior parte delle espressioni del centro sinistra, Democratici di Sinistra -Margherita – Socialisti Democratici – Comunisti Italiani e Italia dei Valori, è anche un segno che la nostra comunità avverte come ineludibile l’urgenza di cambiare gli indirizzi di governo nazionali.
San Vincenzo ha bisogno di una Italia competitiva, in una Europa forte. Ha bisogno che la Costituzione Repubblicana non sia manomessa e che i diritti dei cittadini siano garantiti.
Non stiamo parlando di altro: chi nasconde questa realtà, può solo avanzare le solite promesse elettorali che poi non possono essere mantenute.
Le leggi finanziarie che riducono i trasferimenti ai comuni e, di fatto, riducono le autonomie locali perché i costi aumentano ed il federalismo fiscale resta inattuato, rende sempre più difficile mantenere i livelli raggiunti dai servizi. E in maggior difficoltà possono venirsi a trovare proprio i servizi tesi ad ampliare i diritti sociali e di cittadinanza come gli asili nido, le scuole materne, la sanità pubblica, l’assistenza ai diversamente abili ed agli anziani.
Se a San Vincenzo è stato possibile attenuare le conseguenze della politica Berlusconiana, è grazie all’alto livello di autonomia finanziaria raggiunta dal nostro comune.
I nostri conti sono in regola……siamo pronti per portare avanti “………strada facendo ……insieme per San Vincenzo 365 giorni l’anno”, la proposta per “ UN PROGETTO DI QUALITA’ CONDIVISA “ che parta dal consolidare lo strumento della Partecipazione che renda protagonisti i singoli cittadini, le forze sociali, quelle sindacali ed imprenditoriali nelle scelte per il futuro del territorio.
In tal senso la Pubblica Amministrazione dovrà essere in grado di rinnovarsi facilitando le opportunità di contatto con il cittadino, favorendo una documentazione ed una informazione snella chiara e trasparente. Il Bilancio Sociale sarà uno degli strumenti utili per avere un rapporto continuo con il cittadino al fine di una programmazione socio-economica che sia coerente con le nuove esigenze della società.
Lo sviluppo economico dovrà essere sostenibile, equilibrato e durevole tale da rendere competitiva l’intera offerta produttiva costituita da turismo, commercio, agricoltura, artigianato e nautica.
Per fare questo occorre investire nella qualità delle strutture e sviluppare percorsi formativi d’avanguardia rivolti soprattutto verso il mondo giovanile in modo da favorire la crescita di nuove realtà imprenditoriali. La qualità della vita di una comunità deve diventare l’indispensabile protagonista nelle strategie di sviluppo e da qui ne consegue la necessità di investire nella qualità del territorio e nella tutela ambientale attraverso vari interventi sulla viabilità e sul sistema dei parcheggi, sulla valorizzazione del patrimonio naturalistico da Rimigliano a San Carlo e sulla elaborazione di un nuovo Piano Strutturale Sovracomunale.
Vogliamo, quindi, un territorio dove gli uomini e le donne possano vivere meglio e sia loro garantita l’erogazione di servizi di qualità nella piena affermazione del nostro progetto di Società e Salute dei Cittadini. Dovremo fare sempre più attenzione alle politiche di inclusione sociale e di sostegno verso gli immigrati, gli anziani non autosufficienti, i diversamente abili, i bambini e le famiglie con figli. Ma in una società ci sono anche persone, soprattutto giovani, in cerca di prima abitazione. A favore di queste è indispensabile attivare delle politiche di sostegno per la prima casa affichè possano realizzare il proprio progetto di vita futura. Migliorare la vita di tutti i cittadini significa creare delle concrete prospettive di occupazione ma anche Valorizzare la Cultura, lo Sport , ed il Tempo libero. Dovremo quindi incentivare i momenti dell’incontro della conoscenza e della ricreatività ampliando e riqualificando gli spazi della cultura e dello sport.
Insieme a VOI abbiamo delineato questo percorso, ed è con VOI, per SAN VINCENZO, che vogliamo attuarlo.
Gli uomini e le donne di questa lista, che rappresentano le diverse realtà della nostra comunità, sono fortemente decisi a sostenere “……..strada facendo, insieme, 365 giorni l’anno” l’idea di questo PROGETTO DI QUALITA’ CONDIVISA per SAN VINCENZO.

inizio

 LA NUOVA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

L’innovazione della P.A.

Dobbiamo attuare delle politiche che ci permettano di costruire un importante rapporto di colleganza tra la Pubblica Amministrazione ed il cittadino. In tal senso, è indispensabile un intervento radicale sull’organizzazione della macchina comunale perché sia veramente di facile accesso ai suoi fruitori.
La struttura comunale deve prendere coscienza di essere inserita in una logica aziendale ed il cittadino deve essere visto come un vero e proprio cliente “consumatore di servizi”.
E’ necessario delineare un profondo cambiamento organizzativo, tecnologico e culturale della macchina amministrativa locale.
Ciò presuppone un graduale passaggio dalle tipiche figure professionali a figure di veri e propri professionisti del pubblico impiego.
Dobbiamo garantire l’avvio di un vero processo innovativo che riconosca l’importanza strategica delle risorse umane.
In tal senso si impone un salto di qualità in grado di far percepire ai lavoratori del settore pubblico l’importanza che si intende attribuire alla loro funzione, così da diffondere un maggior senso di appartenenza, dei lavoratori stessi, al proprio ente.
Il dipendente deve essere reso, ai vari livelli di responsabilità, un consapevole protagonista e dovrà essere valorizzato sotto i diversi profili.
Alcune proposte:
- Adeguare la macchina comunale, anche in relazione ai processi di esternalizzazione, alle esigenze di una località turistica così da rendere i servizi più efficienti e più flessibili per i cittadini e gli ospiti
- Attivare un ufficio Comunale e Sovracomunale per i Fondi UE (2006)
- Investire sul personale perseguendo un piano organico di formazione dello stesso individuando meccanismi di incentivazione che risultino legati agli obiettivi e ai risultati

La comunicazione

- creare un nuovo progetto di comunicazione: istituzione ufficio stampa
- favorire una maggiore informazione verso il cittadino attraverso lo sviluppo delle varie forme di comunicazione:il giornalino del comune, la rete civica e le iniziative pubbliche
- potenziare l’URP e il coordinamento con le aree e le posizioni organizzative
- ampliare i servizi disponibili sulla rete civica e sperimentare la carta di identità elettronica
- adottare tecnologie informatiche e telematiche che permettano di semplificare e snellire le procedure burocratiche e gli iter amministrativi (attività produttive e strumentazione attuativa) verso i cittadini, le imprese e i comuni del Circondario

Nuove azioni di sostegno alla partecipazione

Come abbiamo ricordato in precedenza, è fondamentale il coinvolgimento dei cittadini per lo sviluppo sociale-economico della città. Il nostro statuto indica quali sono i momenti di incontro e gli strumenti di partecipazione che devono essere messi a conoscenza di tutti integrandoli con nuove proposte che di seguito riportiamo:
- valorizzare il percorso referendario sulle future scelte di grande portata
- istituire le consulte( economia, sociale, sport, cultura,etc), anche in numero maggiore rispetto all’attuale, formate da cittadini non necessariamente rappresentativi di associazioni od enti
- la concertazione è un metodo che deve portare al confronto e coordinamento tra i vari soggetti istituzionali, sulle scelte urbanistiche, e con i principali attori economici e sociali sulle scelte di bilancio, dove è centrale il ruolo del Sindaco e dell'Amministrazione
- istituire il “Bilancio Sociale” in modo da instaurare un rapporto continuo con i propri cittadini, coinvolgendoli annualmente nella stesura di un rapporto sullo stato di salute della comunità. Uno strumento indispensabile per ottenere notizie ed informazioni utili per orientare le politiche alle nuove esigenze emerse nella società
- predisporre un Piano per un confronto programmatico con associazioni di categoria, sindacati, associazioni a tutela del cittadino
- prevedere la realizzazione del consiglio comunale dei ragazzi
- attuare un progetto di " eco cittadina" che preveda un coinvolgimento di tutto il tessuto sociale ed economico per impegnarsi sulle tematiche ambientali: risparmio idrico, raccolta differenziata, uso prodotti ecologici, scambio di informazioni ambientali e naturalistiche
- incentivare un rapporto di collaborazione con i cittadini su problemi ambientali e di vivibilità urbana, offrendo loro la possibilità di esprimere proposte ed idee
- favorire la progettualità partecipata
- rafforzare il ruolo del Consiglio di Frazione di S.Carlo. Questo dovrà partecipare alla stesura dei progetti che riguardano la frazione ricoprendo un ruolo attivo nella fase di formazione delle grandi decisioni. Il Consiglio di Frazione dovrà adoperarsi per stimolare l’attivismo dei cittadini che la abitano, raccogliendone le istanze e rispondendo ai quesiti proposti. Esso dovrà avere, anche rivedendo lo Statuto e il Regolamento comunale, un’autonomia finanziaria per le spese minute ed urgenti.
- coinvolgere la frazione e l’ associazionismo alla fase di costruzione delle proposte di bilancio preventivo con modalità aperte al contributo partecipativo del cittadino

Il maggior controllo del territorio

La polizia Municipale è lo strumento attraverso il quale l’amministrazione deve esercitare il proprio controllo sull’abitato, sul territorio e l’attività che vi si svolgono.
Il ruolo che essa deve assumere è principalmente di prevenzione, in particolare contro l’abusivismo edilizio e commerciale, ma anche nell’ambito della circolazione stradale. Il corpo di polizia municipale assume una valenza educativa e divulgativa nei confronti del cittadino. Gli addetti al servizio dovranno essere in grado di dare corrette informazioni agli utenti siano nazionali o stranieri ed intervenire prontamente ed efficacemente al verificarsi di situazioni di illegittimità.
Per questo motivo è fondamentale riuscire ad istituire un servizio che preveda “l’agente di contatto ” capace di ascoltare le esigenze e di dare una prima risposta ai bisogni.
Pensiamo perciò ad un “agente di contatto” che raccolga le segnalazioni e le richieste dell’utenza, garantendo al cittadino, al turista ed all’Amministrazione Comunale una risposta veramente efficace ed efficiente: una risposta di qualità.
Per fare questo occorreranno un numero maggiore di addetti che si può ottenere attraverso un coordinamento con le Amministrazioni del Circondario. Inoltre è necessario rafforzare la collaborazione tra le forza di Polizia Statali (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Guardia Costiera) e le forze di Polizia Locale(Municipale e Provinciale).
Ultimo , ma non per importanza, l’aspetto della sorveglianza del litorale e delle acque costiere. L’agente di contatto sulle spiagge nei mesi estivi costituisce un grande investimento in termini di immagine ma deve, soprattutto, costituire uno strumento operativo al servizio dell’ utente e non solo.
E’ opportuno operare per rendere fattiva una vera e propria squadra di agenti che operi lungo le spiagge e che si coordini con una pattuglia operante in mare, lungo la costa, a tutela della balneazione e della navigazione da diporto, soprattutto in previsione dell’ampliamento del porto turistico e della relativa utenza.

La mobilitazione delle risorse finanziarie del comune

In questi ultimi anni c'è stata una forte riduzione dei trasferimenti statali, soprattutto con l'attuazione delle politiche del governo Berlusconi che mirano all'indebolimento delle politiche sociali e al ridimensionamento del ruolo delle autonomie locali. Fino ad oggi il nostro Comune ha saputo adeguarsi a questa situazione negativa raggiungendo una autonomia finanziaria vicina al 90%. Questo ha permesso di mantenere e migliorare un adeguato sistema di servizi pubblici in grado di garantire a tutti i diritti fondamentali come (asilo nido, opere pubbliche, manutenzioni) e di ridurre, al tempo stesso, il tasso di fiscalità portando l'ICI al 4 per mille. Purtroppo, l'impegno profuso non è stato sufficiente e, in attesa della riforma del federalismo fiscale, occorre agire sul bilancio sia sul versante delle entrate che su quello delle spese:

Entrate:
- attraverso uno stretto collegamento tra le aree e le unità organizzative individuare interventi improntati all'equità sociale (recupero evasione, elusione ici, tarsu, cosap, concessioni, convenzioni,etc.) atti, anche, a garantire una più ampia copertura del costo dei servizi
- valutare, con le associazioni di categoria, iniziative come la "Tassa di scopo" da utilizzare per il finanziamento di progetti ed obiettivi a ricaduta sociale (pulizia, arredo, sicurezza), liberando altre risorse per recuperare lo squilibrio che esiste tra cittadini contribuenti e i servizi erogati
- predisporre progetti per accedere ai finanziamenti comunitari, statali, regionali e provinciali

Spese:
- aumentare le funzioni di indirizzo e di controllo evitando di appesantire i compiti di gestione
- individuare meccanismi per razionalizzare la spesa
- contenere i costi della struttura tramite acquisti oculati e risparmio nei consumi
- gestire in modo efficiente il patrimonio pubblico
- gestire in modo associato alcune funzioni amministrative attraverso il Circondario

Rapporto Pubblico-Privato

I rapporti tra il pubblico ed il privato dovranno svilupparsi attraverso una divisione di compiti che veda il soggetto pubblico impegnato nella programmazione e nel controllo mentre, i soggetti privati, le associazioni e le cooperative saranno chiamati a finanziare e gestire una parte o il complesso dei servizi erogati sul territorio.
Tali rapporti dovranno svilupparsi in un contesto che garantisca la trasparenza, la libera concorrenza e la parità degli interventi.
Il privato dovrà intervenire:
- rafforzando lo sviluppo economico
- operando per una migliore qualità urbana, per un più decoroso ed omogeneo arredo urbano, una più funzionale viabilità, una razionale distribuzione dei parcheggi e una riqualificazione del patrimonio pubblico
- impegnandosi, nello Stato Sociale, per favorire la qualità delle prestazioni, l’efficienza gestionale e la libertà di scelta degli utenti, avendo come obbiettivi primari i valori dell’universalità e della solidarietà che sono tipici del modello tradizionale
- intervenire nella gestione pubblica con risorse umane ed economiche

E’ necessario rendere chiaro ai cittadini, che l'intervento del privato deve rafforzare l'interesse pubblico


Le sponsorizzazioni

E’ possibile ricorrere alle “sponsorizzazioni” per realizzare od acquistare a titolo gratuito interventi, servizi, prestazioni, beni ed attività inseriti nei programmi di spesa ordinari, risparmiando così gli importi corrispondenti.
Sarebbe questo un metodo, innovativo, per recuperare risorse finanziarie senza ricorrere al prelievi fiscale, attingendo, invece, dal “mercato” adottando comportamenti tipici del sistema privato.

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  LO SVILUPPO ECONOMICO

 

La necessità basilare che noi avvertiamo, è quella di trovare un nuovo equilibrio tra le ragioni dell'economia, della vivibilità e della tutela ambientale, al fine di determinare le condizioni di uno sviluppo nel segno della qualità.

San Vincenzo, nel corso degli anni, ha incrementato la propria autonomia turistica diventando una cittadina di riferimento in questo settore.
Oggi, se vogliamo far fronte ai mutamenti degli scenari economico-sociali in Italia e nel mondo, pensare di rimanere sul mercato ed essere un forte polo di attrazione per il turismo e per le imprese, occorre investire sulla qualità, sul ruolo del Circondario e della Provincia.
Pubblico e privato devono cambiare modo di agire e rapidamente, per gettare le basi per un nuovo futuro.

Siamo convinti che in questa direzione, il turismo dovrà restare l'attività primaria e dovrà essere rafforzata attraverso investimenti pubblici e privati. Contemporaneamente, devono crescere qualitativamente tutta una serie di attività di supporto quali quelle commerciali, artigianali, agricole e della nautica.

La zona artigianale e commerciale

- promuovere il trasferimento di attività produttive e commerciali che risultano incompatibili con il nuovo progetto di città. Il tutto attraverso una seria programmazione di incentivi e disincentivi
- aprire un confronto con le associazioni di categoria sulle tipologie di esercizi da localizzare all’interno della nuova zona artigianale e commerciale partendo dall’evitare ogni riflesso negativo sulle attività presenti nel centro urbano.
- inserire l’ampliamento e la riqualificazione della Zona Artigianale e commerciale in un progetto d'insieme delle Aree produttive della Val di Cornia; è indispensabile intervenire sulla razionalizzazione delle aree destinate alle attività produttive a livello di Circondario affinchè si raggiunga una maggiore economicità degli insediamenti
- sostenere, attraverso una politica di Area vasta e una linea guida basata su uno studio di Marketing , la nascita di nuova imprenditoria. In particolare quella giovanile.
- lavorare per attrarre tipologie di impresa coerenti col sistema economico del territorio, come quelle: ad elevata tecnologia, coerenti con l’offerta di mano d’opera locale, integrabili col sistema produttivo esistente. Dovranno far parte di questa proposta le attività di trasformazione dei prodotti agricoli( frantoio, cantina per le piccole aziende)
- attuare un uso razionale del territorio e tutela delle risorse ambientali
- autorizzare , su richiesta del soggetto privato, la realizzazione di una struttura da adibire a discoteca o disco-bar

Il centro commerciale naturale

Il commercio, in particolare quello concernente il commercio di vicinato, svolge un ruolo di ravvivamento dei centri urbani, di polo di attrazione e valore aggiunto per i turisti, di salvaguardia del livello occupazionale, di animazione del territorio a favore dell’intera comunità. Per questo è determinante sostenere un progetto che prevede:
- realizzazione di un centro commerciale naturale tra le attività commerciali ubicate nelle vie Matteotti, Corso Italia e l’Isola pedonale. Quest’ultima, dovrà essere ampliata e riqualificata in seguito ai lavori del Porto turistico, del sovrappasso, del prolungamento di via della Stazione e di Piazza Umberto I.
- Il centro commerciale naturale dovrà essere supportato da una serie di interventi legati ad un progettazione di qualità in cui gli spazi a verde, l'arredo urbano, la segnaletica, l'uso dei parcheggi di superficie, l'individuazione di nuove aree per la sosta di autoveicoli, i servizi di informazione, siano l’elemento visibile di tale continuità di sistema
- ricercare forme di incentivazione per le nuove attività commerciali che verranno ad insediarsi lungo il percorso del centro commerciale naturale
- favorire la nascita di un emporio polifunzionale nella frazione di San Carlo
- rivisitare la pianificazione urbanistica della Testata Nord destinando l’area a verde pubblico attrezzato, parcheggi,attività socio-culturali e riducendo la quantità di superfici destinabili ad attività commerciali
- definire con le associazioni di categoria,in seguito alla realizzazione del prolungamento di via della Stazione, nuove fasce orarie per la ZTL estive
- maggiore coordinamento delle rete distributiva commerciale onde evitare disservizi sull’apertura di negozi al pubblico e danni all’immagine di vivibilità e di servizio strettamente connessa con l’offerta turistica e commerciale.

Gli stabilimenti Balneari

- promuovere l'adeguamento e miglioramento degli stabilimenti balneari per garantire la vita sul mare tutto l'anno autorizzando: centri per la salute, il benessere e l’attività sportiva , accessi per disabili, la ristorazione di qualità. Nella fase di ristrutturazione il privato deve compartecipare agli investimenti pubblici come: nuovi parcheggi, miglioramento e tutela arenile pubblico, opere di salvaguardia del sistema dunale
- promuovere la realizzazione di punti spiaggia attrezzati dotandoli di servizi al fine di qualificare l’arenile pubblico, quali :accesso per disabili, servizi igienici, noleggio attrezzature, sorveglianza, spiaggia per cani. Determinante il rapporto con il Consorzio Stabilimenti balneari, la Società Parchi e le Cooperative giovanili
- effettuare una ricognizione dei punti bar e/o ristoro lungo la fascia costiera. Promuovere la riqualificazione degli esistenti e prevedere, dove è necessario, nuove realizzazioni.
- tutti gli interventi sopracitati devono andare nella direzione di migliorare la tipologia architettonica, di incentivare l’uso della bioarchitettura e di tutelare l’arenile
- attraverso un rapporto pubblico-privato provvedere alla pulizia e manutenzione dell’arenile, concessionato e pubblico, durante l’intero arco dell’anno.
- l’arenile di uso pubblico dovrà essere tutelato e valorizzato. Non rilasciare nuove concessioni ai privati.
- rendere possibile delle forme di convenzionamento con l’esistente tra il Consorzio Stabilimenti Balneari e le strutture ricettive prive di concessione quale esempio di integrazione del sistema

Le strutture ricettive

Per quanto concerne la ricettività turistica l’obiettivo è quello di contenere l’espansione edilizia legata alle seconde case e di privilegiare, attraverso incentivi, lo sviluppo delle strutture alberghiere. Questo perché è necessario andare nella direzione di migliorare qualitativamente e di differenziare l’offerta turistica rendendola competitiva e sostenibile.
Per questo si intende attivare le seguenti linee strategiche:

- dall’analisi dello stato di attuazione dei piani vigenti, da un appropriato sistema di conoscenze e da un attento monitoraggio del mercato dovrà scaturire una nuova offerta, equilibrata e differenziata anche sul piano dei prezzi, delle strutture ricettive
- per un innalzamento complessivo della qualità dell’offerta è auspicabile la presenza, nelle medesime, di servizi come il fitness, il centro benessere, le attività sportive ed altre attività che siano collegate con le risorse culturali, ambientali e produttive incoraggiando azioni di promozione dell’offerta commerciale e turistica
- riorganizzazione ed innovazione tecnologica delle singole imprese per una migliore gestione aziendale ed ottimizzazione delle relazioni con i vari operatori del mondo imprenditoriale (agricoltura, commercio, artigianato, nautica, etc,)
- garantire, naturalmente, anche una alta professionalità del personale. In tal senso, una forte coesione tra pubblico e privato, deve produrre investimenti nel campo della formazione. Questo è uno degli strumenti determinanti per innalzare la qualità del personale e per creare nuove opportunità di impiego
- l’agriturismo deve diventare l’asse portante del turismo fuori stagione attraverso una serie di proposte:
istituire un punto di confronto con gli operatori per affrontare problematiche e soluzioni normative
definire le possibilità di apertura 365 giorni l’anno per soddisfare l’offerta turistica
monitorare l’uso dell’esercizio per discriminare coloro che di fatto non esercitano il ruolo di valorizzazione del territorio, non conducendo il terreno agricolo nell’azienda, che è il nostro punto di forza
attivare servizi di qualità come fitness, benessere, sport, natura, ippovia, etc.

L’area per Camper

Relativamente al turismo camperistico è necessario realizzare aree per la sosta che siano collocate in luoghi che permettano un facile e sicuro collegamento pedonale-ciclabile con la spiaggia e il paese. La realizzazione di questi interventi può anche essere possibile attraverso un rapporto tra pubblico- privato che preveda l’offerta di nuovi servizi( info-turistiche, noleggio bici, mezzi di trasporto multipersone).
Naturalmente in questi interventi sarà indispensabile una attenta valutazione in ordine alla progettualità e alla salvaguardia del decoro paesaggistico

L’area della nautica

Il settore nautico nei prossimi anni deve diventare un supporto basilare per la crescita economica del territorio di quelle imprese o micro-imprese legate ai servizi della nautica, ambito anche attraverso il quale passa la rivitalizzazione del paese per 365 giorni l’anno. E’ indispensabile dotare il nuovo porto turistico di tutta una serie di servizi potenziando “i luoghi della nautica”. In quest’aree, oltre all’attività di rimessaggio e commerciale ( vendita imbarcazioni e pacchetti turistici come mini-crociere), potrebbe svilupparsi l’idea di convegni, iniziative che promuovano il settore e il “distretto nautico della Val di Cornia.
Si potrà valutare un ulteriore intervento di supporto allo sviluppo del settore nautico nella possibile realizzazione dell’ormeggio verde che permetterà di dare un’ulteriore risposta ai proprietari di imbarcazioni. Questo intervento consentirà un collegamento tra l’arenile e l’area a verde del Santa Costanza opportunamente risistemata e riqualificata.

L’agricoltura

Il modello di sviluppo agricolo, della Toscana e della Val di Cornia, attraverso il Circondario, è riuscito a valorizzare il lavoro di centinaia di aziende( familiari e medio grandi) coniugando la qualità dei prodotti agricoli con la valorizzazione delle bellezze naturali e culturali del territorio e la loro salvaguardia. Questo modello deve essere preservato per promuovere un rapporto con un turismo sempre più esigente nel voler stare bene durante la propria vacanza, spesso, breve. In tal senso auspichiamo:
- istituire un tavolo di incontro tra operatori e istituzioni per organizzare la formazione delle giovani generazioni (enologi, agronomi, cantinieri, potini,etc)
- monitorare l’uso del territorio per gestire l’emergenza delle risorse idriche in rapporto alle coltivazioni possibili
- incentivare la trasformazione dei prodotti locali, sul posto, per allargare l’offerta di vini, di olio, di ortaggi di elevata qualità
- promuovere l’utilizzo dei prodotti locali di qualità nel settore alimentare, nella cucina locale e nella ristorazione al fine di trasmettere un importante messaggio: “San Vincenzo e la Val di Cornia città dei prodotti non OGM”
- rivitalizzare le strade di San Bartolo e della Caduta come luoghi di particolare rilevanza agricola
- promuovere iniziative enogastronomiche, come “La Palamita”,facendo diventare i nostri prodotti tipici un qualcosa che ci identifichi e ci qualifichi

La promozione e la qualità della nostra offerta turistica

In un processo di cooperazione e sinergia tra le Istituzioni e i soggetti economici devono essere attuate nuove azioni di sostegno verso la promozione del territorio e la qualità dell’offerta turistica:
- la certificazione ambientale ISO14001 è uno degli obbiettivi principi del nostro programma poiché si deve potenziare la sensibilità per l’ambiente da parte di tutti e, in questo caso specifico, soprattutto degli enti e delle imprese. La Bandiera Blu è un segno distintivo importante e dovrà essere un obiettivo da traguardare compiendo tutti gli sforzi necessari
- definire un progetto per la sensibilizzazione al risparmio idrico, alla raccolta differenziata, all’ uso di prodotti ecologici e biologici
- procedere fattivamente con il Marchio di Qualità per le strutture ricettive, gli appartamenti, i ristoranti e gli stabilimenti balneari. Individuare forme di controllo e definire obiettivi comuni tra istituzioni, agenzie immobiliari, proprietari di case, albergatori, ristoratori ed altre forme imprenditoriali per affrontare le sfide selettive che il mercato dell’offerta/domanda turistica pone in modo crescente
- sviluppare un serio ed efficace ufficio informazioni e prenotazioni con la collaborazione della pro-loco, dell’Apt e dell’associazione albergatori. L’ufficio Apt dovrà essere opportunamente ristrutturato e valorizzato, quale sito di non sola informazione ma anche di promozione del territorio e delle tipicità locali, culturali, naturalistiche, enogastronomiche, artigianali e storiche.
- sostenere il Turismo congressuale con la realizzazione della Casa della Città e della ristrutturazione dell’ex cinema Verdi
- con la collaborazione delle associazioni nautiche e diving privati, promuovere un "percorso subacqueo dell'arcipelago" che preveda la visita presso i relitti al largo delle nostre coste. Un progetto di interesse storico-naturalistico
- valorizzare i percorsi culturali, sportivi, naturalistici e storici attraverso progetti integrati di promozione turistica con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati
- definire un nuovo progetto per la comunicazione e l’informazione attraverso: canali televisivi, siti web, guida generale turistica, quali strumenti che consentano una conoscenza immediata delle risorse del territorio, delle iniziative e manifestazioni promosse dal pubblico e dal privato.
- utilizzare le nuove tecnologie informatiche per promuovere, verso il cittadino ed il turista, le informazioni sul territorio, sulla viabilità e sulle iniziative. Con l’attivazione di questi nuovi strumenti, in collaborazione con le strutture alberghiere, si può addivenire all’attuazione di un servizio di tele-prenotazione.
- rafforzare la promozione turistica della Val di Cornia e dei comuni limitrofi attraverso un coordinamento tra gli enti locali, le Pro Loco esistenti ed i privati. L’Associazione Albergatori ed Operatori Turistici, insieme alle altre associazioni di categoria effettivamente rappresentative, dovrà essere un interlocutore importante nella discussione sulle problematiche turistiche inerenti l’ospitalità alberghiera
- la Pro Loco dovrà svolgere con professionalità l’attività di promozione, informazione, accoglienza turistica e di organizzazione tecnica degli eventi patrocinati dall’Amministrazione. Deve essere un incubatore di idee e proposte per potenziare l’offerta turistica. In tal senso la presenza del settore economico-produttivo è determinante. Nello stesso momento, il Comitato Gemellaggi deve svolgere una azione di sostegno verso progetti di internazionalizzazione delle imprese operanti sul territorio e verso gli scambi internazionali di progetti culturali, sportivi e sociali.
Per un migliore utilizzo-reperimento delle risorse umane e finanziarie( finanziamenti regionali e comunitari), per una più efficace programmazione dell’attività, è auspicabile un maggiore coordinamento tra i due soggetti
Il Comune avrà un ruolo di controllo diretto nella fase di indirizzo e gestione.

Il marketing territoriale

Per lo sviluppo di un territorio è determinante promuovere una strategia che, a livello di area e valorizzando il ruolo del Circondario, rafforzi l’attività di Marketing territoriale partendo dalla valorizzazione sia degli interventi positivi avviati sul territorio che dei nuovi obiettivi da raggiungere.
L’interesse di imprese verso un territorio si consolida se si riesce a mettere in campo adeguate azioni, come ad esempio: sostenere l’innovazione tecnologica nel sistema produttivo e nei servizi al turismo; agevolare l’imprenditoria giovanile e femminile; incentivare la diversificazione dell’offerta di ricettività turistica; favorire una mobilità che salvaguarda il nostro patrimonio naturalistico; potenziare il rapporto istituzioni- imprese- agenzie formative, per l’incontro tra domanda e offerta di occupazione;sostenere forme aggregate di imprese operanti nei diversi settori collegati al turismo e la loro messa in rete;qualificare e promuovere il patrimonio delle imprese esistenti

Accesso al credito delle piccole e medie imprese

Il sistema bancario è stato investito da processi che hanno visto preoccupanti spostamenti dei centri decisionali del sistema medesimo e di conseguenza hanno comportato un calo di attenzione verso le esigenze imprenditoriali con un reale rischio di indebolimento del tessuto economico locale.
Occorre una maggiore interazione tra tutti i soggetti pubblici e privati ricercando anche una collaborazione con il sistema delle Fondazioni Bancarie addivenendo così ad un migliore coordinamento tra le strategie perseguite da quest’ultime e le politiche di intervento pubblico, con particolare riferimento ai temi delle agevolazioni e delle garanzie.
L’obiettivo è quello di assicurare alle imprese un adeguato flusso di capitale a credito e supportare la loro necessaria crescita, trasformando il rischio in opportunità ed evitando traumi all’economia del territorio.

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IL NUOVO ASSETTO DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE

 

In questo contesto, occorrerà rapidamente ripensare aree strategiche del nostro tessuto urbano e l'urbanistica dovrà giocare un ruolo di regolamentazione edilizia e di direzione dei processi di valorizzazione dei luoghi.
Indispensabile sarà andare avanti con la massima chiarezza se vogliamo cambiare la nostra cittadina.
Il PS in questi anni ha incrementato e sviluppato il tessuto edilizio e il sistema infrastrutturale del territorio. Oggi, dobbiamo decidere con chiarezza se, quanto e come consentire nuova espansione. Un obiettivo da perseguire, a livello di Circondario, con la elaborazione di una nuova programmazione urbanistica orientata verso la promozione dello sviluppo locale sostenibile.
Nella consapevolezza che dovrà scaturire una offerta equilibrata nel dimensionamento, nelle soluzioni progettuali e nella distribuzione territoriale è proponibile:
- il recupero del tessuto edilizio del territorio tutelando l'aspetto architettonico, le altezze, l'arredo, i fronti degli edifici e l’ambiente. Costruire nella forma del recupero avrà un senso se riuscirà a: creare un effetto calmiere sui prezzi delle abitazioni; incentivare la RESIDENZA , un problema di rilevanza sociale; rafforzare qualitativamentente la nostra offerta turistica e commerciale.
In tal senso, sarà determinante una analisi ricognitiva dello stato di attuazione degli interveti dal Piano Strutturale, per valutare gli eventuali correttivi resi necessari dalle mutate condizioni di alcune aree interessate da previsioni che non hanno trovato pratica attuazione.
- l’attuazione di misure di salvaguardia della fascia costiera
- l’attuazione di un Piano del rischio ambientale in modo da mappare il territorio individuando le zone di criticità alta da tutelare
- una serie di incentivi per sviluppare il settore alberghiero, esistente e di nuova realizzazione, in favore di una maggiore qualità e diversificazione della nostra offerta turistica
- individuazione di aree dove promuovere la realizzazione di strutture alberghiere e di ostelli localizzate in zone non sensibili dal punto di vista ambientale
- perseguire serie politiche per il contenimento delle seconde case e delle strutture extra- alberghiere
- il miglioramento architettonico del patrimonio edilizio esistente, individuando in tal senso iniziative di sostegno, per la valorizzazione ed il miglioramento della qualità della vita dei centri storici ed urbani.In tal senso si prevede la costituzione di una commissione che si esprimerà sulla qualità degli interventi e progetti presentati
- incentivare tutti gli interventi ecocompatibili- privati e pubblici- nell’indirizzo di rafforzare la tutela ambientale e l’uso della bioarchitettura
- definire una nuova perimetrazione del territorio dove non si autorizzano i frazionamenti degli immobili in modo da impedire la realizzazione di nuove seconde abitazioni
- nuove norme che vietino il cambio di destinazione d’uso verso il residenziale, di immobili esistenti, sia nel centro urbano che e soprattutto nel sistema agricolo
- promuovere la risistemazione e valorizzazione degli edifici esistenti a San Carlo attraverso iniziative di sostegno
- rivisitare la previsione del campeggio e della RTA a San Carlo destinando questa area ad attività turistico-alberghiere ed ad edilizia agevolata a favore della residenza stabile
- procedere, in armonia con la normativa provinciale e regionale, alla elaborazione di un Piano Strutturale d’Area tra i comuni del comprensorio, definendo il progetto integrato di governo delle risorse di tutto il territorio, riallineando nei tempi e nei contenuti i diversi piani urbanistici. La nuova programmazione sarà orientata verso la promozione dello sviluppo locale sostenibile dove industria, città sistema dei porti, campagna e turismo possono trovare una specifica forma di coesistenza e qualificazione.

L’ambiente

Nei prossimi anni, l’azione di tutela ambientale deve restare fortemente al centro dell’attività di governo, segnando una svolta sempre più concreta nella direzione della compatibilità.
In tal senso è determinante sostenere una incisiva difesa e valorizzazione ambientale prevedendo interventi a tutto campo, ad esempio: nei sitemi di depurazione, di irrigazione, dei consumi idrici, della raccolta dei rifiuti, del risparmio energetico e della pulizia della città. Inoltre, occorrerà investire in progetti attenti alla manutenzione e valorizzazione del patrimonio pubblico e naturalistico( parchi, giardini, arenile, etc) come:
- consolidare il sistema dei Parchi della VDC attraverso: l'incremento delle attività di tutela e valorizzazione dell’ambiente naturale ed agricolo, l’apertura di percorsi naturalistici( pedonali, ciclabili, equestri) con particolare attenzione a Rimigliano, San Carlo e alle aree verdi periferiche della città. In tal senso per Rimigliano si ritiene necessaria una “rivisitazione” del Piano Attuativo approvato e la valutazione di una nuova proposta, da concordare con la proprietà, che abbia come obiettivo primario il mantenimento degli impegni già definiti per la completa acquisizione delle aree del Parco e l’impianto di fitodepurazione, in cambio del completo recupero del patrimonio edilizio esistente senza impegnare nuove aree per l’edificazione
- per il Porto Turistico sarà prioritario il controllo delle opere di ampliamento e il monitoraggio continuo dell’ambiente circostante al fine di tutelare il territorio interessato, in particolare la spiaggia, sia durante i lavori, che negli anni successivi
- predisporre un nuovo piano della spiaggia ed un piano coordinato di interventi al fine di realizzare opere di difesa e di tutela dell’arenile cercando, con appositi progetti, di ottenere i finanziamenti comunitari
- per la cava di San Carlo, nell’ambito della nuova convenzione di coltivazione, sarà opportuno puntualizzare o stabilire i termini di discussione per definire il limite massimo temporale di escavazione della cava stessa
- potenziare l’attività di prevenzione dai fenomeni di rischio idraulico e incendi
- adottare un piano per l’inquinamento atmosferico ed elettromagnetico individuando le opportune collocazioni dei ripetitori televisivi e telefonici

Le risorse idriche, energetiche,la depurazione ed i rifiuti

La questione idrica, della depurazione e dei rifiuti dovranno essere affrontate a livello di Circondario e di ATO.
- nel sistema idrico è fondamentale perseguire azioni verso: una riduzione dei consumi e degli sprechi, il potenziamento della funzione di programmazione e di controllo sul gestore del SII, il recupero delle acque reflue da destinare ad uso irriguo con la realizzazione di un acquedotto duale urbano, l’utilizzo delle acque di pozzi dismessi e sistemi di raccolta delle acque meteoriche. A questi si dovranno aggiungere progetti di comunicazione volti a promuovere la cultura del risparmio idrico e azioni di controllo sul territorio con lo scopo di ridurre le perdite, gli sprechi e l’ utilizzo improprio di acqua potabile.
- il risparmio energetico e le fonti energetiche alternative sono un tema da affrontare a livello di Circondario. Il pubblico deve farsi promotore di iniziative verso i cittadini, le imprese e le aziende pubblico-private per sensibilizzare l’uso di materiale per il risparmio energetico(lampadine,vetri, elettrodomestici, bioarchitettura) e l’utilizzo di fonti energetiche alternative. Da valutare a livello sovracomunale l’ipotesi di impianti energetici alternativi rivolti alla tutela ambientale
- nel sistema depurativo sarà importante attivare i seguenti interventi: il recupero delle acque reflue dei depuratori, la realizzazione di impianti di fitodepurazione, una attenta manutenzione dei sistemi di depurazione, una azione di controllo sul territorio con lo scopo di ridurre perdite e scarichi abusivi.
- anche per il sistema dei rifiuti vogliamo avanzare delle proposte da valutare, come: la raccolta differenziata dei rifiuti(organici, plastica, cartone) porta a porta nelle zone centrali del paese; nuovo posizionamento dei cassonetti riducendo il loro impatto visivo; agire nel settore della comunicazione per una informazione sui servizi erogati e per sensibilizzare il cittadino a ridurre la produzione dei rifiuti e potenziare la raccolta differenziata; riconoscere benefici fiscali verso le fasce sociali più deboli; individuare forme di defiscalizzazione per chi utilizza le Aree Ecologiche.
- l’biettivo deve essere quello di aumentare la raccolta differenziata non solo quantitativamente ma anche qualitativamente.

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 QUALITÀ DEL TERRITORIO

 

Al fine di migliorare lo standard della vita pubblica del nostro territorio, la prossima amministrazione dovrà impegnarsi a favore dei cittadini e dei turisti, riducendo i disagi che potrebbero derivare dalle realizzazioni di interventi sia pubblici che privati ( il porto turistico, il sovrappasso ferroviario, il prolungamento di via della Stazione, la sistemazione del complesso ex-Kimera, ex-Tirreno ed altri), ed attivarsi, altresì, per sostenere le seguenti proposte.

I servizi pubblici

Riguardo ai servizi gestiti dalle società partecipate, pur riconoscendo la loro autonomia gestionale, vanno rafforzate le capacità di indirizzo e controllo del Comune nella fase di programmazione e gestione.
In modo trasversale nei diversi settori (acqua, rifiuti, trasporti, parchi, arenile) dobbiamo sollecitare un miglioramento degli standard qualitativi e programmare verifiche pubbliche in ordine ai risultati dei servizi. In tal senso è necessario intervenire per:
- promuovere la partecipazione attiva dei cittadini ed istituire forme di rendicontazione pubblica.
- considerare la partecipazione azionaria e gestionale dei soggetti privati in un quadro di mantenimento della maggioranza pubblica, salvaguardando la rete dei servizi e il suo valore patrimoniale
- progettare una riorganizzazione dei servizi locali coinvolgendo nella gestione gli operatori del nostro tessuto economico e sociale, puntando così a nuove opportunità di crescita economica locale ed al miglioramento della qualità e quantità dei servizi (impianti sportivi e culturali, arenile pubblico, "centro commerciale naturale", etc)
- rafforzare, attraverso un’idonea riorganizzazione, i servizi dell’Amministrazione pubblica al fine di rendere ancora più gradevole l’aspetto della nostra cittadina
- incentivare forme di coinvolgimento dei cittadini e del volontariato per il potenziamento dei servizi e le attività di manutenzione( giardini, spiaggia, centro urbano)
- appaltare i servizi in modo da garantire un miglioramento sostanziale dei criteri di efficacia, efficienza ed economicità, tutelando, sempre e comunque, i diritti dei lavoratori
- coinvolgere le cooperative sociali esistenti ed incentivare la nascita di cooperative giovanili nella gestione dei servizi

Il miglioramento dell’arredo urbano

La qualità del territorio non può prescindere da un piano di rivitalizzazione dell’arredo urbano. Anche in questo settore, significativo per un rafforzamento dell’ offerta turistica, occorre incidere sulla qualità ambientale e sulla gradevolezza estetica delle realizzazioni. Da qui l’importanza di una maggiore attenzione a questo comparto legandolo ad una serie di investimenti che favoriscano la mobilità ciclabile, le pedonalizzazioni, la creazione di percorsi protetti e di aree idonee per:

- salvaguardare e riqualificare gli spazi pubblici esistenti, come ad esempio le piazze, tramite il recupero di nuovi spazi urbani e di aree dismesse e/o abbandonate da valorizzare come luoghi di aggregazione. Questi potranno essere utilizzati come luoghi di incontro e come oasi pedonali che potranno ospitare spettacoli dal vivo e piccoli mercati multietnici
- rivisitare il progetto del lungomare pedonale urbano, attraverso la riqualificazione delle strade di accesso all’arenile e la realizzazione di un percorso pedonale interno da viale Serristori sino al Garden Club. E’ necessario creare una interconnessione con le aree strategiche del centro urbano: le piazze, i luoghi del commercio, della ricreazione, della cultura, della natura e del mare
- predisporre un nuovo piano di segnaletica verticale pubblica e privata che garantisca una migliore informazione (parcheggi, servizi, etc) e che sia, al contempo, rispondente agli opportuni criteri di decoro dell’arredo urbano
- adottare, per gli interventi pubblici e privati, nuove norme per la tutela e la valorizzazione degli aspetti esteriori e ambientali ricorrendo ad una progettualità che tenga maggior conto di quella realtà storica che ha caratterizzato la nostra cittadina
- adottare un regolamento sulla tutela del decoro e dell’ambiente nei luoghi pubblici e privati
- valorizzare i fossi urbani rendendoli idonei, dove possibile, ad una percorrenza pedonale.

Nuovi spazi da adibire a parcheggi e razionalizzazione di quelli di esistenti

Mantenendo ferma la volontà di individuare e recuperare spazi per l’aggregazione, si rende, comunque, necessario procedere al completamento del piano dei parcheggi di superficie e sotterranei con un’ulteriore ricerca di spazi, dislocati su tutta l’area del paese, che, tramite un’idonea segnalazione, siano facilmente accessibili. Partendo dalla necessità di dotare le aree a servizi (centro commerciale naturale, la spiaggia, i luoghi per le attività sociali,etc.) di spazi per la sosta, dovranno essere affrontate, in modo prioritario, le seguenti questioni:
- un indispensabile coinvolgimento dei privati per la realizzazione e gestione delle aree a parcheggio tenendo conto, soprattutto nel periodo estivo, delle necessità dei residenti
- coinvolgere le associazioni e le cooperative sociali nella gestione dei parcheggi a pagamento
- prevedere la realizzazione dei parcheggi auto lato monte della ferrovia favorendo l’accesso ciclabile e pedonale ai viali a mare
- rivisitare i regolamenti che disciplinano l’uso dei parcheggi di superficie
- predisporre la copertura del fosso di Renaione e la consequenziale realizzazione di un parcheggio di superficie.

Viabilità e Mobilità

E’ necessario un attento e profuso impegno nel rivisitare i piani della mobilità e del traffico. Occorre favorire la mobilità ciclabile, i percorsi pedonali e quindi la creazione di tracciati idonei attraverso i quali raggiungere i luoghi della ricreazione e dello svago, quelli dell’incontro e dello scambio, della sanità e del servizio sociale, del culto, del mare e dell’amministrazione pubblica.
L'elaborazione e l'attuazione di un piano della mobilità deve essere improntato a garantire una maggiore sicurezza sulle strade e a migliorare le condizioni del traffico tenendo conto delle esigenze pubbliche e private specie nella stagione estiva. Tra le priorità sono da elencare:

- completamento della strada alternativa a Corso Italia
- realizzazione del prolungamento di via dell’Acquaviva sino al collegamento con via Alessandro Volta
- completare la sistemazione e la messa in sicurezza delle strade di via del Castelluccio, via San Bartolo e quelle adiacenti smistando il traffico in tre direzioni (nord, sud, ovest)
- valutare l’utilizzo di via della Valle come collegamento ulteriore con la frazione di San Carlo
- continuare con l’adesione al progetto “treno-bici” e “Piste ciclabili della dorsale Tirrenica” al fine di incentivare la mobilità ciclabile
- proporre, se si prospetterà un effettiva realizzazione della “398” in tempi brevi, lo stralcio del progetto della bretella Aurelia-Pincipessa e una nuova connotazione della Principessa; non più strada ad alta densità di traffico ma come itinerario paesaggistico e turistico da integrare nel sistema dei Parchi
- completare la viabilità del Paese Nuovo con la realizzazione del collegamento Loc. Bellavista -Aurelia e del prolungamento di Via Gonfalonieri
- realizzare, in sinergia con il privato, un servizio per il trasporto collettivo soprattutto nel periodo estivo. In tal senso è da confermare il servizio del Bus-navetta valutando la possibilità di attuare questo servizio anche nei week end di bassa stagione

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 LA SOCIETA' E LA SALUTE DEI CITTADINI

La spesa del Comune, nei settori dell'assistenza sociale, sta aumentando. Questo indica una società nella quale gli anziani, le crisi individuali e familiari, l'emarginazione e l'emergenza abitativa crescono. Le nuove azioni non si devono limitare ad inseguire i fabbisogni ma ad incidere nella prevenzione della formazione del disagio.
In tal senso è indispensabile il ruolo di mediazione e di indirizzo delle varie figure che operano in questo settore: assistenza sociale, cooperativa sociale, volontariato e la Farmacia Comunale che ha esteso i propri servizi. Questa funzione sarà assunta con la costituzione della Società della salute che prevede il trasferimento della gestione dei servizi socio-sanitari alle amministrazioni locali. In questa avranno rappresentatività i Comuni, le associazioni del volontariato, le cooperative di servizi, la consulta dei medici di base ed i cittadini.
Il ruolo dell’Amministrazione non deve essere solo quello di produrre servizi ma anche quello di favorire, attraverso attente politiche di bilancio, la soluzione dei problemi dando così le dovute risposte alle nuove domande legate alla solitudine, alla mancanza di risorse economiche e all’impossibilità di essere autosufficienti.
L’obbiettivo principe deve essere quello di valorizzare la persona e la sua autodeterminazione. E’ quindi necessario:
- estendere la rete dei servizi socio-sanitari a sostegno degli anziani, dei bambini e dei portatori di handicap rafforzando i rapporti con le associazioni di volontariato e sindacali
- incrementare l'assistenza domiciliare attraverso la collaborazione dell’associazionismo e delle fondazioni bancarie
- ricercare l’intervento del Comune e degli Istituti di credito per sostenere le fasce più deboli
- riqualificazione del distretto sanitario
- attivare una campagna di sensibilizzazione nel campo della prevenzione ( infortuni sul lavoro, incidenti stradali) insegnando nelle scuole, organizzando convegni e conferenze per gli anziani
- istituire una consulta locale del sociale e del sanitario in collaborazione con i medici di base
- creare una banca dati delle varie carenze tramite la rete, per dare risposte concrete e servizi
- sostenere e migliorare l’esistente ufficio della pace e dei diritti umani
- aprire un ufficio per i diritti degli animali. Realizzare aree ed un luogo idoneo per la prima accoglienza per cani abbandonati. Promuovere progetti educativi e di sensibilizzazione anche nelle scuole
- attuare politiche di inclusione ed accoglienza:
coinvolgimento delle istituzioni, terzo settore, imprese
consolidare la rete di prevenzione, inserimento e promozione sociale
combattere, in collaborazione con le associazioni di categoria e la Provincia, il commercio abusivo

La città per tutti

Attraverso il coinvolgimento delle associazioni di tutela delle persone con handicap, promuovere una nuova serie di interventi che, scaturendo da una congiunta verifica dei progetti delle opere pubbliche, garantiscano l’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’attività della pubblica amministrazione dovrà essere rivolta alla sensibilizzazione, tramite le associazioni di categoria degli operatori affinché intervengano per rendere accessibile, a tutti, le proprie attività economiche.
Si deve prevedere una nuova distribuzione delle risorse da destinare in particolar modo:
- alla promozione dell’impiantistica sportiva, garantendo il pieno utilizzo degli spazi aperti e accessibili a tutti;
- alla realizzazione di percorsi culturali e ambientali aperti a tutti mettendo in risalto il progressivo processo di riduzione delle barriere architettoniche;
- alla rivisitazione di tutti i percorsi pedonali urbani dove la barriera architettonica non è rappresentata dal solo dislivello ma dalla presenza della segnaletica verticale e di verde privato che ostacolano il passaggio;
- realizzare una mappa della città per consentire l’accesso verso i servizi e le infrastrutture
- approfondire, con il contributo delle associazioni impegnate nel settore, tematiche specifiche tra le quali: la mobilità, la rimozione di barriere architettoniche, il futuro di soggetti con disabilità grave al venir meno della famiglia
- alla realizzazione degli accessi a mare con servizi per disabili;
- alla realizzazione di servizi igienici idonei ai portatori di handicap

La città dei ragazzi

Nel campo dei servizi educativi e didattici l’Amministrazione Comunale dovrà consolidare il ricco patrimonio di esperienze e di attività già esistenti, ma anche sviluppare iniziative innovative e prepararsi a svolgere tempestivamente i nuovi compiti che verranno per effetto della nuova legge scolastica.
Come scelta prioritaria da intraprendere un rilievo particolare ha il progetto della creazione della “Città dei ragazzi”, che deve essere il risultato di azioni comuni attraverso l’attuazione di politiche mirate sui bisogni dell’infanzia e dell’adolescenza e in grado di favorirne l’autonomia, il protagonismo, la partecipazione attiva per l’acquisizione di un’identità sociale e culturale delle nuove generazioni.
L’Amministrazione inoltre dovrà favorire la continuità tra i diversi tipi di scuola, affrontare il problema del disagio scolastico, agevolare e promuovere l’educazione degli adulti, sostenere forme mirate di orientamento scolastico.
Ulteriori azioni da intraprendere saranno:
- La costruzione di un rapporto continuo tra scuola e biblioteca comunale ed il coinvolgimento del Circondario per sviluppare l’integrazione fra istruzione-formazione e mondo del lavoro.
- L’ ampliamento della rete dei parchi giochi per bambini e l’adozione di un piano unitario in modo da individuare un percorso di collegamento che incentivi la stessa partecipazione dei bambini alle attività ricreative e alla socializzazione
- Il coinvolgimento dei giovani all’attività della comunità con l’istituzione del Consiglio Comunale dei ragazzi.
- La promozione della creatività dei ragazzi coinvolgendoli nei nuovi progetti per la città e alla partecipazione di “Concorsi di idee” per il territorio.

La protezione civile

- potenziare, nell’ottica della sovracomunalità, la Protezione Civile
- individuare uno spazio per corsi di formazione, per gli uffici ed il deposito mezzi
- attuare politiche per la prevenzione incendi in difesa del nostro patrimonio naturalistico
- sensibilizzare i cittadini sulla pericolosità degli eventi naturali come allagamenti ed incendi.

Le politiche per la casa

- favorire, attraverso il recupero e la trasformazione di edifici di proprietà pubblica e privata, la realizzazione di nuovi alloggi per la residenza stabile a prezzi più agevolati. In tal senso risulta fondamentale la partecipazione delle Imprese edili locali, degli Istituti di Credito e della Regione.
- individuare delle agevolazioni per ridurre i costi degli affitti ai residenti
- favorire sgravi sulle residenze stabili (prime abitazioni) attraverso ristrutturazioni e nuove realizzazioni( tasse, oneri, possibilità di ampliamenti,etc)
- creare le condizioni per rendere le seconde case un patrimonio per la residenzialità incentivando la locazione con canone concordato
- individuare agevolazioni economiche, per sostenere i costi della casa, per i giovani che vogliono andare a vivere da soli ed, in particolare, per le giovani coppie in modo da poter facilitare la realizzazione del loro progetto di vita

Le politiche del lavoro

Dobbiamo impegnarci per:
- estendere i diritti e tutela dei lavoratori
- garantire dei percorsi di crescita formativi-professionali necessari a sviluppare anche attività che siano espressione dell’economia locale nel settore del turismo, del commercio, della grande fabbrica, dell’agricoltura ma anche della cantieristica e dei servizi annessi alla nautica. Occorre ricercare un maggiore coordinamento tra le istituzioni, l’imprenditoria locale e le agenzie a supporto dello sviluppo del territorio (siderfor, bic, cevalco) che dovranno identificarsi in un unico soggetto. Questo all'interno di un progetto sovracomunale sempre più attento alle scelte di un’economia integrata
- sviluppare percorsi formativi di avanguardia sfruttando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie dotando il Comune di servizi con cui poter offrire gli strumenti logistici in modo tale che, il giovane con difficoltà a muoversi, possa partecipare ad esempio a corsi di laurea, master on line o corsi di specializzazione a distanza
- definire un progetto che possa favorire la crescita di imprese cooperative giovanili
- preservare e dare continuità all’attività formativa dei circoli di studio per dare la possibilità ai cittadini di accrescere le proprie competenze

Caccia

L’esercizio della caccia nella Provincia di Livorno e principalmente nel Comune di San Vincenzo si rende sempre più complessa e con problematiche diverse, causa la limitata estensione del territorio, che si sviluppa essenzialmente nella fascia costiera. L’economia turistica del comprensorio ha bisogno di spazi sempre maggiori e pertanto sarà compito dell’Amministrazione Comunale cercare una integrazione più ampia, operando con la Provincia ed il Circondario della Val di Cornia per arrivare all’immediata "interprovincialità" con gli A.T.C. - Ambiti Territoriali di Caccia - di Pisa e Grosseto. Soluzione importante questa, perchè la Regione dovrà ridisegnare gli A.T.C. per assicurare la quota di tredici ettari di territorio cacciabile per cacciatore. Sarà opportuno riportare, nel rispetto della legge (157/92), il territorio protetto della Provincia di Livorno al massimo del trenta per cento, anche attraverso una diversa destinazione dell’attuale "oasi Antonelli".

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 CULTURA, SPORT E TEMPO LIBERO

 

La cultura e lo sport sono due strumenti indispensabili per la crescita di una comunità sia nel campo del sociale, con il consolidamento del ruolo dell’associazionismo, che in quello economico a supporto di una offerta turistica improntata alla qualità. In tal senso, la scelta che dobbiamo percorrere per il futuro, è quella di investire in idee e risorse nei settori della cultura e dello sport.
I nostri obiettivi dovranno essere quelli di valorizzare e potenziare gli spazi adibiti alla cultura ed allo sport e le iniziative ad essi collegate.
Il ruolo dell’associazionismo, incluse le cooperative giovanili, deve essere quello di un soggetto attivo sia nella fase delle scelte da compiere, che nella fase di organizzazione degli eventi e della gestione degli spazi.
Naturalmente sarà necessario far conoscere le potenzialità che sono intrinseche nel mondo culturale e sportivo ed a tal fine si renderà indispensabile una promozione che tenga conto dell’offerta nel suo complesso.
Uno dei progetti da mettere in campo è quello di recuperare un percorso storico-culturale del patrimonio pubblico e privato della città che faccia riscoprire le tradizioni, favorisca l’aggregazione sociale e valorizzi il territorio. La realizzazione di questo intervento permetterebbe la nascita di una filiera di spazi pubblici, al chiuso ed all’aperto, da ristrutturare e riqualificare per poter essere messa a disposizione della collettività.
Le strutture e i luoghi interessati dal progetto sono:
l’ex cinema Verdi, la Torre, Piazza Vittorio Veneto,il Palazzo Comunale, il Palazzo della Cultura e Piazza Mischi, Piazza Grandi, il Kimera ed il Ghirigoro e Piazza Gramsci
Numerose sono le attività che possono trovare una collocazione all’interno di questi spazi come: museo, pinacoteca, sala consiliare, sale per iniziative culturali, spettacoli dal vivo e piccoli mercati multietnici, cinema, biblioteca, informagiovani, centro di formazione culturale-artistico-professionale, ludoteca, teatro.
Altri interventi necessari per attuare gli obiettivi citati sono: la Casa della città, un progetto che dovrà essere migliorato; le Aree per feste, presso gli impianti sportivi Santa Costanza e San Carlo. Quest’ultime dovranno essere dotate di parcheggi e di strutture idonee con particolare attenzione all’arredo e al rispetto del decoro.
L’utilizzazione di questi spazi, da parte del mondo dell’associazionismo per l’organizzazione di sagre paesane opportunamente regolamentate, costituirà, non solo un importante momento di aggregazione, ma anche una concreta possibilità, per tutte le associazioni, di autofinanziarsi.

Gli impianti sportivi

Per avvicinare ulteriormente i giovani, e non solo, allo sport dovremo investire ancora in questo settore con l’ammodernamento delle strutture sportive esistenti. Al fine di garantire un “pieno” utilizzo degli impianti è, infatti, necessario promuovere nuovi interventi per lo svolgimento delle attività motorie, ricreative, sportive e legate al mondo della scuola.
Valutare quindi di:
- provvedere alla copertura di uno dei campi da tennis presso gli impianti sportivi
- dotare gli impianti sportivi, previa una ponderata verifica della fattibilità , di servizi tali da poter consolidare la loro funzione di luogo di aggregazione e creare le condizioni per favorire una maggiore autonomia finanziaria delle associazioni che gestiscono gli stessi
- valutare la possibilità di realizzare strutture sportive polivalenti per favorire lo sviluppo dello sport su tutto il territorio del Circondario ricercando una collaborazione tra i Comuni della Val di Cornia ed i privati

Il Velodromo

Relativamente a questa struttura sportiva si deve aprire una profonda riflessione sul suo futuro utilizzo. Oltre all’attività ciclistica, questa struttura deve essere al centro di altre discipline sportive ed attività culturali e sociali.
La riqualificazione delle aree verdi, con la realizzazione di percorsi naturalistici, e la dotazione di nuovi servizi, potrebbero fornire nuove opportunità di sviluppo ed utilizzo del Velodromo di San Carlo.

Le iniziative per la valorizzazione della cultura, dello sport e della vita associativa

Il potenziale delle associazioni cittadine va valorizzato tramite interventi di coordinamento da parte dell’Amministrazione Comunale. Lo scopo è quello di creare un “Forum delle associazioni” al fine di armonizzare l’agenda degli appuntamenti e di favorire la collaborazione tra le varie associazioni nell’organizzazione degli eventi e delle manifestazioni. In quest’ottica occorre pensare ad un progetto di lungo periodo che preveda l’inserimento della nostra cittadina, e del Circondario, all’interno di programmazioni di spettacoli itineranti ( musicali, teatrali, artistici in generale) che rispondano alle richieste di un tessuto sociale eterogeneo e ad un turismo sempre più esigente. Dovranno essere promosse iniziative culturali che oltrepassino, per valenza artistica, i confini del nostro territorio cercando quindi di:
- creare un percorso della storia e della cultura del territorio valorizzando il centro e la frazione
- valorizzare il percorso dei dipinti di Daniele Govi esaltandone il valore artistico
- costruire un percorso storico-lavorativo della Solvay
- promuovere la presenza di mercatini multietnici caratteristici e mercatini promotori dei prodotti tipici locali
- sostenere quelle iniziative che promuovono le peculiarità e la storia del nostro territorio: il mare, i prodotti tipici e la cucina locale, la natura
- definire una gestione oculata dei nuovi spazi della cultura. In tal senso è necessario pensare ad una razionalizzazione degli stessi ed al loro utilizzo in modo da ridurre i costi di gestione e garantire orari di accesso più vicini alle esigenze di tutti:Torre, Palazzo della Cultura, Casa della Città
- sostenere, attraverso una maggiore integrazione territoriale, le iniziative sportive di tipo agonistico che per la loro rilevanza a livello nazionale ed internazionale svolgono un’attività promozionale del nostro comprensorio
- promuovere iniziative e progetti che realizzino abbinamenti tra la pratica motoria e sportiva e la valorizzazione delle risorse naturali ed ambientali dei nostri territori ( escursionismo, montain-bike, trekking, canoa, vela, equiturismo, podismo etc.)
- programmare servizi di trasporto pubblico per l’utilizzo degli impianti sportivi dei comuni del Circondario

Le politiche venatorie

- promuovere una forte sinergia tra le associazioni del mondo venatorio, la Provincia di Livorno ed il Circondario della Val di Cornia
- pensare ad una riperimetrazione della nostra ATC in modo da consentire ai cacciatori spazi idonei per esercitare l’attività venatoria
- ricercare un nuovo confronto con le proprietà confinanti del nostro comune come l’Oasi Antonelli e Biserno per esercitare l’attività venatoria, in tutte le sue forme, come previsto dalla Legge 157/92 sulla caccia, senza alcun onere per i cacciatori
- sfavorire la frammentazione del territorio impedendo al contempo il proliferare delle recinzioni
- riportare il territorio inibito all’attività venatoria al 30% parametro oggi abbondantemente superato
- mantenere un rappresentante del mondo venatorio nel comitato di gestione dell’Oasi Antonelli
- consolidare e migliorare i risultati, raggiunti nel corso dell’attuale piano faunistico provinciale, nella Z.R.C.
- ricercare territori validi da utilizzare come aree da addestramento in modo da dare valida risposta a tutta la nostra cinofilia e sostenere le zone di ripopolamento faunistico.

Le attività del mare

Fra le molte associazioni che operano sul nostro territorio non potevano mancare le associazioni che hanno il loro punto di forza nel mare.
Sarà necessario privilegiare tutte quelle iniziative, sia sportive che culturali, che avranno come scopo la valorizzazione e la fruizione del mare tutto l’anno.
Ci impegneremo affinché l’amore e la pratica del mare siano valori, patrimonio di tutti, che i nostri giovani cittadini possono apprendere anche durante gli insegnamenti scolastici.
Ricercheremo anche ulteriori spazi didattici da dedicare allo studio ed alla conoscenza del mare e delle forme di vita che lo abitano

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