San Vincenzo 16 Febbraio 2007

COMUNE DI SAN VINCENZO
Provincia di Livorno

Il futuro di Rimigliano. Il sindaco Biagi presenta l’atto di indirizzo per la nuova pianificazione della tenuta.
 


Prosegue a San Vincenzo il cammino di revisione delle previsioni urbanistiche della Tenuta di Rimigliano. A un anno e mezzo dal Consiglio comunale del 2 agosto 2005 che decise di riaprire le procedure per rivedere le previsioni approvate nella scorsa legislatura nell’ambito di Rimigliano, sarà il Consiglio del 28 febbraio a segnare un ulteriore passo avanti in questa direzione. All’ordine del giorno l’approvazione di un atto di indirizzo che sancisce definitivamente le linee fondamentali sulle quali, nei prossimi mesi, il Comune lavorerà per una nuova pianificazione dei 540 ettari di proprietà della società Rimigliano srl. L’atto di indirizzo è sostanzialmente diviso in due parti; la prima che raccoglie i contributi e le osservazioni arrivate al Comune da vari soggetti dopo l’approvazione dell’avvio del procedimento del 2 agosto 2005; la seconda che, in base all’analisi dei contributi pervenuti e della storia della pianificazione per quella parte di territorio, traccia i binari sui quali costruire una nuova previsione.

“Il nostro obiettivo nel rivedere la pianificazione sulla Tenuta di Rimigliano è quello di tenere insieme tutela ambientale e valorizzazione economica, facendo di quell’area un valore aggiunto per San Vincenzo e per l’intera Val di Cornia. Su questo crediamo di essere in piena sintonia non solo con il piano strutturale di area, ma anche con le linee guida della Regione Toscana,” dice il sindaco Michele Biagi. “Per arrivare all’obiettivo nell’atto di indirizzo indichiamo quattro punti: il primo è la  valorizzazione e riqualificazione ambientale del territorio. Pensiamo di concretizzare questo primo punto cancellando il cosiddetto albergone di 15.000 mq e il centro congressi di 3.000 mq e riducendo l’edificazione complessiva di 30.500 mq oggi prevista. Consentiremo, dunque, il recupero del patrimonio edilizio esistente stimato in 17.500 mq e la costruzione di un albergo sensibilmente più piccolo rispetto alla vecchia previsione di 15.000 mq che, tra parentesi, non era un albergo ma una Residenza Turistica Alberghiera. Inseriremo l’area nel sistema delle ANPIL (Aree Naturali Protette di Interesse Locale) e ricostituiremo l’antico Lago di Rimigliano come territorio umido di importanza ambientale e faunistica. Punteremo, inoltre, sull’impiego delle tecniche della bioarchitettura e dei principi della ecoefficienza e dell’edilizia sostenibile, come del resto previsto nel nuovo regolamento edilizio in corso di redazione al Circondario e che presto sarà adottato da tutti i comuni della Val di Cornia. 
Il secondo punto è la rivitalizzazione dell’attività agricola in funzione produttiva, incentivando le produzioni biologiche e le colture tipiche della nostra zona, e come fattore di preservazione del paesaggio e di tutela del territorio. Prevediamo anche la realizzazione di un impianto di fitodepurazione delle acque. Infine, sarà mantenuta l’unitarietà della tenuta agricola esistente, e vietati i frazionamenti in lotti.
Il terzo punto è il potenziamento del sistema dei Parchi della Val di Cornia. In questo senso va la nostra intenzione di far diventare la strada della Principessa una strada a scorrimento e paesaggistica, adeguata anche alla mobilità pedonale e ciclabile. Acquisteremo tutta la fascia boscata lungo la Principessa lato monte (quella lato mare è già pubblica) e realizzeremo un sistema integrato per la sosta e per il collegamento verso la spiaggia, che preservi le aree boscate esistenti a monte della Principessa e sia dimensionato all’obiettivo di non appesantire ulteriormente l’utilizzo della spiaggia, soprattutto nel periodo estivo. Potenzieremo inoltre i servizi già esistenti nel Parco a Mare (punti sosta, percorsi, passeggiate, bagni pubblici) e intendiamo realizzare un percorso pubblico, pedonale ed equestre che colleghi il confine nord della Tenuta di Rimigliano con la Torraccia.
Infine, come quarto punto il potenziamento del sistema economico e produttivo, in cui si inseriscono le previsioni di edificazione dell’albergo che richiamavo all’inizio, la gestione imprenditoriale e unitaria di tutte le strutture realizzate, sia alberghiere che residenziali e la valorizzazione della riserva di caccia con forme occupazionali stabili e in grado di garantire anche un’adeguata manutenzione delle nuove aree umide e non produttive sotto il profilo agricolo.”

Dopo i contenuti, Biagi intende però soffermarsi anche sul metodo con il quale l’amministrazione è giunta a questa proposta e sui prossimi atti di pianificazione. “Venerdì 23 febbraio alle 17 chiuderemo con un’assemblea pubblica di presentazione dell’atto un percorso che è stato lungo e complesso e che ha visto una discussione seria e approfondita con le forze politiche e economiche del territorio, ma non solo. All’assemblea di venerdì sono invitati anche il Forum di Agenda 21, convocato appositamente dal coordinatore Luca Sbrilli per l’occasione, e il nostro Forum per la certificazione ambientale. Abbiamo coinvolto e ascoltato le istituzioni, dai Comuni del Circondario, alla Provincia, alla Regione. Non voglio tralasciare il contributo dato dalla Parchi Val di Cornia, e ringraziare i miei collaboratori che hanno lavorato all’avvio del procedimento e a questo atto di indirizzo. In tutti questi mesi abbiamo cercato di stare al merito e questo ci ha aiutato anche a respingere e isolare i tentativi di strumentalizzazione che c’erano quando la discussione è partita. Dopo l’approvazione dell’atto di indirizzo” conclude Biagi “ci attende la fase di pianificazione, con la predisposizione di una variante al nostro piano strutturale che faremo con il Circondario della Val di Cornia e che fa di Rimigliano il primo esempio di nuova pianificazione urbanistica che il nostro Comune mette in campo, allineandosi ai principi del piano strutturale di area. Dopo l’approvazione della variante anche il piano attuativo che disegnerà concretamente l’intervento sarà pubblico e su quella base il privato presenterà il proprio progetto per realizzare l’intervento. Come ho già detto in conferenza stampa di fine anno, occorrerà tutto il 2007 per concludere la pianificazione.”

 

 

 

 

Martina Pietrelli
Resp. Ufficio Supporto Organi Politici
Comune di San Vincenzo
0565 707201

 

 

 
       

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