Novità importanti sul fronte del porto di San Vincenzo. Il sindaco Biagi anticipa i contenuti delle modifiche al progetto definitivo su cui l’Amministrazione sta discutendo e lavorando da diversi mesi e che sarà oggetto di discussione del gruppo consiliare e delle forze politiche della maggioranza in una riunione convocata per lunedì 19 febbraio alle 21.
“Alcuni mesi fa avevo parlato pubblicamente della disponibilità dell’Amministrazione a discutere la richiesta e anche la necessità della Marina di San Vincenzo di alcune modifiche al progetto del porto, mettendo in chiaro che questa disponibilità aveva e ha l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i benefici che il porto di San Vincenzo deve portare alla nostra comunità, vale a dire l’interesse generale” dice il sindaco Biagi. “Dopo alcuni mesi nei quali abbiamo lavorato sodo, sul piano tecnico, giuridico e politico, e impostato una discussione piuttosto serrata con il privato, siamo arrivati a una proposta che ritengo seria, di largo respiro e che risponde a quello che per me è un chiodo fisso: l’interesse pubblico. La riunione di maggioranza di lunedì dovrà dare il via libera politico alla proposta, consentendo così di avviare il percorso e gli atti amministrativi necessari per attuarla.”
I punti cardine della proposta che l’Amministrazione di San Vincenzo si appresta ad approvare sono: l’adeguamento della progettazione alle prescrizioni della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) richieste dalla Regione, la rimodulazione interna della flotta tipo del porto chiesta dalla Marina di San Vincenzo, il cambiamento della viabilità legata al porto con la trasformazione del sovrappasso in sottopasso chiesta dal Comune, e la rinuncia, anch’essa voluta dal Comune, da parte del privato alla gestione diretta di uno specchio acqueo che tornerà nella piena disponibilità pubblica, per essere destinato al mantenimento della presenza storica e caratteristica della nautica sociale. “Le modifiche dovute alle richieste della Valutazione di Impatto Ambientale avremmo dovuto farle per forza” spiega il Sindaco. “Certamente non siamo stati né siamo obbligati a fare le altre modifiche, tanto per capirsi quella della flotta tipo richiesta dal gestore, e quelle della viabilità e della costituzione di un ormeggio interno al porto dedicato alla nautica sociale del paese. Ma io penso che queste modifiche, per quanto non obbligatorie, siano però altrettanto necessarie per migliorare le ricadute positive della costruzione del porto sulla nostra comunità, ricadute non solo sull’economia ma anche sul tessuto urbano, sulla qualità della vita e sulla dimensione sociale. Va in questo senso la modifica necessaria per la realizzazione di uno specchio acqueo destinato alla nautica sociale presente in paese, un impegno che ho preso personalmente con le associazioni nautiche e con i cittadini e che intendo rispettare. Ma in questo senso va anche la modifica della viabilità con la realizzazione di un parcheggio di circa 200 posti di fronte al Cinema Verdi, e del sottopassaggio ferroviario al posto del cavalcaferrovia. Una soluzione che oltre a eliminare la situazione ormai antistorica di un passaggio a livello in mezzo al paese, tiene conto in modo determinante della necessità di ridurre l’impatto ambientale dell’opera necessaria per eliminare il passaggio a livello e proprio per questo sceglie il sottopassaggio rispetto al progetto originario di cavalcavia.”
Scendendo nel dettaglio l’Assessore alla qualità urbana e lavori Pubblici Kety Pini spiega le modifiche principali contenute nella proposta sul tavolo della maggioranza lunedì sera.
“Potremmo suddividere le modifiche in tre gruppi; quelle necessarie per la valutazione di impatto ambientale, quelle legate alla richiesta di modifica della flotta tipo, e quelle necessarie per la nuova viabilità, le opere pubbliche ad essa legate e la cucitura urbana tra porto e attuale centro”
Le modifiche necessarie per adeguarsi alle prescrizioni della VIA
“Quando l’attuale progetto definitivo è stato approvato” spiega l’Assessore “la Regione nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale ha dato alcune prescrizioni. Per il primo stralcio dei lavori, quello in corso e che riguarda sostanzialmente la costruzione della diga, la Via non dava prescrizioni e dunque SALES ha presentato il progetto come previsto ed è partita con i lavori. Ma dal secondo stralcio in poi sono state date dalla Regione prescrizioni obbligatorie da seguire, per adeguarsi alle quali SALES ha dovuto modificare alcuni aspetti della progettazione e richiedere nuovamente il via libera dal Comune. Le principali modifiche imposte dalla VIA sono: la modifica della viabilità di accesso e interna al porto con la realizzazione di un’unica strada a doppio senso di circolazione per entrare e uscire dal porto, e non come previsto dall’attuale progetto di due strade; in seguito alla modifica della viabilità viene chiesta la realizzazione di un’unica piazza al posto delle due inizialmente previste; i parcheggi sul porto dovranno sparire e nelle aree prima destinate a parcheggio la VIA impone di spostare i vari edifici di servizio al porto che nella proposta originale erano sulle piazze. Questa modifica, tra l’altro migliorerà notevolmente la visibilità del mare da terra.”
La Flotta Tipo
Per quanto riguarda la modifica della flotta tipo l’assessore Pini spiega come “questo è stato l’aspetto più complesso del nostro lavoro per le implicazioni giuridiche e tecniche che comporta. La flotta tipo sarà modificata in questo senso: rimane invariato il numero delle barche e cioè 350, cambiano invece le tipologie a vantaggio cioè di un maggior numero complessivo di barche di grandi dimensioni, dai 7 metri in su per capirsi. Questa modifica comporta anche la non realizzazione di ulteriori banchine perché è ovvio che per barche più grandi è necessario uno specchio acqueo maggiore che si ottiene appunto non allargando il porto, che per chiarezza rimane quello delimitato dalla nuova diga foranea, ma non allargando le attuale banchine verso il mare.”
Abbastanza evidenti sono le implicazioni di ordine economico e dunque giuridico. La vendita di barche più grandi, infatti, porterà nelle casse del gestore più soldi. Ma poiché il porto di San Vincenzo è un’opera pubblica per la cui costruzione il Comune ha fatto una gara fondata su precisi parametri tra cui appunto quelli della quantificazione del guadagno dovuto alla vendita delle barche, è stata messa in campo un’operazione di riequilibrio economico a garanzia che il maggiore introito che Marina di San Vincenzo avrà dalla vendita delle barche sarà totalmente destinato alla realizzazione delle opere pubbliche e della nuova viabilità, alla realizzazione di impianti energetici e idrici improntati al risparmio e alla sostenibilità, a un miglioramento degli aspetti architettonici, edilizi, e di arredo urbano capaci di integrare al meglio il porto con il tessuto urbano, e ovviamente alle modifiche necessarie per l’adeguamento della flotta tipo.
La viabilità e le opere pubbliche
Infine, viabilità e opere pubbliche: parcheggio di circa 200 posti di fronte al Cinema Verdi, adeguamento della viabilità con la realizzazione di due rotatorie una in via Vittorio Emanuele sempre dopo il verdi e l’altra sull’Aurelia all’altezza del passaggio a livello e realizzazione del sottopassaggio ferroviario. Su questo ultimo punto la trattativa con Ferrovie per non chiudere il passaggio a livello il 31 dicembre 2006, e per la gestione della fase dei lavori, ha comportato una diminuzione del contributo di 1 milione e 200mila euro che Ferrovie doveva versare al Comune e che è sceso a 900mila euro. Soldi che comunque saranno destinati alla ristrutturazione di tutta la viabilità della zona del passaggio a livello e della Ferrovia.