Partiranno
a metą ottobre i lavori di riqualificazione del
Parco di Rimigliano, l’intervento di miglioramento
dei servizi del Parco del valore di 1 milione e 100mila
euro, per metą finanziati dall’Unione Europea.
Un progetto importante, che prevede tra l’altro il
rifacimento dell’arredo, l’adeguamento delle
strutture esistenti, l’impianto antincendio per l'intero
parco, l'utilizzo della fitodepurazione delle acque, nuove
docce e bagni, il miglioramento degli accessi al mare per
i disabili e una nuova segnaletica. Un intervento che il
sindaco Biagi valorizza come parte integrante del suo programma
di qualificazione della cittą che fino ad oggi ha
concentrato i suoi sforzi principali nel centro urbano.
“La nostra idea è quella di integrare il
più possibile il tessuto urbano con la via della
Principessa e il Parco di Rimigliano, rendendo il Parco
raggiungibile e fruibile attraverso forme di mobilitą alternative
all’auto privata, come i mezzi pubblici o la bicicletta.
Per questo, a fianco dei lavori di riqualificazione del
Parco, abbiamo inserito nel programma delle opere pubbliche
la realizzazione di una pista ciclabile che collegherą il
centro direttamente a Rimigliano costeggiando la via della
Principessa. Il mio obiettivo è quello di realizzarla
entro l’estate del 2008. Inoltre“ - prosegue
il sindaco - “la strada della Principessa diventerą tutta
di proprietą del Comune. In questi giorni stiamo
lavorando a un protocollo d’intesa con la Provincia
di Livorno per stabilire tempi e modalitą di questo
passaggio di proprietą che noi riteniamo importante,
perché ci consente di intervenire direttamente e
autonomamente sulla strada per caratterizzarla sempre di
più come strada di parco.
L’ultima sottolineatura Biagi la dedica alla questione
dell’erosione della duna di Rimigliano. “In
questi giorni ho preso contatti con l’assessore provinciale
Anna Marrocco per sottoscrivere anche per San Vincenzo,
come è accaduto per Piombino, un accordo con la
Provincia per cui il Comune possa fare la progettazione
degli interventi e la Provincia possa così sbloccare
i finanziamenti. Riuscire a sbloccare questa partita sarebbe
davvero un risultato importante, che completerebbe il quadro
degli interventi di tutela e valorizzazione del Parco”.
L’intervento di riqualificazione del Parco
di Rimigliano
Gli interventi previsti che si dividono in tre tipi: il
rifacimento dell’arredo, l’adeguamento delle
strutture esistenti, e gli interventi di carattere strutturale.
Gli interventi sull’arredo vanno dal rifacimento
degli oltre 2 Km e mezzo di staccionate di recinzione,
a una nuova dotazione di panchine, al rifacimento della
segnaletica all’interno del bosco. L’adeguamento
delle strutture esistenti, invece, prevede la ristrutturazione
del punto di ristoro che si trova vicino all’ingresso
principale del Parco, la realizzazione di nuovi servizi
igienici fruibili anche per i portatori di handicap, la
sostituzione delle docce, la risistemazione dell’edificio
chiamato Casa Rossa dove sarą ricavato un deposito
per le attrezzature che serviranno per la manutenzione
del Parco. Rientrano in questo tipo di lavori i due nuovi
punti di accesso alla spiaggia per disabili, uno all’ingresso
principale e uno poco sopra la Torraccia, con passerelle
in legno che consentiranno ai disabili di arrivare alla
spiaggia e anche di sostarvi grazie al prolungamento delle
passerelle, delimitate da gazebo collocati direttamente
sulla spiaggia.
L’opera senza dubbio più significativa è l’impianto
antincendio, che prevede la costruzione di due grandi serbatoi
di acqua interrati, uno all’altezza del Podere Tuscania
e uno all’ingresso principale, dai quali i vigili
del fuoco dovrebbero approvvigionarsi per spengere eventuali
incendi. Verrą poi rifatto l’impianto di distribuzione
dell’acqua e alcuni impianti igienici useranno il
sistema della fitodepurazione. Infine, illuminazione pubblica
in arrivo sulla via della Principessa in tre punti: lungo
l’ingresso principale, nei pressi del Podere Tuscania
e alla Torraccia. Del milione di euro investito, 350mila
serviranno per finire di pagare l’esproprio dei terreni,
una vicenda conclusa alla fine del 2004 con la famosa Transazione
della Gherardesca, che ha consentito al Comune di diventare
proprietario di tutto il Parco.
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