Con
una conferenza sulla resistenza locale si chiude domani
mattina venerdì 18 aprile Invito alla riflessione,
il programma di incontri con le scuole medie di San Vincenzo
promosso dall’assessorato alla pubblica istruzione
e iniziato ad ottobre 2007 con la presenza del calciatore
Igor Protti. A parlare ai ragazzi della lotta per la liberazione
d’Italia da parte dei partigiani, il giornalista
e storico locale Lorenzo Bientinesi, che negli anni ha
svolto diverse ricerche sulle azioni dei partigiani locali
durante gli anni della Resistenza. Nell’incontro
con i ragazzi, Bientinesi presenterà una breve sintesi
dei principali fatti accaduti negli anni ‘44 e ’45
e l’esito delle sue ultime ricerche che riguardano
in particolare la figura di Orazio Cionini, unico partigiano
sanvincenzino ucciso durante un’azione militare.
L’iniziativa fa parte a pieno titolo del programma
per le celebrazioni del 25 aprile a San Vincenzo.
“Pensavamo fosse importante chiudere questo ciclo
di incontri con le scuole, proponendo ai ragazzi una riflessione
proprio sull’atto fondativo della nostra Repubblica” commenta
il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Fabio
Camerini, che esprime tra l’altro tutta la sua soddisfazione
per il successo dell’iniziativa. “Grazie a
Invito alla riflessione i ragazzi hanno potuto incontrare
non solo personaggi molto popolari come Igor Protti per
quanto riguarda lo sport, o importanti come il prof. Giovanni
Manetti che ha svelato i trucchi e le dinamiche della comunicazione
pubblicitaria. Hanno anche potuto confrontarsi con esperienze
di vita spesso difficili, come quella di un uomo che convive
quotidianamente con l’handicap, raccontata con passione
e crudezza da Enrico Fedi, Presidente dell’Associazione
Paraplegici della Val di Cornia o riflettere anche sul
mondo dei consumi e le sue mille implicazioni etiche nell’incontro
con Aldo Bassoni, direttore di Nuovo Consumo. E poi la
riscoperta delle nostre origini più antiche con
le conferenze di archeologia locale tenute dall’archeologo
piombinese Fabio Fedeli. Insomma, davvero una bella esperienza
umana e culturale che i ragazzi hanno apprezzato e che
dobbiamo senz’altro ripetere. A questo proposito
vorrei anche ringraziare gli insegnanti e la Preside delle
nostre scuole che, ancora una volta, hanno messo in campo
tutta la loro professionalità e disponibilità per
il successo di questa iniziativa.”
|