Il
responso ufficiale del Consiglio di Stato è arrivato
poco dopo le 14 di oggi pomeriggio. Accolti i ricorsi di
Comune di San
Vincenzo e Regione Toscana contro il dispositivo del TAR,
che il 29 novembre 2007 aveva annullato i documenti di
valutazione di impatto ambientale di competenza regionale
e il verbale della conferenza dei servizi comunale. Nello
specifico la sentenza della VI° sezione del
Consiglio di Stato dice testualmente: “Ritenuto di
dover sospendere l’impugnato dispositivo,
avuto riguardo esclusivamente al danno derivante dalla
sua pubblicazione in relazione a lavori in avanzato stato
di svolgimento, accoglie l'istanza cautelare (Ricorso numero:
113/2008) e, per l'effetto, sospende l’efficacia
del dispositivo impugnato.”
Tradotto i lavori di ampliamento del porto turistico di
San Vincenzo vanno avanti.
“La decisione del Consiglio di Stato ci fa tirare
un bel sospiro di sollievo sul futuro di San Vincenzo,
non solo su quello del porto” commenta il sindaco
Biagi. “Abbiamo vissuto ogni giorno trascorso dalla
sentenza del TAR ad oggi, preparandoci all’ipotesi
peggiore, quella cioè di dover bloccare il cantiere.
Un evento dalle conseguenze che non sono nemmeno immaginabili.
Eppure ho sempre avuto fiducia che, alla fine, fosse fatta
giustizia su una vicenda che per quanto centrale e sicuramente
senza precedenti nella vita del nostro Comune, non può continuare
a pesare sul nostro futuro come una spada di Damocle pronta
in qualsiasi momento a cadere tra capo e collo di ognuno
di noi. Per questo sono soddisfatto oggi, non solo perché i
lavori del porto e del sottopasso ferroviario possono proseguire
con una tranquillità che da due mesi a questa parte è mancata,
consentendoci di completare in tempi brevi le due opere,
ma anche per la motivazione con la quale il Consiglio di
Stato ha accolto il nostro ricorso. E’ un riconoscimento
del fatto che bloccare la costruzione del porto al punto
in cui siamo arrivati produrrebbe un danno irreversibile
non a Michele Biagi e alla sua parte politica, ma a tutta
San Vincenzo, anche a quella parte che si è opposta
a questo progetto. Insomma la storia è andata avanti,
e penso che sarebbe più saggio per tutti e testimonianza
di senso di responsabilità chiudere i conti col
passato e guardare avanti.”
La sentenza del TAR
L'ordinanza
del Consiglio di Stato - Ricorso del Comune
L'ordinanza
del Consiglio di Stato - Ricorso della Regione
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