“Su
milioni di morti non si può dire nulla. Ma su due
o tre si potrebbe raccontare una storia.” Con queste
parole dello scrittore viennese di origine ebraica Fred
Wander (1917-2006) e la lettura scenica del suo libro Il
Settimo pozzo, il Comune di San Vincenzo celebra la Giornata
della Memoria dedicata alle vittime dell’olocausto.
L’appuntamento è sabato 26 gennaio alle 21
e 15 nella Sala esposizioni del Palazzo della Cultura.
La serata, a ingresso libero, fa parte del ciclo Dal libro
alla scena, curato da Fabio Carraresi e Gianluca Orlandini,
iniziato a novembre dello scorso anno, che si concluderà ad
aprile. Si tratta di una serie di appuntamenti dedicati
alla lettura scenica di racconti e pezzi teatrali che spaziano
in tutti i generi letterali, dal comico al drammatico.
In occasione della Giornata della memoria, i due artisti
locali hanno scelto i racconti dello scrittore viennese
Wander per riportare prepotentemente alla ribalta la tragedia
umana dell’olocausto, ben più grande dei numeri
con i quali siamo abituati a misurare l’enormità di
questa catastrofe. Il Settimo pozzo, apparso in Germania
all’inizio degli anni ’70, è stato solo
di recente pubblicato in Italia da Einaudi. Nella scheda
di presentazione della serata redatta da Carraresi e Orlandini
si legge “Ciò che rende peculiare questo testo,
sviluppato in forma di racconti, è la rappresentazione
di un’umanità ancora capace di reagire almeno
con la parola, che in mezzo a tanto orrore accompagna i
più alla morte e solo alcuni alla sopravvivenza
con una sorta di disperata dolcezza.”
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