San Vincenzo 29 Gennaio 2008

COMUNE DI SAN VINCENZO
Provincia di Livorno

Lunedì 4 febbraio alla Torre assemblea pubblica per la presentazione della variante al Piano strutturale per la Tenuta di Rimigliano. Sarà presente l’assessore regionale all’urbanistica Riccardo Conti.

Stretta finale per le nuove previsioni urbanistiche che riguardano la Tenuta di Rimigliano. Lunedì 4 febbraio alle 16, infatti, alla Torre di San Vincenzo si terrà l’assemblea pubblica per la presentazione della Variante al piano strutturale che l’Amministrazione ha intenzione di portare al voto del Consiglio comunale fissato per giovedì 7 febbraio alle 17. All’assemblea parteciperà anche l’Assessore regionale all’urbanistica Riccardo Conti. Un incontro pubblico, aperto a tutta la cittadinanza, che arriva al termine di due mesi di incontri con le forze economiche, sociali, politiche, le associazioni ambientaliste, oltre che di lavoro interno all’amministrazione, necessario per predisporre gli atti. Ieri sera (lunedì 28 gennaio) alle 18 si è svolta la seconda commissione consiliare, dopo una prima che si era tenuta a dicembre, per esaminare gli atti.

Nel suo complesso, la Variante si caratterizza come una importante operazione di recupero ambientale, agricolo ed edilizio con l’obiettivo di rispondere a una domanda: come la funzione agricola storica di quella parte di territorio può tornare a produrre reddito per il Comune di San Vincenzo e la Val di Cornia? “Rilanciando, innovandola, la produzione dell’azienda agricola esistente, concependo le funzioni residenziali e turistico-ricettive come integrative e di supporto al sistema economico così creato all’interno della Tenuta: è questa la risposta che la Variante tenta di costruire” sottolineano il sindaco Biagi e l’assessore all’urbanistica Giannellini. “Perché questo avvenga è necessario preservare le caratteristiche paesaggistiche e naturali dell’area, costruendo un’integrazione più forte con il parco a mare di Rimigliano.” Una rivisitazione, dunque, piuttosto radicale della vecchia previsione maturata ai tempi della proprietà Parmalat e caratterizzata dal maxialbergo di 15000 mq e 600 posti letto.

In dettaglio, la nuova previsione consente il recupero del patrimonio edilizio già esistente all’interno dei 540 ettari della Tenuta e oggi in totale stato di abbandono, stimato in circa 17000 mq. A questo si aggiunge la realizzazione di un albergo per un massimo di 150 posti letto - contro i 600 posti letto (e 15000 mq) del maxialbergo Parmalat contenuto nella vecchia previsione – che la variante impone di collocare vicino alla viabilità esistente, dal momento che sarà vietato crearne di nuova per raggiungerlo, senza occupare terreno utilizzato per l’agricoltura. Sparisce anche il centro congressi di 3000 mq, che si sommavano nel vecchio piano ai 15000 mq del maxi-albergo e ai 12500 di residenziale e turistico ricettivo. Piuttosto corposo l’elenco dei paletti ambientali e architettonici, tecnicamente “invarianti strutturali”, condizioni cioè che non si possono modificare nell’intervento della Tenuta, vale a dire: le aree boscate di ogni genere e tipo; i viali alberati; l’organizzazione territoriale e la maglia insediativa; l’unitarietà fondiaria dei suoli agricoli della tenuta di Rimigliano; le torri costiere; gli altri edifici e i manufatti di interesse, storico, formale e architettonico. Viene inoltre estesa anche alla Tenuta l’area ANPIL (Area Naturale Protetta di Interesse Locale) che oggi è presente solo nella fascia a mare di Rimigliano. Tramonta, infine, definitivamente l’idea di ricostituire il vecchio lago di Rimigliano, giudicata dagli approfondimenti emersi dal quadro conoscitivo di difficile attuazione, mentre saranno tutelate e salvaguardate le aree umide residue del vecchio padule.

Martina Pietrelli
Resp. Ufficio Supporto Organi Politici
Comune di San Vincenzo
0565 707201


       

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