San Vincenzo 28 Marzo 2008

COMUNE DI SAN VINCENZO
Provincia di Livorno

Difesa della spiaggia. Quasi ultimati gli studi del prof. Aminti dell’Università di Firenze incaricato dal Comune di seguire la situazione del litorale sanvincenzino. In campo la sperimentazione dei cilindri sottomarini in geotessuto.

Il 17 aprile è l’ultimo giorno utile perché le ditte specializzate presentino la loro offerta per la realizzazione di 100 metri di barriera sottomarina fatta di tubi in geotessuto da collocare di fronte alla spiaggia del Nettuno. Sarà questo il primo intervento concreto di protezione della costa messo in campo grazie agli studi che il prof. Pierluigi Aminti, studioso e professore presso l’Università di Firenze, ha svolto su incarico dell’Amministrazione comunale di San Vincenzo.

L’Amministrazione comunale, infatti, lo scorso febbraio ha commissionato al Dipartimento di Ingegneria Civile di Firenze uno studio su modello numerico per predisporre un sistema di protezione da realizzare sulle spiagge di San Vicenzo, in modo da utilizzare in modo ottimale la sabbia proveniente dai dragaggi interni ed esterni al porto. Il prof. Aminti, noto nella nostra zona anche per i suoi studi sulla costa Piombinese, coordina questo studio i cui risultati saranno presentati pubblicamente entro il mese di Aprile. Il progetto che ne scaturirà, dovrà essere approvato dal Comune e ricevere tutte le autorizzazioni da parte della Provincia e le verifiche di Impatto Ambientale da parte della Regione. Visti i tempi necessari anche per le gare di appalto, i lavori che gli studi indicheranno non potranno iniziare prima della prossima primavera.

Intanto, però, prima dell’estate saranno realizzati 100 metri di barriera sottomarina nella zona del Nettuno. Un intervento che rientra proprio nell’ambito di questi studi e che ha anche lo scopo di sperimentare questo tipo di protezione della spiaggia, i cui effetti saranno studiati per capire se e dove potrà essere utile realizzare questa barriere. Questo tipo di intervento ha, infatti, lo scopo di proteggere al meglio la sabbia che attualmente viene riportata sulla spiaggia ed impedire che venga portata via durante le mareggiate.

La barriera proposta è realizzata con una tecnica innovativa in Italia, ma ampiamente usata in nord Europa per il suo ridotto impatto ambientale. Si tratta di un cilindro di 3 metri di diametro, fatto in geotessuto molto resistente – il materiale sarà poliestere - riempito di sabbia. Il geocontenitore sarà posizionato sul fondo del mare, sopra un tappeto di protezione dotato alle estremità di due piccoli tubi per farlo stare ancorato al fondo e proteggerlo dalle sollecitazioni del mare. Sarà posizionato a una profondità compresa fra i due metri e mezzo e i tre metri da operatori subacquei, che seguiranno l’allineamento con almeno 5 boe visibili in superficie. Una volta posizionato e fissato al fondo con appositi picchetti, si inizierà l’operazione di riempimento con la sabbia presa dal fondo con una pompa utilizzando apposite manichette.

Una volta completato il lavoro il contenitore si assesterà, rimanendo completamente sommerso da circa un metro di acqua, in modo da non essere visibile e non rappresentare un ostacolo per i nuotatori e per le piccole imbarcazioni presenti in estate sulle nostre spiagge.

Martina Pietrelli
Resp. Ufficio Supporto Organi Politici
Comune di San Vincenzo
0565 707201


       

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