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COVID-19 - Info e Comunicati Turismo - Turismo sulla Costa degli Etruschi: la nuova piattaforma Web mette in rete gli operatori per migliorare l'offerta turistica

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Data: 28 mag, 2020

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COVID-19 - Info e Comunicati Turismo - Turismo sulla Costa degli Etruschi: la nuova piattaforma Web mette in rete gli operatori per migliorare l'offerta turistica


 Il sito web https://makecostadeglietruschi.it/ (già attivo) è una piattaforma collaborativa dei progetti per la promozione e lo sviluppo dell’Ambito, un vero e proprio tavolo di lavoro condiviso, con una sezione riservata ai pubblici amministratori ed una al mondo delle imprese e agli operatori turistici. Lo scopo è quello di fornire uno strumento dove scambiare discussioni e condividere progetti legati al turismo dell’intero territorio.

Per partecipare è sufficiente registrarsi creando un account o accedendo tramite Facebook o Google: funziona come un qualsiasi canale social, si possono creare gruppi d’interesse, scambiare idee e progetti, condividere foto e video, scaricare materiali promozionali omogenei messi a disposizione dall’Ambito ed attivare percorsi comuni con altri operatori.

Nell'area ‘comunicazione’, oltre visionare le Linee Guida Social, gli operatori possono caricare contenuti propri nella sezione #liberidiritornare, una call che verrà lanciata nei prossimi giorni in cui si chiede loro di raccontare il territorio tramite brevi video e foto emozionali. Nel caso in cui gli operatori abbiano contenuti extra rispetto alla call sono in grado di condividerli caricandoli all'interno di una sezione apposita.

Tra le news si trovano invece i comunicati stampa relativi all’Ambito, le registrazioni delle assemblee e, a breve, saranno disponibili anche i documenti su come coordinarsi con le attività di Visittuscany, il portale turistico della Regione che può fornire ulteriori possibilità di promozione per gli operatori, come ad esempio quella di caricare su https://make.visittuscany.com/it/ le offerte per la stagione estiva 2020, che potranno beneficiare del traffico generato dalla campagna di branding dedicata al pubblico nazionale (anche in questo caso gli operatori possono iscriversi gratuitamente a make.visittuscany.com).

La piattaforma dell’Ambito Costa degli Etruschi non serve a dialogare con le amministrazioni, ma è stata ideata per interconnettere gli operatori turistici, economici privati e le associazioni di categoria dell’Ambito turistico.

 

 

Comune di Arzachena – Comune di Bellaria Igea Marina - Comune di Caorle - Comune di Castiglione
della Pescaia - Comune di Cattolica - Comune di Cavallino Treporti – Comune di Cervia - Comune di
Chioggia - Comune di Comacchio- Comune di Forio - Comune di Grado - Comune di Grosseto - Comune
di Ischia - Comune di Jesolo - Comune di Lignano Sabbiadoro - Comune di Orbetello - Comune
di Riccione - Comune di Rosolina - Comune di San Michele al Tagliamento - Comune di San Vincenzo -
Comune di Sorrento – Comune di Taormina - Comune di Viareggio - Comune di Vieste

«Status di ‘città balneare’ per salvare i bilanci»
La richiesta dei sindaci del G20 Spiagge Italiane

San Vincenzo, 19 maggio 2020 - I sindaci che fanno parte del G20 Spiagge Italiane iniziano a vedere qualche spiraglio di luce all’indomani della pubblicazione del Dpcm del 18 maggio. Ma il tunnel buio da percorrere, in questo 2020, sarà ancora molto lungo. «È stata anche la nostra battaglia - ha spiegato insieme agli altri il sindaco di San Vincenzo, Alessandro Bandini -, e il risultato è arrivato lo scorso fine settimana: la possibilità di riaprire le spiagge e tutti i servizi collegati, con date e modalità operative precise, che ci permettono di avviare una stagione turistica che saràmolto critica».
Per i sindaci, però, è solamente la prima battaglia vinta, grazie anche alle pressioni fatte presso le diverse istituzioni politiche e amministrative – Regioni, Ministeri e Governo –, e in virtù del lavoro costante e assiduo svolto sui rispettivi territori per dare voce alla crisi profonda che sta investendo le spiagge italiane. Ora, infatti, servono altre azioni ed interventi per scongiurare il rischio default dei bilanci comunali. Ogni Comune stima una significativa perdita di bilancio nel 2020, per mancati introiti derivanti da tassa di soggiorno, Cosap, Imu e Tari, qualcuno anche tra i 4 e i 10 milioni di euro in media. Questo significa per le singole realtà dover ridefinire gli interventi per il settore sociale, infrastrutturale e di manutenzione del territorio.
I sindaci chiedono dunque la rimodulazione del Fondo di solidarietà e il riconoscimento dello status di ‘Città Balneare’, «in considerazione del fatto - hanno specificato - che i comuni balneari sono città con flussi di presenza diversificati durante l’arco dell’anno, che l’attività economica prevalente svolta dai Comuni del G20s è quella turistica esercitata in forma stagionale, e che pertanto gli impatti economici della crisi da una parte sono rilevantissimi già nell’immediato e dall’altra le persone e le imprese dovranno attendere un periodo ancora più lungo per poter beneficiare della ripresa».
Nelle prossime settimane si attiveranno presso il Governo e i vari ministri per chiedere con forza interventi economici e finanziari specifici per questo settore – il turismo balneare - onde evitare il rischio di ritrovarsi a settembre con un intero sistema al collasso.
«Siamo disponibili - hanno concluso i sindaci - a confrontarci e a definire insieme alle istituzioni un
pacchetto di interventi e una strategia che consenta di risistemare almeno per un periodo di tempo medio la gestione dei bilanci, consentendo una flessibilità ai sindaci che appare assolutamente necessaria e riconoscendo ai comuni turistici un valore strategico per il rilancio del Paese nei prossimi anni».
 

 

 

 

Presenze di turisti, San Vincenzo cresce ancora: 44.000 in più rispetto al 2018 Quasi 1,2 milioni nel corso del 2019: è il miglior bilancio delle ultime quattro stagioni

San Vincenzo, 17 maggio 2020 - I dati dell’ufficio Turismo del Comune di Livorno, diramati nei giorni scorsi, certificano una crescita sostanziale della movimentazione turistica nel territorio di San Vincenzo: +3,83 per cento, ovvero 43.924 presenze in più rispetto al 2018, per un totale, nel 2019, di 1.189.715. Numeri che, di fatto, rappresentano il bilancio migliore dal 2016 ad oggi in quanto a movimentazione turistica. Nello specifico si tratta di 650.378 stranieri (-4,34%) e 539.337 italiani (+15,77%).

«Sappiamo che non potremo mantenere certi numeri anche quest’anno - sottolinea l’assessore al Turismo, Serena Malfatti -, la crisi sarà pesante e questo è una certezza, ma non sarà un’estate buttata al vento. Ho parlato proprio oggi con alcune strutture ricettive che mi hanno informato che, in seguito alla diretta del presidente del Consiglio di sabato sera, hanno già ricominciato a ricevere richieste, ferme ormai da settimane. Non sarà semplice per gli imprenditori - aggiunge l’assessore al Turismo - lavorare garantendo la propria sicurezza e quella dei propri dipendenti e clienti, ma è una partita che San Vincenzo ha voglia di giocare e che sono certa saprà vincere con convinzione e professionalità. Imprenditori e Amministrazioni hanno compreso che fare rete è indispensabile per raggiungere i vertici del mercato e questo è il focus principale dell’ambito turistico Costa degli Etruschi di cui siamo capofila: promocommercializzare le nostre offerte e specializzarci nella vendita di esperienze indimenticabili, di cui il nostro territorio è estremamente ricco. Il nuovo piano spiaggia mira anche a questo, perché gli sport d’acqua sono tra le ‘experience' più richieste. E inoltre - conclude Malfatti - stiamo mettendo a punto un sistema di gestione delle spiagge libere che garantirà a San Vincenzo la possibilità di vivere una ‘E-state in sicurezza’».

Il dato trasmesso dall’ufficio Turismo è ancora in parte provvisorio, visto che l’Istat ne darà ufficialità nelle prossime settimane, ma allo stesso tempo fotografa una situazione estremamente positiva per il tessuto socio-economico del nostro territorio. Nel corso degli anni precedenti, infatti, si era passati da 1.141.450 presenze del 2016 al 1.169.389 del 2017, per poi prendere atto di una leggera flessione riscontrata nel corso del 2018 con 1.145.791 movimentazioni censite sul territorio. Presenze che tengono conto sia delle strutture alberghiere che delle strutture extra- alberghiere, un bilancio che però esclude dal conteggio le cosiddette ‘seconde case’.

Buoni i dati di luglio e agosto 2019, visto che si parla rispettivamente di 322.225 e 340.366 presenze. In termini percentuali un +4,56% e un +2,47% rispetto al 2018. Ma decisamente buoni sono anche quelli di giugno, visto che ha fatto registrare 237.633 presenze, a fronte delle 186.024 dell’anno prima, evidenziando un +27,74%. Lieve calo su settembre, -1,03%, e più sostanzioso a maggio, -50,86%. Numeri però ‘recuperati’ a aprile visto che nel 2019 ci sono state 53.180 presenze, addirittura +75% rispetto alle 30.358 dell’aprile 2018. Un bilancio dunque decisamente favorevole, reso ancora più soddisfacente in questi giorni dall’assegnazione di altre tre bandiere blu per le spiagge di Rimigliano, della Principessa e della Conchiglia.

Ufficio Stampa e Comunicazione Comune di San Vincenzo

 

 

 

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Aiuti a lavoratori, imprese e Comuni Le richieste dei Sindaci del G20s
«Senza un supporto concreto subito, il rischio sociale per famiglie, imprese e Comuni è alto»

 È stato un incontro cordiale, ma fermo nei punti da affrontare, quello che si è tenu- to giovedì scorso in videoconferenza tra i Sindaci dei Comuni balneari del G20s e il Sottosegreta- rio all’Economia Pier Paolo Baretta. I temi urgenti posti sul tavolo di discussione e illustrati dal sindaco di Castiglione della Pescaia, Giancarlo Farnetani, e dal sindaco di San Michele al Taglia- mento, Pasqualino Codognotto, riguardavano: rimodulazione del fondo di solidarietà, interventi a sostegno di imprese e lavoratori della filiera turistica (Cig, Naspi) e interventi a sostegno dei bilanci comunali. Nell’attesa che vengano definite le date di apertura della stagione turistica – aspetto richiesto a gran voce dai sindaci nei diversi tavoli di confronto aperti in queste settimane – e i protocolli sanitari per rendere agibili tutti i servizi legati all’attività turistica dei territori, si è di- scusso con il Sottosegretario delle diverse criticità che stanno investendo i Comuni in questo pe- riodo, anche in vista dei prossimi mesi.

È indispensabile che siano riviste le modalità di prelievo del Fondo di solidarietà per i comuni balneari, se non addirittura sospese, per permettere di salvare il comparto turistico. Se permanes- se l’attuale normativa, si metterebbero a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro non solo in loco ma anche in aziende che, pur avendo sede in altri comuni, beneficiano proprio delle presenze turistiche per il consumo e l’utilizzo dei loro prodotti. Al Sottosegretario è stato chiesto anche di ri- conoscere lo status di ‘Città Balneare’, in considerazione del fatto che i comuni balneari sono località con flussi di presenza diversificati durante l’arco dell’anno. Riguardo al sostegno ai lavo- ratori della filiera turistica, ad integrazione ed estensione di quanto definito nel Dpcm di marzo, si richiede che vengano ricomprese tutte quelle tipologie di lavoratori stagionali che non sono defi- niti da contratti nazionali di lavoro o da codici Ateco. Riguardo alla Naspi, invece, la proroga fino all’apertura effettiva delle imprese turistiche.

Inoltre si è parlato di sospensione del pagamento dei canoni demaniali almeno fino a tutto il 2021. L'economia dei Comuni balneari deriva dall'accessibilità del litorale e dai servizi che su que- sto vengono resi ai turisti. Per attrezzare le spiagge per il 2020 gli stabilimenti balneari dovranno già far fronte alle spese straordinarie derivanti dalle mareggiate di novembre 2019. L'emergenza epidemiologica attuale fa sì, inoltre, che pochissimi siano i posti spiaggia prenotati per i futuri mesi. Serve esonerare gli stabilimenti balneari per gli anni 2020 e 2021 dalla corresponsione dei canoni demaniali ad eccezione dei Comuni per i quali risulta in vigore una normativa speciale.

Sull’Imu la richiesta avanzata è quella di riduzione o rimodulazione del prelievo fiscale, mentre per la Tari si richiede l’intervento per la rimodulazione del calcolo della tariffa in considerazione della stante emergenza e dell’impossibilità di adeguarla al 2019.

Il Sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, nel suo intervento e in risposta alle richieste dei sindaci, ha confermato che queste troveranno spazio all’interno del prossimo decreto ‘maggio’. Tre miliardi sono già stati stanziati per i comuni e si sta lavorando per predisporne altri 10 che do- vrebbero consentire un avvio di liquidità per i prossimi mesi. Per i lavoratori ci sarà la proroga di altre 9 settimane di Cig, un prolungamento della Naspi e per coloro che non possono beneficiare di Cig e Naspi, è allo studio un eventuale ‘reddito d’emergenza’. A livello europeo si sta lavorando per definire dei ‘corridoi’ che consentano la mobilità delle persone - e quindi anche dei turisti - con il coinvolgimento di tutti i paesi, scongiurando ‘cartelli’ che si potrebbero creare tra paesi contigui. Per le famiglie che vogliono trascorrere le vacanze nelle destinazioni italiane è allo studio un ‘bo- nus vacanza’ che ha la funzione di sostenere il sistema turistico italiano e immettere liquidità nel sistema economico.

Il Sottosegretario ha manifestato più volte, durante l’incontro, la disponibilità a continuare il dialogo per la ridefinizione di un pacchetto di interventi, di una strategia, che vada oltre le misure di emer- genza e che consenta di risistemare almeno per un periodo di tempo medio la gestione dei bilanci, consentendo una flessibilità ai sindaci che, in questo momento, appare necessaria. Riconoscendo ai comuni turistici un valore strategico per il rilancio del paese nei prossimi anni.

Da parte dei Sindaci del G20s continua dunque il dialogo con il Governo, oltre alla data di apertura servono certezze e aiuti per imprese e comuni. È’ stato confermato durante l’in- contro che i protocolli sanitari sono in dirittura d’arrivo, e questa è un’ottima notizia! I Sin- daci sono pronti a partire già dal 1 giugno, come già ribadito al Sottosegretario con delega al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, nell’incontro di lunedì scorso.

«Gli interventi che finora sono stati pensati e attuati dal Governo verso imprese e lavoratori per il rilancio dell’economia dei comuni costieri, rappresentata per l’80 per cento dal turismo e dal suo indotto, non sono sufficienti - ha spiegato il sindaco di San Vincenzo, Alessandro Bandini - Dobbiamo renderci conto in maniera adeguata che questa situazione si protrarrà per molto tempo, con effetti che si faranno sentire a lungo. Per questo occorrono misure forti e reali che possano sostenere i nostri imprenditori e le tante persone che quest’estate, purtroppo, non potranno lavora- re. Senza dimenticare i Comuni - ha concluso Bandini - che dovranno essere in grado di fornire sostegno a tutti, mantenendo un livello e una qualità di servizi accettabili, tutto questo con entrate molto basse».

 

 

 

 

 

 

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I Sindaci dei Comuni G20s pressano il Governo sulla data di apertura delle spiagge italiane

“Non abbiamo altre chance, abbiamo solo l’estate. Noi il 1 giugno saremo pronti!”

 

5 maggio 2020.Si è tenuta nella giornata di ieri una videoconferenza a cui hanno partecipato i sindaci della costa romagnola di Riccione, Cattolica, Comacchio, quelli della costa dell’Alto Adriatico di Lignano, Grado, Caorle, Jesolo, Cavallino Treporti, Bibione, Chioggia, Rosolina, quelli della costa toscana di Castiglione della Pescaia e San Vincenzo, della Costa Smeralda di Arzachena, del Gargano di Vieste e della costa campana di Sorrento e Ischia. Alla call ha partecipato Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali con delega al Turismo. Dopo alcune lettere inviate al Governo, infatti, con richieste di interventi urgenti e di incontri diretti, ieri, nella call con il Sottosegretario sono state messe sul tavolo le istanze più urgenti: data di apertura delle spiagge, protocollo sanitario per la- vorare in sicurezza, interventi a sostegno di imprese e lavoratori della filiera turistica e promozione.

Durante l’incontro i sindaci hanno raccolto l’attenzione del Ministero, che si impe- gna a sostenere nelle diverse sedi le richieste del G20s: Consiglio dei Ministri, Co- mitato Tecnico Scientifico e Conferenza Stato-Regioni, passaggi che i sindaci stessi si augurano non rallentino l’iter di apertura delle spiagge. Il Sottosegretario di Sta- to Lorenza Bonaccorsi ha assicurato che si farà portavoce delle istanze dei sin- daci dei Comuni delle più importanti spiagge italiane e le porterà nel prossimo Con- siglio dei Ministri, che entro questa settimana dovrà deliberare il prossimo Decreto. Per quanto riguarda la predisposizione dei protocolli sanitari necessari ad aprire la stagione per tutto il comparto turistico e delle spiagge, invece, in questi giorni sono state raccolte le varie bozze, sottoposte al Comitato Tecnico Scientifico che farà sintesi rispetto all’andamento dei numeri e dei dati sul contagio e le discuterà nel prossimo incontro con la Conferenza Stato-Regioni.

Nel decreto di fine settimana sarà previsto un pacchetto di aiuti a favore delle pic- cole imprese – comprese quelle della filiera turistica – dei bilanci comunali e dei la- voratori che non hanno usufruito di aiuti nei precedenti decreti. Un primo passo per dare un po’ di ossigeno ad un intero sistema che in questo momento è agonizzante e chiede indicazioni precise e aiuti veri per ripartire.

I sindaci del G20s chiedono di più al governo, vogliono un impegno preciso quan- tomeno sulla data, da lì poi si potrà costruire a ritroso tutto l’iter per arrivare con un minimo di servizi pronti per cercare di salvare la stagione. E già dalla giornata di ieri si sono messi a disposizione con il Sottosegretario per fornire tutte le informazioni utili da ‘spendere’ nei diversi tavoli incaricati di decidere, garantendo sul livello della sicurezza che possono mettere in campo nei relativi territori.

La decisione corale dei sindaci è una sola: «Non abbiamo altre chance. Ab- biamo solo l’estate! Noi il 1 giugno saremo pronti».

«La necessità di essere messi nelle condizioni di ottenere date certe e sicure per il via della stagione turistica e balneare, con coperture legislative adeguate e risposte chiare alle esigenze dei territori, non è più rimandabile - ha spiegato il sindaco di San Vincenzo, Alessandro Bandini -. Garantiamo agli enti incaricati di decidere, Governo e Regione, di adeguarci a ogni disposizione che si riterrà opportuna per far sì che ogni attività si svolga nel rispetto delle disposizioni di sicurezza, ma è op- portuno, fin da subito, avere riscontri. Far passare altro tempo, nel limbo dell’incer- tezza, altro non farebbe che danneggiare ulteriormente una realtà, come la  nostra di San Vincenzo, che di estate, turismo, servizi, accessibilità e spiagge non può fare a meno per nessun motivo».


Egregio Presidente,
sappiamo che ha pienamente coscienza della grave situazione economica in cui già versa tutto il nostro comparto
economico, fortemente basato sull'economia del turismo come tutte le aree costiere ma vorremmo condividere con
Lei alcune riflessioni, perché nessuno più dei Sindaci può darLe un riscontro diretto dello stato d'animo e delle
condizioni di vita dei territori che amministrano.
Come ben sa, il bilancio annuale delle nostre imprese è il risultato del lavoro che svolgono in un breve periodo che va
dal mese di Aprile al mese di Settembre.
I nostri cittadini ed i nostri imprenditori hanno rispettato con il massimo rigore i DPCM e le ordinanze regionali ma
adesso percepiamo disperazione, costernazione, incredulità ed in alcuni casi persino rabbia.
Sentimenti pericolosi che cerchiamo di placare con il dialogo e l'informazione, con tutte le misure che riusciamo a
mettere in campo come aiuti economici e supporti psicologici, impegnando risorse economiche dai nostri già esigui
bilanci.
La riflessione che vorremmo fare con Lei riguarda i numeri del contagio. Negli ultimi 20 giorni nella Costa degli
Etruschi, formata da Comuni dell’area livornese e dell’area pisana dove risiedono ben 140.000 persone, si sono
registrati soltanto 9 casi.
E' davvero difficile spiegare a chi non lavora da due mesi ed è disperato, che un territorio con questi indici
epidemiologici deve rimanere fermo per un altro mese.
Per questo, Presidente, noi ti chiediamo di consentire la riapertura già dal 18 Maggio di negozi, bar, ristoranti e delle
attività artigianali, definendo con urgenza precisi protocolli sanitari che consentano agli imprenditori di lavorare in
sicurezza ed ai fruitori dei loro servizi di farlo senza rischi. Tutto ciò adottando, ovviamente, tutte le misure previste.
Inoltre, è veramente necessario per tutto il settore della ricettività turistica conoscere date e modalità di riapertura,
in modo che possano evitare di perdere anche le poche richieste che stanno ricevendo.
Oggi, infatti, non sanno cosa rispondere, né sulle tempistiche della ripresa del loro lavoro né sul tipo di turista che
potranno accogliere. Regionale o nazionale? E per quanto riguarda i flussi internazionali? E con quali regole?
Questo implica anche l’impossibilità di definire qualsivoglia campagna di comunicazione o promozione sia da parte
delle aziende che da parte degli ambiti per arrivare fino alle agenzie di promozione regionali.
Capiamo bene che non è consentito alle Regioni di regolamentare in autonomia e per questo Le chiediamo di farsi
promotore di questa nostra richiesta, affinché lo stato consenta alla Toscana insieme ad altri territori, nell’ambito di
linee guida e criteri nazionali condivisi, di programmare aperture differenziate, prima di tutto per i residenti, in
ragione dei livelli di contagio.
Noi crediamo che la Toscana possa definire un progetto che consenta di garantire la salute dei propri cittadini ed al
contempo di tenere in vita le proprie aziende.
Speriamo in un Suo accoglimento delle nostre richieste e Le inviamo un saluto ed un buon lavoro dalla Costa degli
Etruschi.
In rappresentanza dei 15 comuni dell’ Ambito Turistico ” Costa degli Etruschi”.
Alessandro Bandini
Sindaco di San Vincenzo




Turismo costiero in difficoltà, analisi e proposte nel vertice con l’Anci Il sindaco Bandini: «Il governo sostenga le aziende e i Comuni» L’assessore Malfatti: «C'è bisogno di informazioni certe per fronteggiare la riapertura La politica superi la sua intrinseca lentezza per dare risposte alle imprese»


Problemi legati al turismo costiero e proposte da presentare ai tavoli regionali e nazionali. Di questo si è parlato ieri in videoconferenza dalla sede di Anci Toscana con i rappresentanti dei Comuni della costa. Un vertice proposto dallo stesso direttore di Anci, Simone Gheri, dopo la riunione della scorsa settimana con gli ambiti turistici. Al centro della discussione la situazione complicata che imprese e pubbliche amministrazioni dovranno affrontare con l'inizio della stagione estiva. Durante l’incontro sono stati analizzati gli strumenti a disposizione per dare indicazioni certe al mondo dei balneari, consentire la riapertura e pianificare strategie per la sostenibilità economica. È stata evidenziata, inoltre, l’importanza che assume la comunicazione di un mare sicuro, sia per coloro che amano lo stabilimento balneare sia per le persone che scelgono invece la spiaggia libera. All’ordine del giorno altri due temi chiave per la nostra realtà: il fondo di solidarietà comunale e la prossima scadenza dell’Imu, che rischia di pesare non poco sulle aziende del territorio.

«Urge – spiega il sindaco di San Vincenzo, Alessandro Bandini - che il governo prenda decisioni importanti sul sostegno ai comuni e alle imprese. Non abbiamo notizia di alcun rinvio, al momento, della scadenza Imu, nulla è stato fatto per le utenze che molte imprese potranno pagare solo a discapito degli stipendi e non sono arrivate risposte soddisfacenti sul fondo di solidarietà comunale. Gli enti funzionano esattamente come le aziende: entrate e uscite regolano il bilancio e quindi la sostenibilità delle spese. Ma le spese di un Comune significano servizi per i cittadini: raccolta rifiuti, trasporto pubblico, servizi sociali. O si garantisce l’equilibrio di bilancio degli enti – conclude il sindaco Bandini - o si dice ai cittadini che i servizi essenziali non saranno più assicurati». «Ci troviamo di fronte ad una enorme difficoltà di tutto il settore turistico - ha sottolineato l'assessore al Turismo Serena Malfatti - in cui le aziende hanno bisogno di informazioni certe per poter tentare di fronteggiare il problema della riapertura rispondendo al contempo alle necessità di sicurezza ma anche di stabilità economica aziendale. La politica - ha quindi aggiunto - dovrà superare la sua intrinseca lentezza altrimenti non riusciremo a dare nei giusti tempi le risposte che le imprese attendono».

La sicurezza delle persone è la priorità. Il Turismo ha bisogno di norme precise e condivise. L’Ambito Turistico Costa degli Etruschi propone le linee guida in attesa della normativa del governo.

La voglia di confrontarsi per imparare ad affrontare insieme le difficoltà, alle quali il turismo deve reagire in modo coordinato, perché se è vero che questo è un settore particolarmente vulnerabile, è vero anche che è uno dei principali motori dell’economia e se è ben gestito reagirà più in fretta. L'Ambito Turistico Costa degli Etruschi si è posto questo obiettivo e in questi giorni difficili cerca un confronto continuo con tutti gli attori che dovranno programmare il prossimo futuro del turismo sulla Costa degli Etruschi. Un primo appuntamento è stato, in videoconferenza, con l’unità di crisi costituita da Anci con i 28 ambiti della Regione Toscana, al fine di formulare proposte al governo regionale, sui temi dell'emergenza, dell’economia di imprese e pubbliche amministrazioni e sulle strategie da mettere in atto a sostegno di entrambe le categorie. Giovedì si è riunita invece la Consulta dell'Osservatorio Turistico di Destinazione dell’Ambito, per informare gli stakeholder del territorio sulle azioni intraprese, sui progetti che l’ambito sta sviluppando e per raccogliere informazioni dirette sulle problematiche che stanno vivendo, ma anche suggerimenti, idee e input per elaborare nuove strategie e soluzioni. La Consulta è l'organo di concertazione dell'Osservatorio Turistico di destinazione di Ambito ed è formata dai rappresentanti dei Comuni, dal responsabile tecnico – amministrativo dell’Osservatorio, dai rappresentanti delle associazioni di categoria, dalle organizzazioni sindacali, dai rappresentanti di molte istituzioni culturali intercomunali, dei musei e dei parchi, dalle associazioni dei consumatori e da un rappresentante delle Pro Loco per ogni Comune dell’ambito. Si riunisce per esprimere pareri sulle attività proposte e organizzate dall’Ambito, elaborare strategie, linee d’indirizzo e piani di azioni per attuare un sistema economico e sociale condiviso e sostenibile. L’Osservatorio turistico di destinazione rappresenta invece lo strumento fondamentale per definire le politiche di sviluppo del turismo dell’Ambito Turistico. Nell’incontro con la Consulta, l’Ambito ha illustrato la nuova piattaforma alla quale possono iscriversi tutti gli operatori, un vero e proprio tavolo di lavoro condiviso, uno strumento di ascolto delle istanze che arrivano dal territorio dal quale è possibile anche scaricare materiali promozionali e attivare percorsi comuni. Unanime è stata la decisione di orientarsi in maniera preventiva rispetto alle norme che a breve il governo ufficializzerà. Per il terzo appuntamento in calendario l’Ambito ha scelto un confronto specifico con i rappresentanti provinciali dei balneari di Confcommercio, Confesercenti e Cna. Senza ombra di dubbio una delle ragioni primarie per cui i turisti riempiono le strutture ricettive della Costa degli Etruschi è il mare quindi è urgente e necessario confrontarsi con questa categoria per sapere come muoversi quando l’emergenza sarà finita ed essere pronti a ripartire. Il punto nodale su cui si è concordato è che gli stabilimenti balneari necessitano di norme precise che devono essere le stesse per tutti per poter garantire la sicurezza agli utenti. Occorre un coordinamento con la Regione alla quale indirizzare rapidamente le esigenze dell’Ambito emerse con particolare riferimento alle disposizioni per gestire la balneazione sulle spiagge libere e negli stabilimenti balneari. Per questo motivo l’ambito tornerà ad incontrarsi il 30 aprile per definire le linee guida comuni per la balneazione, in attesa della normativa nazionale, da trasmettere ad Anci e Regione e tramite loro al Governo. Un successivo incontro con i balneari è già stato fissato per il 7 maggio, quindi altri incontri, con gli altri operatori del settore ricettivo, saranno calendarizzati a breve per presentare le azioni che l’Ambito sta programmando e raccogliere le loro proposte. L’impegno di tutti i comuni riuniti nell’Ambito, sarà comunque soprattutto rivolto a lavorare, di concerto con i balneari e con tutti gli operatori, per garantire questa estate, una balneazione sicura sia per i residenti che per i turisti, nel rispetto delle norme e con regole comuni anche per le spiagge libere, sulle quali verranno approntate misure per garantire la sicurezza delle persone. 

Prot. Come da Pec

AI Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte
e p.c.
Al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi


Oggetto: Richiesta di un provvedimento urgente a sostegno dell'economia della Costa degli Etruschi conseguente agli effetti della diffusione del “COVID-19” anche in Toscana.


Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri,

L’Ambito Turistico Costa degli Etruschi è uno dei più importanti territori turistici della Toscana, il secondo per presenze turistiche ed il primo per posti letto, ma caratterizzato da una fortissima stagionalità, come tutte le aree costiere.

Benché ad oggi il nostro Ambito Turistico non rientri tra le aree considerate “a rischio” dai provvedimenti legislativi adottati, è di comune apprezzamento come un settore quale quello turistico sia notevolmente influenzato, in negativo, dalle notizie sulla diffusione del “COVID-19” nel nostro Paese, indipendentemente dall’effettiva localizzazione dei focolai all’interno del territorio nazionale.

Si registrano già da ora disdette di prenotazioni, calo significativo del giro di affari delle attività legate al settore del turismo, sia in maniera diretta quali alberghi e strutture ricettive, sia in maniera indiretta, ovvero esercizi attivi nel settore della ristorazione.

In tutta la Costa degli Etruschi in pochi giorni, per effetti conseguenti alla diffusione del “COVID-19”, le prenotazioni sono pressoché ferme e le disdette di prenotazioni già effettuate sono in costante aumento.

Alla luce di queste considerazioni, sono a richiederLe provvedimenti urgenti a sostegno della nostra economia, vista anche l’importanza strategica che il settore turistico, particolarmente segnato dalle notizie sulla diffusione del “COVID-19”, riveste all’interno dell’economia regionale e nazionale.

Mi unisco, ad esempio, a quanto richiesto da altri Sindaci in queste ore, pregando Lei ed il Governo di procedere all’adozione di provvedimenti finalizzati ad ammortizzare gli effetti negativi della situazione contingente, al fine di tutelare il tessuto produttivo e i livelli occupazionali dell’Ambito Turistico della Costa degli Etruschi.

RingraziandoLa dell'attenzione, in attesa di un riscontro, Le porgo i miei più Distinti saluti.


Sindaco Comune di San Vincenzo
Alessandro Bandini Capofila Ambito Turistico Costa degli Etruschi

San Vincenzo, lì 9 Marzo 2020


Oggetto: EMERGENZA COVID 19. APERTURA PROSSIMA STAGIONE ESTIVA E RICHIESTE
INTERVENTI URGENTI COMUNI BALNEARI

Egregio Presidente,
facciamo seguito alla lettera inviata il mese scorso per risollecitare interventi precisi e urgenti a
favore dei Comuni balneari che, a poche settimane dalla ipotetica riapertura, non hanno ancora
indicazioni precise sul come e quando avviare la stagione turistica.
I Sindaci del G20s rappresentano i 26 Comuni balneari della penisola italiana che attraggono
annualmente circa 70 Milioni di turisti, un evidente impatto enorme sul turismo nazionale, sulle
economie dei singoli territori e sui Comuni che le gestiscono.
L’attuale emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus ha immediatamente
generato gravissimi impatti economici sui bilanci degli Enti Locali, in particolare, sulla tenuta
finanziaria a causa dei maggiori costi che si stanno sostenendo e dovranno essere sostenuti
nonché del crollo delle entrate conseguenti al blocco di gran parte delle attività economiche;
Fatto presente che numerosi Sindaci italiani, anche attraverso le rappresentanze istituzionali,
hanno con forza messo in evidenza come i bilanci dei Comuni sono e saranno messi di fronte ad
una prova durissima;
Dato atto che le misure fin qui messe in atto dal Governo per contrastare il diffondersi del virus,
sostenute dall’Anci e applicate dai Sindaci nei territori di propria competenza, spesso
implementate con nuovi servizi per meglio garantirne il rispetto o per fronteggiare situazioni di
particolare disagio sociale, hanno garantito il mantenimento dei servizi, ancorché in grave
difficoltà;
Visto che il decreto “Cura Italia”, anche in fase di conversione, non ha fornito risposte idonee a
sopperire alle difficoltà socio-economiche che il nostro sistema Paese sta attraversando, con
particolare riferimento al ruolo importante dei Comuni, avendo limitato il proprio intervento a
mere modifiche delle scadenze di pagamento o per il compimento dei procedimenti amministrativi
SINDACI DEL G20S
Le destinazioni balneari piu’
visitate in Italia
in essere, senza alcuna misura di sostegno alle difficili situazioni in cui i Comuni stessi si trovano ad
affrontare per la gestione di questa emergenza sanitaria;
Rilevato, altresì, che il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, in sede di conversione, con il voto di
fiducia al Senato che ha approvato l’emendamento del Governo dove sono confluiti gli altri decreti
legge per l’emergenza COVID-19 (D.L. n. 9 “Famiglie e Imprese”, il D. L. n. 14 “Sanità” e il D. L. n. 11
“Giustizia”), non ha inserito i Comuni tra i settori in crisi in conseguenza dell’emergenza, al pari di
altri settori economici;
Considerato che le già prevedibili future criticità che i Comuni dovranno affrontare non trovano
ancora azioni fortemente incisive o certe per assicurare la continuità di molti servizi essenziali,
tanto che gli Enti locali rischiano così di rimanere senza risorse in un momento gravissimo per la
tenuta sociale del Paese e delle singole comunità;
Rilevato che una parte significativa del ruolo e delle funzioni dei Comuni è rivolta a soddisfare i
bisogni delle persone più fragili, oltre che ad erogare servizi indispensabili, come ad esempio il
trasporto pubblico locale ed i numerosi servizi alla persona e all’infanzia, ed i Sindaci sono oggi
impegnati nell’assicurare i servizi essenziali e nel predisporre tutto quello che sarà necessario per
la ripresa delle attività, dopo la fine dell’emergenza;
Fatto presente che un’eventuale riduzione dei servizi avrebbe ripercussioni negative sulla
coesione sociale penalizzando le persone in condizione di maggiore svantaggio e comporterebbe
anche una perdita di posti di lavoro, determinando così un impoverimento sociale ed economico
con ulteriori effetti negativi sui bilanci degli Enti Locali;
Ritenuto, per quanto sopra esposto, che siano necessari immediati provvedimenti di sostegno che
diano certezza e stabilità ai bilanci comunali, già gravemente compromessi, e quindi all’attività ed
ai servizi comunali essenziali per la tenuta del Paese e dei singoli territori;
Esaminate le richieste avanzate dall’Anci e dal suo Presidente Antonio De Caro al Governo in data
20 marzo 2020, per una immediata iniezione di liquidità a favore dei Comuni e ritenendo le stesse
parziali e non esaustive per i comuni della nostra fascia (turistici con basso numero di abitanti);
Preso atto che alcune richieste sono state accolte dal Governo con l'anticipo del 66% del Fondo di
solidarietà, che tuttavia non va a beneficio di tutti i Comuni, lasciando aperta un'interlocuzione
con l'ANCI per nuove misure di sostegno, mentre in tutto il Paese i Comuni sono fortemente
impegnati a garantire i servizi essenziali e quelli più strettamente legati all'emergenza in una
fattiva collaborazione con il Governo e gli organi centrali e periferici dello Stato;
Ritenuto urgente e non differibile l'adozione da parte del Governo e del Parlamento di norme e
provvedimenti tali da garantire ai Comuni le risorse finanziarie indispensabili per far fronte
all'eccezionale fase storica che è in corso;
Fatto presente che, per poter dare immediata risposta alle necessità dei cittadini ed essere in
grado dopo la fase più acuta dell'emergenza di poter avviare la cosiddetta “fase due” con la
massima celerità e prontezza, occorre uno snellimento ed una sburocratizzazione di tutti i
procedimenti amministrativi ed il conferimento ai Sindaci dei necessari poteri per velocizzare le
opere più importanti e la ripartenza dei cantieri;
Dato atto che l’attività economica prevalente svolta dai Comuni del G20s è quella turistica
esercitata in forma stagionale, e che pertanto gli impatti economici della crisi da una parte sono
rilevantissimi già nell’immediato e dall’altra le persone e le imprese dovranno attendere un
periodo ancora più lungo per poter beneficiare della ripresa;
CHIEDIAMO AL GOVERNO
- di istituire un fondo di sostegno per i Comuni di almeno 5 miliardi, così come da proposta ANCI
del 11 aprile 2020;
- di istituire un fondo straordinario di almeno 500 milioni per i Comuni che si trovano ad avere un
risultato negativo del Fondo di Solidarietà Comunale, di cui allo schema allegato 4, colonna 5, del
DPCM 28 marzo 2020 pubblicato sulla G.U. n. 83 del 29 marzo 2020, azzerando il saldo negativo o
in alternativa l’abbattimento del 70% di tale importo;
- di anticipare al 2020 le risorse previste nel bilancio dello stato per la dotazione del Fondo di
solidarietà comunale di cui al comma 448 dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232,
(tenuto anche conto di quanto disposto dal comma 8 dell'articolo 47 del decreto-legge 24 aprile
2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89), in particolare i 200
milioni di euro nel 2021, i 300 milioni di euro nel 2022 e i 330 milioni di euro nel 2023.
Aumentando così la dotazione del fondo di 830 milioni. Tale aumento comporterebbe una
riduzione del fondo straordinario di cui al punto precedente;
- la riduzione della percentuale quota di accantonamento del FCDE (Fondo Crediti Dubbia
Esigibilità) prevista per i Bilanci di Previsione 2020;
- la possibilità di utilizzare interamente l'avanzo di amministrazione vincolato;
- di consentire ai Comuni di attivare e mantenere servizi legati all'emergenza Coronavirus o
comunque essenziali ai fini della coesione sociale e della ripresa delle attività locali attraverso
trasferimenti di risorse dallo Stato ai Comuni;
- di conferire ai Sindaci i poteri necessari per operare con la massima celerità e prontezza per
velocizzare le opere più importanti e la ripartenza dei cantieri attraverso uno snellimento ed una
sburocratizzazione di tutti i procedimenti amministrativi.
- di prevedere la presenza di un rappresentante autorevole, con competenze sul settore
turistico, nella task force prevista dal Governo per “progettare” la fase 2 del post emergenza
sanitaria, considerando che il Turismo in Italia è un asset economico strategico, che genera il 13%
del PIL nazionale e conta 4,2 milioni di occupati in questo settore.
- di predisporre un protocollo sanitario che ci indichi in maniera univoca e certa procedure e
modalità che possano garantire la sicurezza e la tutela della salute dei turisti, degli operatori
turistici, dei lavoratori e dei cittadini delle destinazioni balneari considerando l’imminente avvio
della stagione turistica estiva e l’attuale stato di indeterminatezza delle procedure da avviare.
Chiediamo con forza un impegno del Governo nei confronti di un intero Sistema turistico, quello
balneare, che senza gli interventi che riteniamo necessari se non vitali e sopra ribaditi, nei
prossimi mesi potrebbe già dichiarare il proprio fallimento!
Rimaniamo disponibili per fornire tutte le informazioni utili per poter dare seguito alle richieste.
Distinti saluti.
I Sindaci del G20S
18 aprile 2020
Allegato: Relazione proposte per FSC.
Comune di Arzachena – Comune di Bellaria Igea Marina - Comune di Caorle - Comune di
Castiglione della Pescaia - Comune di Cattolica - Comune di Cavallino Treporti – Comune di Cervia
- Comune di Chioggia - Comune di Comacchio- Comune di Forio - Comune di Grado - Comune di
Grosseto - Comune di Ischia - Comune di Jesolo - Comune di Lignano Sabbiadoro - Comune di
Orbetello - Comune di Riccione- Comune di Rosolina - Comune di San Michele al Tagliamento -
Comune di San Vincenzo - Comune di Sorrento - Comune di Viareggio - Comune di Vieste




Carissimi operatori,
la difficile e inaspettata situazione che stiamo vivendo ci spinge, prima di tutto, a rivolgere a voi e alle vostre famiglie un forte incoraggiamento. La crisi globale scatenata dalla pandemia di coronavirus sta travolgendo i sistemi socio-economici dell'Italia e del resto del mondo con effetti devastanti sul settore turistico. Occorre già da adesso, riprogrammare completamente le azioni immaginate e pianificate prima dell’emergenza.
Gli effetti finali della crisi sono difficilmente prevedibili, ma essa impone fin da ora un fortissimo cambiamento in tutto il sistema turistico regionale, pubblico e privato, per definire nuove strategie e rinnovare gli strumenti per affrontare una ripartenza nei prossimi mesi, che sarà sicuramente difficile e per gestire le sfide con i nostri competitors internazionali, per il 2021. Consapevoli che non esistono ricette miracolose per affrontare eventi come quello che stiamo vivendo, siamo convinti però, che è opportuno interrogarsi su come fronteggiare questa gigantesca emergenza economica e sociale, una volta che sarà conclusa quella sanitaria. Come voi, stiamo cercando di capire, giorno per giorno, l'evolversi della situazione e le prospettive possibili con il supporto del team di gestione della crisi che Toscana Promozione Turistica ha recentemente creato.
La Costa degli Etruschi parteciperà alla campagna social di Fondazione Sistema Toscana per gli Ambiti, che sta partendo in coincidenza con la campagna #Toscanadacasa, già avviata per portare la Toscana a casa dei viaggiatori.  
Il primo post sul nostro ambito turistico uscirà l'11 Aprile, sulla pagina Fb Visittuscany.  Con le agenzie regionali Toscana Promozione Turistica (TPT) e Fondazione Sistema Toscana (FST) saranno concordate azioni di comunicazione con testimonial all'interno della futura campagna di branding che sarà rappresentativa di tutta l'offerta toscana.
Nel frattempo, abbiamo utilizzato questo periodo per strutturare alcune attività necessarie alla ripartenza avviando la produzione di nuovi materiali informativi e progettando varie iniziative di comunicazione e promozione, attraverso l’incarico a due professioniste che, fino al termine dell'anno, saranno al nostro fianco su tali aspetti e per coordinarci efficacemente con le azioni regionali.
Con ANCI Toscana stiamo ragionando di modifiche alle attuali normative per agevolare la sistemazione e la riapertura delle attività balneari sulle spiagge, motore essenziale per qualunque ipotesi di avvio della stagione turistica, e per formulare ipotesi di regolamentazione idonee a rispettare il distanziamento sociale da trasmettere alla Regione ed al Governo nazionale. Abbiamo partecipato per primi alla scadenza del decreto regionale per il rifinanziamento degli Ambiti con un progetto fortemente rivolto a progettare, costruire e promuovere una offerta innovativa per il rilancio della destinazione. Per attuarlo puntiamo moltissimo al coinvolgimento di tutti gli operatori economici che offrono servizi ai turisti, dalla ricettività al commercio, dalla ristorazione all'agricoltura, dagli stabilimenti balneari alle associazioni sportive.
Per avviare subito lo scambio di contenuti relativi alla nostra destinazione turistica con tutti voi, l'Ambito sta completando una piattaforma web per fornirvi e condividere tutto il materiale promozionale video e foto sviluppato nel 2019, insieme ad altro materiale in corso di realizzazione. Tutto questo ci permetterà anche di iniziare a lavorare online, con un forum organizzato per gruppi di lavoro e per prodotti turistici. In collaborazione con una software house toscana, miglioreremo il servizio IATNET già usato nel 2019, per mettere a disposizione delle vostre attività tutte le informazioni di interesse turistico. Realizzeremo anche un marketplace locale, finalizzato a supportare e incentivare la collaborazione fra ricettività e servizi, per costruire esperienze nuove e distintive, conformi alle particolari esigenze dei turisti nei prossimi mesi. Il progetto presentato alla Regione e le attività intraprese con ANCI Toscana, ci consentiranno di rafforzare il coordinamento dell'Ambito, internamente in un percorso condiviso con voi ed esternamente con le agenzie regionali TPT e FST che si occupano rispettivamente di promozione e comunicazione. Siamo consapevoli che tutto si trasformerà, ma non basta riflettere su questo, dobbiamo sapere dove dirigere le nostre riflessioni e per questo nei prossimi giorni vi invieremo ulteriori dettagli per partecipare a tutte le attività che l’ambito intende mettere in campo per sostenere la nostra offerta turistica anche con la vostra collaborazione.  
Un caro saluto ed un augurio di buona Pasqua a tutti voi da parte dei 15 comuni della Costa degli Etruschi.

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