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COVID-19 - Info e Adempimenti Attività Commerciali - Verifica Codici ATECO

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Data: 29 apr, 2020

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COVID-19 - Info e Adempimenti Attività Commerciali - Verifica Codici ATECO

Verifica codici ateco apertura attività


Misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19 (Art. 50 del D.Lgs. 267/2000). INDICAZIONI APPLICATIVE ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE TOSCANA N°41/2020

ORDINANZA N° 21

Il Sindaco Ordina

Dispone 

1)  di precisare che in sede applicativa, il punto 1 dell’Ordinanza Regione Toscana.41del 22 Aprile 2020,sia da riferire a tutte le “attività dei servizi di ristorazione” la cui ordinaria attività risulta sospesa ai sensi del DPCM 10 Aprile 2020,comprese le attività di gelaterie, pasticcerie,rosticcerie e gastronomie,sia che si tratti di attività artigianali che commerciali, compresi i posteggi su area pubblica di generi alimentari;

 2)   di precisare che anche a queste attività cui viene consentita l’apertura ai fini della sola vendita per asporto di cibi e bevande, si applica l’Ordinanza Regione Toscana n. 38 del 18 Aprile 2020 circa le misure di contenimento per tutti gli ambienti di lavoro ed esercizi commerciali;

 3)  Di comunicare la seguente ordinanza a tutti i soggetti interessati

 4)  di stabilire come riferimento per l’applicazione dell’Ordinanza della Regione Toscana n. 41 del 22 Aprile 2020 la scheda sintetica qui sotto riportata:

 

Ordinanza  Regione Toscana 41 del 22.04.2020 (in vigore dal 24 aprile)

BAR – RISTORANTI

 

ATTIVITA’ COMMERCIALI ovvero le imprese iscritte al relativo Albo degli Artigiani che vendono nel luogo di produzione o locale attiguo (pasticcerie, gelaterie, gastronomie, rosticcerie, etc)

 

GELATERIE, PASTICCERIE, ROSTICCERIE E GASTRONOMIE COMMERCIALI

In base al Dpcm 10 aprile 2020 (art. 1 lett.aa) tali attività sono sospese.

Fino al 24 Aprile 2020 era consentita la sola consegna al domicilio.

 

In base all’Ordinanza delle regione Toscana n. 41 del 22 Aprile 2020, a partire dal 24 Aprile 2020, è consentita la vendita per asporto (ovvero il ritiro dei prodotti ordinati presso l’esercizio) a queste condizioni:

-  Previo ordine telefonico o online;

-  La consegna dovrà avvenire previo appuntamento in modo dilazionato nel tempo e per un cliente alla volta;


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA’ DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI GENERI ALIMENTARI

 

 

POSTEGGI DI GENERI ALIMENTARI

- Non è consentito il consumo sul posto. Nessuna comunicazione è dovuta al Comune

Si ricordano infine le misure di contenimento per gli esercizi commerciali stabilite dall’Ordinanza della Regione Toscana n. 38 del 18 Aprile 2020 (sanificazione del locale, mascherine, guanti, gel sanificante, pannelli di separazione, distanziamento clienti in attesa, etc.)

 

 

In base al Dpcm 10 Aprile 2020 (art. 1 lett.z) tali attività possono stare aperte

 

 

In base all’Ordinanza della regione Toscana n. 41 del 22 Aprile 2020 è consentita la vendita per asporto (ovvero ritirare i prodotti ordinati):

-  Previo ordine per telefono o online;

-  La consegna dovrà avvenire previo appuntamento in modo dilazionato nel tempo e per un cliente alla volta;

-  Il cliente non può sostare nel locale se non per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce;

-  non è consentito il consumo sul posto.

 

Restano ferme le misure igienico sanitarie previste dall’Ordinanza della Regione Toscana n. 38 del 18 Aprile 2020

 

Nessuna comunicazione è dovuta al Comune

 

Ordinanza  Regione Toscana 38 del 18 aprile 2020


ORDINA

 

ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’articolo 3, comma 1 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19 recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19”, le seguenti misure di contenimento per tutti gli ambienti di lavoro esclusi quelli sanitari, i cantieri e le aziende di tutti i servizi pubblici locali, che hanno sempre assicurato lo svolgimento dei servizi applicando il Protocollo condivisodel 14 marzo 2020 richiamato in premessa.

 

Attività di monitoraggio della siero prevalenza

Al fine di valutare le migliori azioni di prevenzione della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, il datore di lavoro dovrà assicurare la propria disponibilità a garantire spazi,

quando necessari, e informazioni ai dipendenti e collaboratori dell’azienda che intendano volontariamente sottoporsi allo screening sierologico, secondo le modalità definite dalle specifiche Ordinanze del Presidente della Giunta della Regione Toscana.

 

Gestione degli spazi e delle procedure di lavoro

1.Per lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa, sui mezzi pubblici è fatto obbligo di usare la mascherina ed è raccomandato l’uso di guanti protettivi monouso o la

pulizia/sanificazione delle mani prima e dopo l’utilizzo degli stessi. Ove possibile, è consigliato anche l’uso dei mezzi della mobilità sostenibile individuale o di coppia (bicicletta e mezzi elettrici). Nel caso dell’auto privata con due persone si raccomanda l’utilizzo della mascherina.

 

2.La distanza di sicurezza interpersonale nei luoghi di lavoro per la prevenzione del contagio da COVID-19 è di norma determinata in 1,8 metri, salvo le specificazioni di cui al punto 6;

 

3.In riferimento al punto 2 è comunque obbligatorio l'uso della mascherina negli ambienti di lavoro pubblici e privati:

a) in spazi chiusi in presenza di più persone;

b) in spazi aperti quando, in presenza di più persone, non è garantito il mantenimento

della distanza interpersonale;
 

4.In presenza di febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di COVID-19 è fatto divieto di recarsi sul posto di lavoro ed è obbligatorio rimanere al proprio domicilio. Il datore di lavoro si attiva per

assicurare quotidianamente, all’inizio del turno di lavoro, il rispetto della presente disposizione o utilizzando idonei strumenti di misurazione della febbre o anche mediante dichiarazione sostitutiva da parte del dipendente;

 

5.Prima dell'accesso al posto di lavoro è necessario detergersi accuratamente le mani, utilizzare la mascherina protettiva e, ove compatibile o richiesto dall'attività, utilizzare guanti monouso. La

frequente e minuziosa pulizia delle mani è raccomandata in più momenti dell'attività lavorativa. Il datore di lavoro installa nei luoghi di lavoro idonei e diffusi dispenser per detergere le mani, inoltre,

fornisce mascherine protettive e eventualmente guanti monouso. Qualora non fosse reperibile il gel detergente, effettuare il normale lavaggio con acqua e sapone;

 

6.Quando, anche mediante la riorganizzazione dei processi produttivi, non fosse possibile il mantenimento della distanza di 1,8 metri è necessario introdurre elementi di separazione fra le

persone o l’utilizzo di altri dispositivi come mascherine FFP2 senza valvola per gli operatori che lavorano nello stesso ambiente. Qualora le mascherine FFP2 non fossero reperibili è sufficiente

utilizzare contemporaneamente due mascherine chirurgiche;
 

7.Deve essere garantita la sanificazione degli ambienti con frequenza di almeno una volta al giorno e comunque in funzione dei turni di lavoro. Deve essere garantito quanto più possibile il ricambio

dell’aria;
 

8.La sanificazione di cui al punto precedente può essere svolta tramite le normali metodologie dipulizia utilizzando prodotti quali etanolo a concentrazioni pari al 70% ovvero i prodotti a base di

cloro a una concentrazione di 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina) o ad altri prodotti disinfettanti ad attività virucida, concentrandosi in particolare sulle superfici toccate più di

frequente (ad esempio porte, maniglie, tavoli, servizi igenici etc). Tali adempimenti devono essere ordinariamente registrati da parte del datore di lavoro o suo delegato, su supporto cartaceo o informatico, con auto-dichiarazione;

 

9.Laddove siano presenti impianti di areazione deve essere garantita la sanificazione periodica, secondo le indicazioni contenute nel “Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020. Indicazioni ad interim

per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2.”; altrimenti ne deve essere previsto lo spegnimento, garantendo la massima

ventilazione dei locali;
 

10.Il servizio mensa deve essere riorganizzato in modo da garantire in ogni momento la distanza interpersonale. E' necessario che sia effettuata la sanificazione dei tavoli dopo ogni singolo pasto.

Laddove le condizioni igieniche e di spazio lo consentono, al fine di evitare assembramenti, è possibile il consumo dei pasti anche presso la singola postazione di lavoro.

 

11.Il datore di lavoro, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i propri lavoratori circa le presenti disposizioni, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente

visibili dei locali, appositi depliants informativi.

 

Disposizioni specifiche per gli esercizi commercial

Oltre a quanto previsto nei precedenti punti dall’1 all’11 della presente ordinanza, per gli esercizicommerciali sono disposte le seguenti ulteriori misure di contenimento:

 

a)l’obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia mantenuta di norma la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri e l’obbligo di regolamentare

l’accesso all’interno in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. Resta fermo quanto raccomandato nell’Allegato 5, punto 7 lettera b) del DPCM

10 aprile 2020 per i locali fino a 40 mq, ove è consentito l’accesso ad una sola persona;
 

b)ove possibile, sui banchi e alle casse, si raccomanda di posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza;

 

c)l’ingresso negli esercizi è consentito a chi indossa la mascherina protettiva, che copra naso e bocca. Inoltre, è fatto obbligo di sanificare le mani o di utilizzare i guanti monouso. Laddove

possibile è preferibile per le mani l’adozione di entrambe le misure. All’ingresso dei negozi sono posizionati dispenser per detergere le mani e/o guanti monouso;

 

d)l’obbligo di fornire informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata e di avvertire la clientela, con idonei cartelli all’ingresso, della necessità del rispetto della distanza

interpersonale di norma di 1,8 metri;
 

e) l’obbligo di consentire l’ingresso di una sola persona per nucleo familiare, salvo bambini epersone non autosufficienti;

 

f) nei casi in cui la spesa venga effettuata con carrelli e cestelli, si raccomanda di posizionare presso la zona di prelievo dispenser con liquido disinfettante e carta assorbente a disposizione del

cliente per la relativa pulizia;
 

g) nei mercato all’aperto è fatto obbligo di mantenere di norma la distanza interpersonale di 1,8 metri e di posizionare presso i banchi dispenser con liquido per la sanificazione delle mani e/o guanti monouso.

 

Protocollo Anti-Contagio

i.Impiegando la scheda tipo in allegato, i datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anti-contagio che preveda l’impegno all’attuazione delle misure sopra descritte al fine

di garantire la sicurezza e la tutela della salute e dei lavoratori.
 

ii.L’adozione del protocollo anti-contagio da parte del datore di lavoro è necessaria per lo svolgimento dell’attività; il protocollo anti-contagio per le attività attualmente aperte è trasmesso

alla Regione Toscana, all’indirizzo e-mail protocolloanticontagio@regione.toscana.it entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza; per le altre attività la trasmissione del protocollo dovrà avvenire entro 30 giorni dalla riapertura.

 

iii.I servizi PISLL della Regione Toscana, nel periodo di emergenza sanitaria Covid-19, verificano l’adozione da parte dei datori di lavoro delle procedure di sicurezza anti-contagio, in conformità alle

presenti disposizioni e agli atti richiamati in premessa.
 

iv.Il protocollo anti-contagio dovrà essere sempre reso disponibile presso l’attività per i controlli previsti dalla legge.

 

v.E’ dato mandato al settore regionale competente per la sicurezza dei luoghi di lavoro all’adozione di provvedimenti tecnici, condivisi nell’ambito del Comitato regionale di coordinamento in materia di sicurezza sul lavoro, finalizzati ad individuare procedure standardizzate di controllo da parte dei servizi PISLL del rispetto delle procedure di sicurezza anti-contagio;

 

 

 

 

 

Imprese e Turismo gli aiuti - Rinviato a maggio 2021 l'entrata in vigore del Regolamento Arredo Urbano

Con Delibera n° 87 del 30 aprile 2020 è stato rimandato a maggio 2021 l'entrata in vigore delRegolamento Arredo Urbano al fine di evitare a propietari di fondi e imprese investimenti in questo momento di emergenza.

 

Contributi a fondo perduto, estensione suolo pubblico e rinvio adempimenti decoro urbano Cancellata anche la tassa sulla pubblicità. Bandini: «Le imprese sono il nostro futuro»

San Vincenzo, 29 aprile 2020 - «

Le realtà imprenditoriali di San Vincenzo sono la colonna portante della nostra economia e rappresentano il futuro. Sono il punto dal quale ripartire una volta che questa emergenza sarà alle spalle e dobbiamo fare ogni possibile sforzo per garantire la loro sopravvivenza». 


Così il sindaco Alessandro Bandini interviene per illustrare l’impegno dell’Amministrazione, le misure adottate e quelle allo studio per sostenere la ripresa delle aziende del territorio. «Le imprese - ha sottolineato - raffigurano una priorità». Per questo il Comune non intende lasciare niente di intentato. «Uffici, dirigenti e assessori - ribadisce -, che ringrazio per l’impegno, sono al lavoro per individuare misure che siano in grado di sostenere gli imprenditori in questa fase delicata, tenendo presente che l’obiettivo delle imprese è lo stesso dell’Amministrazione».

Le istanze provenienti da San Vincenzo sono al centro di moltissime mail dove, da parte dell’Amministrazione, è stata richiesta con forza una costante e più incisiva attenzione ai problemi reali e urgenti del mondo imprenditoriale. Basti pensare alla richiesta fatta ieri al presidente Conte di incontro diretto in video conferenza da parte dei 26 sindaci G20s (i comuni costieri con almeno 1 milione di presenze turistiche in tutta Italia), una lettera dove sono state richieste garanzie e certezze sulla stagione turistica. I sindaci puntano il dito sul metodo di calcolo della Tari ora insostenibile per le imprese, sulle responsabilità alle quali andranno incontro in materia di rispetto dei protocolli di sicurezza per i propri dipendenti e per i propri clienti, ma anche sulle tempistiche e modalità di apertura ad oggi sconosciute per il mondo del turismo e molto altro ancora.

«Sono le richieste delle imprese - ha puntualizzato Bandini - ed è anche ciò che pretende di sapere l’Amministrazione».

I problemi del turismo costiero sono stati discussi a lungo e sono ancora sul tavolo di crisi permanente con Anci Toscana, e durante gli incontri dell’Ambito turistico Costa degli Etruschi. Nel mare agitato dei decreti e delle ordinanze c’è una certezza: l’impegno a resistere e a ripartire. Sono diverse, per adesso - oltre ai parcheggi gratuiti di piazza Benvenuti e piazza Gramsci fino al 31 maggio e all’accordo con Bcc per garantire alle imprese prestiti a tasso zero -, le strade intraprese per tornare a vedere la luce. Un contributo in termini economici (complessivamente circa 200.000 euro), a fondo perduto, per la micro e piccola impresa. Denaro individuato grazie a quanto verrà recuperato dalla rinegoziazione dei mutui in corso e che - utilizzando una quota parte della Tari come parametro di riferimento - sarà a disposizione delle micro e piccole imprese.

Ma non solo, sono in arrivo altre misure tra cui l’estensione gratuita delle concessioni esistenti di suolo pubblico, dove possibile, affinché vengano distanziati i tavoli riducendo al minimo la perdita di posti a sedere e il rinvio, di un anno, degli adempimenti previsti dal nuovo regolamento del decoro urbano, tutte quelle regole alle quali i commercianti avrebbero dovuto adeguarsi riguardo all’illuminazione delle vetrine ed alla sostituzione delle saracinesche, che sarebbero dovute entrare in vigore dal 31 maggio. Cancellata inoltre, per il 2020, l’imposta comunale sulla pubblicità. Allo studio altre misure a cui quotidianamente sindaco, assessori e uffici comunali, insieme ai rappresentanti delle categorie, stanno lavorando. Ufficio Stampa e Comunicazione 

 

 

 

 


Con deliberazione n.76 del 02.04.20 la giunta comunale di San Vincenzo

delibera di approvare, in virtù dell'emergenza dal Covid-19 ed in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, i criteri e le modalità applicative per la concessione di contributi a sostengo delle imprese che hanno subito e stanno subendo danni dovuti alle misure di contenimento della pandemia.

I costi di istruttoria saranno sostenuti dall'Amministrazione Comunale. I moduli per la richiesta del contributo saranno pubblicati nel sito della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci ed è a quest'ultima che ci si dovrà riferire per qualunque approfondimento informativo.

"Si tratta di una misura a sostegno di 250 aziende con un plafond di 2,5 mln di euro. Un ulteriore, rapido aiuto alle nostre imprese che arriva subito dopo l'interruzione del pagamento dei tributi nel nostro comune. Stiamo attivando ogni possibile azione a sostegno della nostra comunità. Le imprese, i lavoratori, i cittadini devono sapere che non sono soli, che le istituzioni sono al loro fianco e che insieme supereremo questa crisi", afferma il sindaco Bandini.

Di seguito alcune caratteristiche del prodotto:
- importo massimo del 20% del fatturato risultante dall'ultimo bilancio, con un massimo di €.10.000
- durata: preammortamento a tasso zero fino al 01/10/20,, facoltà per il cliente di rimborsare l'intero importo senza penali oppure mediante piano ammortamento 24 rate. mensili a tasso 2%
- garanzie e tutele rimesse alle intese tra le parti
- commissione istruttoria: 0,50% a carico del Comune, sulla somma erogata
- oneri fiscali e tributari: nel rispetto della normativa vigente
- erogazione: unica per l'intero importo concesso

Fabio Mannari, direttore generale della BCC commenta così l'accordo siglato con il Comune di San Vincenzo:
"Sono molto felice che l’iniziativa di sostegno alle aziende del territorio abbia trovato la condivisione del Comune di San Vincenzo la cui partecipazione rende i finanziamenti a sei mesi completamente gratuiti per i richiedenti.
Un aiuto concreto che non ha l'ambizione di risolvere il problema ma di esserci nel momento del bisogno in attesa degli interventi pubblici che necessariamente dovranno sostenere la nostra economia.
San Vincenzo rappresenta per la BCC di Castagneto Carducci una realtà importante dove riscontriamo tra i clienti la quasi totalità delle aziende esistenti, doveroso quindi intervenire con misure straordinarie a
favore di chi fino ad oggi ci ha sostenuto".

Per ottenere il finanziamento l'operatore economico dovrà presentare domanda presso la banca compilando il modulo di richiesta scaricabile nel sito della BCCC allegando copia dei bilanci degli ultimi 2 esercizi e le ultime 2 dichiarazioni fiscali. La Banca, al termine dell'istruttoria creditizia, se positiva provvederà all'erogazione delle risorse.


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